Isin: IT0006747734

Possibile rendimento annuo superiore al 7% con barriera al 65% puntando su Unicredit

Comunicazione Pubblicitaria



Premio del 7% annuo in caso di rimborso anticipato che scatta ogni sei mesi, con Unicredit pari o sopra al livello iniziale.

A scadenza ogni punto di Unicredit sopra la barriera (al 65%) si trasforma in guadagno, senza nessun livello massimo! Se Unicredit perde il 34% rimborso a 101% se guadagna 30% rimborso a 165% ecc. Sotto il 65% del livello iniziale rimborso lineare alla performance del titolo dal livello iniziale.

La barriera di protezione al 65% valida solo a scadenza. Un ottimo mix di rendimento e protezione per il nuovo certificate di Natixis con Isin IT0006747734.


Aggiornamento - 08 febbraio 2021 05:54
Idea di Investimento

L'idea dietro a questo prodotto è rendere più conveniente il certificate rispetto all'acquisto dell'azione.

A scadenza, se non è scattato il rimborso anticipato, sarà come avere in carico Unicredit il 35% sotto il prezzo di acquisto. Con il rimborso si ottiene rendimento da un titolo con dividendo atteso basso.




I punti di forza


A partire dalla prima data di valutazione, tra poco meno di 6 mesi, il 5 luglio 2021, il certificate potrà essere rimborsato a premio a 1.035 euro se UniCredit, una delle banche più solide in Europa, si troverà sopra il livello iniziale di €7,583

In caso contrario il certificate non distribuirà cedola ma l’opportunità di ritiro anticipato si riproporrà ogni sei mesi, con premio migliorato ogni semestre di 35 euro, per mantenere stabile il ricco rendimento al 7% annuo. Il certificate scade tra 5 anni e mezzo. L'utima data di valutazione sarà il 6 luglio 2026.

Per UniCredit il livello iniziale è stato fissato a €7,583 e la barriera per il ritiro anticipato è appunto di: €7,583.


La barriera a scadenza, pari al 65% del livello iniziale è di tipo europeo dunque valida solo a scadenza.

Questo significa che durante l’arco di vita del prodotto UniCredit potrebbe portarsi anche sotto il livello di barriera senza però compromettere la struttura del certificate e dei premi.

In caso di recupero sopra il livello iniziale, alle date di valutazione, scatterà comunque il rimborso anticipato con rendimento al 7% annuo.

Per UniCredit il livello iniziale è stato fissato a €7,583 e la barriera per il capitale è fissata a €4,929.


Il certificate è sempre vendibile sul mercato (quando aperto) perché questi prodotti prevedono la presenza di un market maker che assicura la liquidità sul prodotto.


Isin: IT0006747734

Titoli Sottostanti

UniCredit
Aggiornato: 14/04/21 07:45:00
Prezzo Strike Performance
€8,56 €7,583 12.9% €0,9770
Barriera Livello Distanza
A scadenza €4,929 42.4% €3,631
Grafico

Isin: IT0006747734

Gli scenari alla Scadenza


Se alla data di valutazione finale del 6 luglio 2026 il certificate non dovesse essere ancora stato ritirato occorrerà guardare al valore di UniCredit.

A scadenza ogni punto di Unicredit sopra la barriera (al 65%) si trasforma in guadagno, senza nessun cap o livello massimo! Se Unicredit avrà perso il 34% dal livello iniziale il certificate verrà rimborsato a 101%. Se Unicredit avrà guadagnato il 30% il certificate verrà rimborsato a 165% ecc.

Il livello di barriera è posto a: €4,929.


Lo scenario negativo lo avremo se alla data di valutazione finale del 6 luglio 2026, UniCredit si venisse a trovare sotto il livello di barriera posto a €4,929.

In questo caso per l’investitore sarà come aver puntato direttamente sul titolo (senza i dividendi) e dunque potrebbe subire una perdita in linea con la performance del titolo rispetto al livello iniziale.

Ad esempio, in caso di calo del 41% di UniCredit anche il certificate verrebbe ritirato a 590 euro.


Isin: IT0006747734

I rischi


Il rischio più grande si ha se in data 6 luglio 2026 si verificheranno le seguenti condizioni:

  • Il certificate non sarà ancora stato ritirato
  • UniCredit avrà perso più del 35% rispetto al valore iniziale

In questo caso per l’investitore sarebbe come aver puntato sul titolo stesso (senza i dividendi).

Ad esempio, in caso di calo del 42% di UniCredit anche il certificate verrebbe ritirato a 580 euro.


Tutti i certificate sono esposti al rischio credito dell’emittente.

Natixis gode di un ottimo giudizio da parte delle agenzie di valutazione del credito:

  • Standard & Poor’s: A+
  • Moodys: A1
  • Fitch: A+

In caso di azzeramento del titolo sottostante, ovvero UniCredit pari a zero, varrebbe zero anche il certificate.



Isin: IT0006747734
Certificate IT0006747734 - L'andamento nel tempo
04 gennaio 2021

Data di valutazione inziale del certificate.

Valore iniziale UniCredit: €7,583

05 luglio 2021

Se in questa data il titolo di UniCredit dovesse trovarsi ad un valore superiore o uguale a €7,583 il certificate verrebbe ritirato a 1.035,00 Euro (3,5% di rendimento).

04 gennaio 2022

Se in questa data il titolo di UniCredit dovesse trovarsi ad un valore superiore o uguale a €7,583 il certificate verrebbe ritirato a 1.070,00 Euro (7% di rendimento).

04 luglio 2022

Se in questa data il titolo di UniCredit dovesse trovarsi ad un valore superiore o uguale a €7,583 il certificate verrebbe ritirato a 1.115,00 Euro (10,5% di rendimento).

04 gennaio 2023

Se in questa data il titolo di UniCredit dovesse trovarsi ad un valore superiore o uguale a €7,583 il certificate verrebbe ritirato a 1.140,00 Euro (14% di rendimento).

04 luglio 2023

Se in questa data il titolo di UniCredit dovesse trovarsi ad un valore superiore o uguale a €7,583 il certificate verrebbe ritirato a 1.175,00 Euro (17,5% di rendimento).

04 gennaio 2024

Se in questa data il titolo di UniCredit dovesse trovarsi ad un valore superiore o uguale a €7,583 il certificate verrebbe ritirato a 1.210,00 Euro (21% di rendimento).

04 luglio 2024

Se in questa data il titolo di UniCredit dovesse trovarsi ad un valore superiore o uguale a €7,583 il certificate verrebbe ritirato a 1.245,00 Euro (24,5% di rendimento).

06 gennaio 2025

Se in questa data il titolo di UniCredit dovesse trovarsi ad un valore superiore o uguale a €7,583 il certificate verrebbe ritirato a 1.280,00 Euro (28% di rendimento).

04 luglio 2025

Se in questa data il titolo di UniCredit dovesse trovarsi ad un valore superiore o uguale a €7,583 il certificate verrebbe ritirato a 1.315,00 Euro (31,5% di rendimento).

05 gennaio 2026

Se in questa data il titolo di UniCredit dovesse trovarsi ad un valore superiore o uguale a €7,583 il certificate verrebbe ritirato a 1.350,00 Euro (35% di rendimento).

06 luglio 2026

In questa data avremo 2 scenari:

Scenario Positivo

Se alla data di valutazione finale del 6 luglio 2026 il certificate non dovesse essere ancora stato ritirato occorrerà guardare al valore di UniCredit.

A scadenza ogni punto di Unicredit sopra la barriera (al 65%) si trasforma in guadagno, senza nessun cap o livello massimo! Se Unicredit avrà perso il 34% dal livello iniziale il certificate verrà rimborsato a 101%. Se Unicredit avrà guadagnato il 30% il certificate verrà rimborsato a 165% ecc.

Il livello di barriera è posto a: €4,929.

Scenario Negativo

Lo scenario negativo lo avremo se alla data di valutazione finale del 6 luglio 2026, UniCredit si venisse a trovare sotto il livello di barriera posto a €4,929.

In questo caso per l’investitore sarà come aver puntato direttamente sul titolo (senza i dividendi) e dunque potrebbe subire una perdita in linea con la performance del titolo rispetto al livello iniziale.

Ad esempio, in caso di calo del 41% di UniCredit anche il certificate verrebbe ritirato a 590 euro.

Isin: IT0006747734

Le risposte alle tue domande

Cos’è un certificate?
Introduzione

Un certificate (in italiano certificato) è uno strumento finanziario emesso dalle banche (chiamate emittenti) con l’obiettivo di migliorare il profilo rendimento/rischio di un investimento.

Esistono due macrocategorie di certificate: i certificate di investimento e i certificate a leva, con profili di rischio/rendimento diametralmente opposti.

I certificate di investimento

I certificate di investimento sono studiati per offrire protezione totale o parziale dai ribassi dei sottostanti (indici, azioni, materie prime, etf, fondi, bond, valute).

Esistono molteplici tipologie di certificate per rispondere alle diverse esigenze dell’investitore: alcuni puntano a offrire un premio finale o una maxicedola, altri puntano un flusso cedolare periodico con l’obiettivo di ottimizzare i rendimenti, ecc..

I certificate a leva

I certificate a leva sono strumenti molto rischiosi perché moltiplicano la performance del sottostante, ma allo stesso tempo ne possono moltiplicare le perdite.

Per esigenze diverse

Non esiste dunque una tipologia di certificate migliore di un’altra ma strutture diverse che si adattano meglio alle esigenze dell’investitore, per questo sono spesso definiti soluzioni di investimento.

Cos'è un certificate a capitale condizionatamente protetto?
certificate a capitale condizionatamente protetto

Un certificate a capitale condizionatamente protetto difende l’investimento e nella maggior parte dei casi offre un guadagno anche a fronte di una calo del sottostante, ma fino a un determinato livello o performance negativa prestabilita. La protezione tiene o è valida fino a un calo predeterminato inizialmente, ovvero con il sottostante che raggiunge una “barriera” di protezione stabilita al momento dell’emissione del contratto.

Come posso comprare un certificate?
Banche e piattaforme di trading

La maggior parte delle banche operanti in Italia offre ai propri clienti un servizio di Home Banking o mette a disposizione delle piattaforme di trading: attraverso queste piattaforme è possibile acquistare in autonomia ogni tipo di certificate, fornendo l’ISIN del prodotto.

E' comunque sempre possibile recarsi in filiale ed operare direttamente allo sportello indicando all'operatore l'ISIN del prodotto sul quale si desidera investire.

Questionario MiFID

In ogni caso, la sua banca provvederà a verificare l'adeguatezza dello strumento finanziario scelto rispetto alla sua conoscenza ed esperienza in materia di investimenti in prodotti finanziari (questionario MiFID), alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi di investimento.

Cos'è e come funziona la barriera europea dei certificate?
Barriera europea

La barriera europea, detta anche barriera a scadenza o discreta, serve a proteggere l'investitore in caso di discesa del sottostante fino al raggiungimento di un limite, la barriera, che se raggiunta (o oltrepassata) al momento della scadenza del certificate comporta la cessione della protezione del capitale investito. Per l’investitore sarà come aver investito direttamente sul sottostante senza aver percepito i dividendi.

La barriera europea è dunque attiva solo alla naturale scadenza del certificate, indicata all’interno del KID. Ad esempio, potrebbe accadere che i prezzi del sottostante scendano sotto il livello di barriera durante la vita del certificate ma che risalgano prima della scadenza, senza causare effetti negativi circa la protezione del capitale.

Questo genere di barriera riduce di molto il rischio di non aver diritto al premio, dato che non bisogna temere se il sottostante si dovesse portare sotto il livello di barriera durante la vita del certificate, perché il premio non verrà intaccato e verrà distribuito in caso di un recupero sopra la barriera..

La barriera viene anche espressa come percentuale del valore iniziale del sottostante.

Barriera americana

La barriera americana è quella più pericolosa, perché è una barriera continua. Essa è valida durante tutta la vita del certificato, a partire dall’emissione fino alla data di scadenza. La barriera americana scatta se il suo livello viene raggiunto o oltrepassato da parte del sottostante anche in intraday, ovvero in ogni giorno di borsa aperta. Se il sottostante tocca una barriera americana il premio svanisce ma il valore del certificate segue il sottostante e in caso di apprezzamento il certificate verrà rimborsato anche sopra la pari fino al cap (totale massimo di rimborso), comportando comunque un guadagno all’investitore.

L'emittente è sempre obbligata a riacquistare i certificate emessi?
Differenza emittente e market maker

Sì sempre al prezzo bid o denaro. Per meglio rispondere alla domanda è innanzitutto importare comprendere la differenza tra emittente e market maker.

L’emittente è l’istituzione finanziaria che emette il certificate e garantisce la liquidazione dell’importo di rimborso alla data di scadenza del certificate. L’emittente ha l’obbligo di rispettare determinati vincoli di solidità patrimoniale e deve assicurare agli strumenti emessi elevata liquidità sul mercato; adempie a quest’obbligo svolgendo, o delegando a un intermediario finanziario, l’attività di market maker. Questi assume l'impegno di esporre in via continuativa i prezzi in acquisto e in vendita sul mercato di quotazione per tutti i certificate durante l’orario di negoziazione.

È quindi il market maker ad avere l’obbligo di riacquistare sempre i certificate emessi.

Come e quando posso vendere i certificate?
Vendere certificate

Puoi sempre vendere un certificate quotato sul mercato (in ogni giorno di mercato aperto), poiché i certificate sono prodotti finanziari che prevedono la presenza di un market maker che assicura la liquidità sul prodotto. Potrai negoziare un certificate tramite il tuo Home banking o tramite un intermediario.

L’investitore dunque non deve attendere la scadenza per liquidare il suo investimento.

Isin: IT0006747734
Dati del Certificate
Isin:
IT0006747734
Data Emissione:
4 gennaio 2021
Data Scadenza:
6 luglio 2026
Mercato:
SeDeX
Valuta:
Euro
Valore Nominale:
€1.000,00
Livello di rischio 6 su scala da 1 a 7
Leggere il prospetto Informativo

Prima di ogni investimento ricordiamo di leggere il prospetto informativo. Qui di seguito trovare il link alla pagina dell’emittente:


Link alla scheda prodotto
Emittente
Natixis Investment Managers S.A

Natixis gode di un ottimo sostegno da parte delle agenzie di valutazione del credito.

Rating

Standard & Poor’s:
A+
Moodys:
A1
Fitch:
A+
Barriera Sul Capitale
Barriera:
65%
Protezione sul capitale

Superare questa barriera sarebbe lo scenario peggiore.

Lo scenario negativo lo avremo se alla data di valutazione finale del 6 luglio 2026, UniCredit si venisse a trovare sotto il livello di barriera posto a €4,929.

In questo caso per l’investitore sarà come aver puntato direttamente sul titolo (senza i dividendi) e dunque potrebbe subire una perdita in linea con la performance del titolo rispetto al livello iniziale.

Ad esempio, in caso di calo del 41% di UniCredit anche il certificate verrebbe ritirato a 590 euro.

.

Attenzione

L'investimento in questi strumenti finanziari comporta tipicamente dei rischi e non è adatto a qualunque tipo di investitore.

Si ritiene, quindi, necessario che gli investitori, prima di assumere qualunque decisione d'investimento, richiedano una consulenza alla banca o all'intermediario finanziario di fiducia, al proprio consulente per gli investimenti.

Tutti gli importi e rendimenti indicati nella presente comunicazione sono da intendersi al lordo delle tasse.

La presente comunicazione non costituisce sollecitazione, offerta, consulenza o raccomandazione all’investimento e, pertanto, qualsiasi decisione di investimento e il relativo rischio rimangono a carico dell'investitore.

I risultati passati non sono indicativi di quelli futuri.

Rimani Aggiornato

Ricevi tutti i giorni i nostri aggiornamenti e le nostre analisi!

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy