Isin: DE000VP3VTL2

Possibile rendimento annuo dell'11,62% con il certificate Multi Express su Repsol, Total e Eni

Comunicazione Pubblicitaria



Il certificate di Vontobel con Isin DE000VP3VTL2 stacca cedole semestrali del 5,81% (11,62% annualizzato) con memoria se Eni, Total e Repsol, alle date di valutazione, non avranno perso oltre il 30% dal livello iniziale. Barriera sul capitale al 70% valida solo a scadenza. Il rendimento annuo e il possibile ritiro anticipato lo rendono interessante per gli investitori.


Aggiornamento - 13 gennaio 2021 05:00
Idea di investimento

Il certificate con Isin DE000VP3VTL2 offre un elevato rendimento anche in caso di storno del greggio. Vediamo più vicino l’idea di investimento. I sottostanti sono tre big del settore oil europeo: Eni, Repsol Total, ad oggi il certificate quota 100 euro e il 19 maggio, prossima data di valutazione, con tutti i sottostanti sopra il livello iniziale scatterebbe il rimborso anticipato, a 100 euro + 5,8% di cedola, rendimento sarebbe dunque pari al 5,8% in 4 mesi ovvero il 17% annualizzato. Non male per un settore, in questo periodo, avaro di dividendi e con il greggio di qualità Brent a 56,72 dollari al barile massimi da febbraio a sostenuto dai tagli Opec.

Anche nel caso in cui non scattasse il rimborso anticipato già a maggio, l’investimento appare interessante: il certificate infatti proseguirà staccando cedole semestrali del 5,81% semestrali 11,6% annuali, barriera sia per le cedole con memoria che per il capitale al 70%, scadenza 26 maggio 2022.

A maggio, prima data di valutazione per il rimborso anticipato lo scenario potrebbe essere positivo per il greggio: dovremmo già esserci lasciati alle spalle la terza ondata di contagi, con i mercati più sereni dopo una buona distribuzione dei vaccini e la stima di una ripresa della domanda di petrolio.




I punti di forza


Dal 19 novembre 2020 e così ogni semestre successivo, se tutti i sottostanti, Eni, Repsol e Total, alle date di valutazione, non avranno perso più del 30% dal livello iniziale, allora il certificate staccherà cedole semestrali del 5,81% (11,62% annuale) pari a euro 5,81.

Per Eni il livello iniziale è stato fissato a €8,461 e la barriera per le cedole a €5,923.

Per Repsol il livello iniziale è stato fissato a €8,469 e la barriera per le cedole a €5,928.

Per Total il livello iniziale è stato fissato a €32,826 e la barriera per le cedole a €22,978.


Le cedole godono dell’effetto memoria, ovvero se ad una data di valutazione semestrale, una cedola non dovesse essere stata distribuita perché i sottostanti si trovavano sotto la barriera, allora l’investitore non avrà perso il suo premio.

Se, infatti, ad una delle date di valutazione semestrali successive, tutti i titoli sottostanti si troveranno sopra o pari alla barriera del 70% allora l’investitore, oltre alla cedola di quel semestre, recupererà tutte quelle passate non distribuite.


A partire dal 19 novembre 2020 e per ogni semestre successivo, il prodotto gode della possibilità di essere rimborsato in anticipo a 100 euro con tutti i sottostanti sopra o pari al livello iniziale alle date di valutazione.

Per Eni il livello iniziale è stato fissato a €8,461 e la barriera per il ritiro anticipato è appunto di: €8,461.

Per Repsol il livello iniziale è stato fissato a €8,469 e la barriera per il ritiro anticipato è appunto di: €8,469.

Per Total il livello iniziale è stato fissato a €32,826 e la barriera per il ritiro anticipato è appunto di: €32,826.


La barriera a scadenza è di tipo europeo. Questo significa che, durante l’arco di vita del prodotto, uno dei titoli sottostanti potrebbe portarsi anche sotto il livello di barriera senza però compromettere la struttura del certificate e dei premi. In caso di recupero sopra la barriera, il certificate distribuirà anche tutti i premi semestrali non staccati in precedenza.

Per Eni il livello iniziale è stato fissato a €8,461 e la barriera per il capitale è fissata a €5,923.

Per Repsol il livello iniziale è stato fissato a €8,469 e la barriera per il capitale è fissata a €5,928.

Per Total il livello iniziale è stato fissato a €32,826 e la barriera per il capitale è fissata a €22,978.


Il certificate è sempre acquistabile e vendibile sul mercato (quando aperto) perché questi prodotti prevedono la presenza di un market maker che assicura la liquidità sul prodotto.


Isin: DE000VP3VTL2

Titoli Sottostanti

Eni
Aggiornato: 15/01/21 16:39:00
Prezzo Strike Performance
€8,831 €8,461 4.37% €0,3700
Barriera Livello Distanza
A scadenza €5,923 32.9% €2,908
Premi €5,923 32.9% €2,908
Repsol
Aggiornato: 15/01/21 16:35:00
Prezzo Strike Performance
€8,652 €8,469 2.16% €0,1830
Barriera Livello Distanza
A scadenza €5,928 31.5% €2,724
Premi €5,928 31.5% €2,724
Total
Aggiornato: 15/01/21 16:37:00
Prezzo Strike Performance
€37,095 €32,826 13% €4,269
Barriera Livello Distanza
A scadenza €22,978 38.1% €14,12
Premi €22,978 38.1% €14,12

Isin: DE000VP3VTL2

Gli scenari alla Scadenza


Se alla data di valutazione finale, il 19 maggio 2022, il certificate non dovesse essere ancora stato ritirato occorrerà guardare al valore di Eni, Repsol e Total

Con tutti e tre i sottostanti ad un valore maggiore al 70% rispetto al valore iniziale:

  1. Il certificate verrà rimborsato a 100 euro
  2. Verranno incassate tutte le cedole semestrali non incassate precedentemente.

Lo scenario negativo lo avremo se, alla data di osservazione finale il 19 maggio 2022, anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare ad un valore uguale o minore alla barriera posta al 70%, dovesse quindi aver perso più del 30% dal livello iniziale.

In questo caso, per l’investitore sarebbe come aver puntato sul titolo peggiore. Il certificate rifletterà, infatti, la performance del titolo con la performance peggiore senza lo stacco dei dividendi.

Se ad esempio Eni si troverà sotto del 40% rispetto al livello iniziale, il certificate verrebbe ritirato a 60 euro, se dovesse trovarsi sotto del 50% il certificate verrebbe ritirato a 50 Euro e così via.


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I rischi


Il rischio più grande si ha se in data 19 maggio 2022 si verificheranno le seguenti condizioni:

  • Il certificate non sarà ancora stato ritirato
  • Uno tra i tre sottostanti (Eni, Repsol e Total) avrà perso un importo pari o superiore del 30% rispetto al valore iniziale

In questo caso per l’investitore sarebbe come aver puntato sul titolo peggiore senza lo stacco dei dividendi.

Se ad esempio Repsol si troverà sotto del 40% rispetto al livello iniziale il certificate verrebbe ritirato a 60 euro, se dovesse trovarsi sotto il 50% il certificate verrebbe ritirato a 50 Euro e così via.


Tutti i certificate sono esposti al rischio credito dell’emittente.

Vontobel gode di un ottimo sostegno da parte delle agenzie di valutazione del credito:

  • Moodys: Aa3

In caso di azzeramento dei titoli sottostanti, ovvero con un titolo tra Eni, Repsol e Total pari a zero, varrebbe zero anche il certificate.



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Certificate DE000VP3VTL2 - L'andamento nel tempo
21 maggio 2020

Emissione del certificate con un valore di 100 Euro

Valore iniziale Eni: €8,461

Valore iniziale Repsol: €8,469

Valore iniziale Total: €32,826

19 novembre 2020

Se in questa data e in tutte le date di osservazione successive:

  1. Il titolo Eni avrà un valore pari o superiore a €5,923
  2. Il titolo Repsol avrà un valore pari o superiore a €5,928
  3. Il titolo Total avrà un valore pari o superiore a €22,978

Verrà corrisposto un premio pari al 5,81% (Euro 5,81)

Se in questa data e in tutte le date di osservazione successive:

  1. Il titolo Eni avrà un valore pari o superiore a €8,461
  2. Il titolo Repsol avrà un valore pari o superiore a €8,469
  3. Il titolo Total avrà un valore pari o superiore a €32,826

Il certificate verrà ritirato a Euro 100 e verranno incassate tutte le eventuali cedole semestrali non ancora incassate.

19 maggio 2022

In questa data avremo 2 scenari:

Scenario Positivo

Se alla data di valutazione finale, il 19 maggio 2022, il certificate non dovesse essere ancora stato ritirato occorrerà guardare al valore di Eni, Repsol e Total

Con tutti e tre i sottostanti ad un valore maggiore al 70% rispetto al valore iniziale:

  1. Il certificate verrà rimborsato a 100 euro
  2. Verranno incassate tutte le cedole semestrali non incassate precedentemente.

Scenario Negativo

Lo scenario negativo lo avremo se, alla data di osservazione finale il 19 maggio 2022, anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare ad un valore uguale o minore alla barriera posta al 70%, dovesse quindi aver perso più del 30% dal livello iniziale.

In questo caso, per l’investitore sarebbe come aver puntato sul titolo peggiore. Il certificate rifletterà, infatti, la performance del titolo con la performance peggiore senza lo stacco dei dividendi.

Se ad esempio Eni si troverà sotto del 40% rispetto al livello iniziale, il certificate verrebbe ritirato a 60 euro, se dovesse trovarsi sotto del 50% il certificate verrebbe ritirato a 50 Euro e così via.

Isin: DE000VP3VTL2

Le risposte alle tue domande

Cos’è un certificate?
Introduzione

Un certificate (in italiano certificato) è uno strumento finanziario emesso dalle banche (chiamate emittenti) con l’obiettivo di migliorare il profilo rendimento/rischio di un investimento.

Esistono due macrocategorie di certificate: i certificate di investimento e i certificate a leva, con profili di rischio/rendimento diametralmente opposti.

I certificate di investimento

I certificate di investimento sono studiati per offrire protezione totale o parziale dai ribassi dei sottostanti (indici, azioni, materie prime, etf, fondi, bond, valute).

Esistono molteplici tipologie di certificate per rispondere alle diverse esigenze dell’investitore: alcuni puntano a offrire un premio finale o una maxicedola, altri puntano un flusso cedolare periodico con l’obiettivo di ottimizzare i rendimenti, ecc..

I certificate a leva

I certificate a leva sono strumenti molto rischiosi perché moltiplicano la performance del sottostante, ma allo stesso tempo ne possono moltiplicare le perdite.

Per esigenze diverse

Non esiste dunque una tipologia di certificate migliore di un’altra ma strutture diverse che si adattano meglio alle esigenze dell’investitore, per questo sono spesso definiti soluzioni di investimento.

Cos'è un certificate a capitale condizionatamente protetto?
certificate a capitale condizionatamente protetto

Un certificate a capitale condizionatamente protetto difende l’investimento e nella maggior parte dei casi offre un guadagno anche a fronte di una calo del sottostante, ma fino a un determinato livello o performance negativa prestabilita. La protezione tiene o è valida fino a un calo predeterminato inizialmente, ovvero con il sottostante che raggiunge una “barriera” di protezione stabilita al momento dell’emissione del contratto.

Come posso comprare un certificate?
Banche e piattaforme di trading

La maggior parte delle banche operanti in Italia offre ai propri clienti un servizio di Home Banking o mette a disposizione delle piattaforme di trading: attraverso queste piattaforme è possibile acquistare in autonomia ogni tipo di certificate, fornendo l’ISIN del prodotto.

E' comunque sempre possibile recarsi in filiale ed operare direttamente allo sportello indicando all'operatore l'ISIN del prodotto sul quale si desidera investire.

Questionario MiFID

In ogni caso, la sua banca provvederà a verificare l'adeguatezza dello strumento finanziario scelto rispetto alla sua conoscenza ed esperienza in materia di investimenti in prodotti finanziari (questionario MiFID), alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento.

Cos'è e come funziona la barriera europea dei certificate?
Barriera europea

La barriera europea, detta anche barriera a scadenza o discreta, serve a proteggere l'investitore in caso di discesa del sottostante fino al raggiungimento di un limite, la barriera, che se raggiunta (o oltrepassata) al momento della scadenza del certificate comporta la cessione della protezione del capitale investito. Per l’investitore sarà come aver investito direttamente sul sottostante senza aver percepito i dividendi.

La barriera europea è dunque attiva solo alla naturale scadenza del certificate, indicata all’interno del KID. Ad esempio, potrebbe accadere che i prezzi del sottostante scendano sotto il livello di barriera durante la vita del certificate ma che risalgano prima della scadenza, senza causare effetti negativi circa la protezione del capitale.

Questo genere di barriera riduce di molto il rischio di non aver diritto al premio, dato che non bisogna temere se il sottostante si dovesse portare sotto il livello di barriera durante la vita del certificate, perché il premio non verrà intaccato e verrà distribuito in caso di un recupero sopra la barriera..

La barriera viene anche espressa come percentuale del valore iniziale del sottostante.

Barriera americana

La barriera americana è quella più pericolosa, perché è una barriera continua. Essa è valida durante tutta la vita del certificato, a partire dall’emissione fino alla data di scadenza. La barriera americana scatta se il suo livello viene raggiunto o oltrepassato da parte del sottostante anche in intraday, ovvero in ogni giorno di borsa aperta. Se il sottostante tocca una barriera americana il premio svanisce ma il valore del certificate segue il sottostante e in caso di apprezzamento il certificate verrà rimborsato anche sopra la pari fino al cap (totale massimo di rimborso), comportando comunque un guadagno all’investitore.

L'emittente è sempre obbligata a riacquistare i certificate emessi?
Differenza emittente e market maker

Sì sempre al prezzo bid o denaro. Per meglio rispondere alla domanda è innanzitutto importare comprendere la differenza tra emittente e market maker.

L’emittente è l’istituzione finanziaria che emette il certificate e garantisce la liquidazione dell’importo di rimborso alla data di scadenza del certificate. L’emittente ha l’obbligo di rispettare determinati vincoli di solidità patrimoniale e deve assicurare agli strumenti emessi elevata liquidità sul mercato; adempie a quest’obbligo svolgendo, o delegando a un intermediario finanziario, l’attività di market maker. Questi assume l'impegno di esporre in via continuativa i prezzi in acquisto e in vendita sul mercato di quotazione per tutti i certificate durante l’orario di negoziazione.

È quindi il market maker ad avere l’obbligo di riacquistare sempre i certificate emessi.

Come e quando posso vendere i certificate?
Vendere certificate

Puoi sempre vendere un certificate quotato sul mercato (in ogni giorno di mercato aperto), poiché i certificate sono prodotti finanziari che prevedono la presenza di un market maker che assicura la liquidità sul prodotto. Potrai negoziare un certificate tramite il tuo Home banking o tramite un intermediario.

L’investitore dunque non deve attendere la scadenza per liquidare il suo investimento.

Isin: DE000VP3VTL2
Dati del Certificate
Isin:
DE000VP3VTL2
Data Emissione:
21 maggio 2020
Data Scadenza:
26 maggio 2022
Mercato:
Sedex
Valuta:
Euro
Valore Nominale:
€100,00
Livello di rischio 6 su scala da 1 a 7
Leggere il prospetto Informativo

Prima di ogni investimento ricordiamo di leggere il prospetto informativo. Qui di seguito trovare il link alla pagina dell’emittente:


Link alla scheda prodotto
Emittente
Vontobel Financial Products GmbH
Rating

Moody's:
Aa3
Barriera a Cedole Semestrali
Barriera:
70%
Barriera cedole Semestrali

Dal 19 novembre 2020 e così per ogni data di osservazione semestrale successiva, se tutti i sottostanti non avranno perso più del 30% dal livello iniziale, allora il certificate staccherà cedole semestrali del 5,81% (11,62% annuale).

Barriera Ritiro Anticipato
Barriera:
100%
Ritiro Anticipato

Il prodotto gode della possibilità di essere rimborsato in anticipo a 100 euro a partire dall'19 novembre 2020 e per ogni data di osservazione semestrale successiva, se tutti i titoli sottostanti saranno al livello iniziale o superiore.

Barriera sul Capitale
Barriera:
70%
Protezione sul capitale

Infrangere questa barriera sarebbe lo scenario peggiore.

Lo scenario negativo lo avremo se, alla data di osservazione finale il 19 maggio 2022, anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare ad un valore uguale o minore alla barriera posta al 70%, dovesse quindi aver perso più del 30% dal livello iniziale.

In questo caso, per l’investitore sarebbe come aver puntato sul titolo peggiore. Il certificate rifletterà, infatti, la performance del titolo con la performance peggiore senza lo stacco dei dividendi.

Se ad esempio Eni si troverà sotto del 40% rispetto al livello iniziale, il certificate verrebbe ritirato a 60 euro, se dovesse trovarsi sotto del 50% il certificate verrebbe ritirato a 50 Euro e così via.

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Attenzione

L'investimento in questi strumenti finanziari comporta tipicamente dei rischi e non è adatto a qualunque tipo di investitore.

Si ritiene, quindi, necessario che gli investitori, prima di assumere qualunque decisione d'investimento, richiedano una consulenza alla banca o all'intermediario finanziario di fiducia, al proprio consulente per gli investimenti.

Tutti gli importi e rendimenti indicati nella presente comunicazione sono da intendersi al lordo delle tasse.

La presente comunicazione non costituisce sollecitazione, offerta, consulenza o raccomandazione all’investimento e, pertanto, qualsiasi decisione di investimento e il relativo rischio rimangono a carico dell'investitore.

I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.

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