Intesa Sanpaolo, Banca Akros, Equita e Intermonte ribadiscono le loro raccomandazioni su Moncler e Webuild.
Intesa Sanpaolo conferma il buy su Moncler
Intesa Sanpaolo mantiene la raccomandazione buy e un prezzo obiettivo di 64 euro su Moncler, nonostante la seduta negativa per il titolo (-0,65% a 49,25 euro) e per il Ftse Mib (-0,45%). Dal 1° aprile, Bartolomeo Rongone assumerà il ruolo di amministratore delegato del gruppo, mentre Roberto Eggs lascerà, dal 1° marzo, la posizione di chief business & global market officer per intraprendere una nuova fase professionale. Eggs continuerà però a collaborare con Moncler come amministratore non esecutivo nel consiglio di amministrazione. Gli analisti di Intesa ritengono che il ruolo di Remo Ruffini, presidente esecutivo, non cambierà in modo sostanziale, e che l’arrivo di Rongone “potrebbe rafforzare la struttura organizzativa”. L’uscita di Eggs, pur rappresentando la fine di una fase importante per il retail del brand, non desta preoccupazioni poiché “lascia una squadra con solide competenze”.
Banca Akros: “Accumulate” su Moncler a 61 euro
Banca Akros ribadisce la raccomandazione accumulate su Moncler con un target price a 61 euro, in un contesto di mercato ancora debole (-0,99% il titolo a 49,08 euro, -0,32% il Ftse Mib). Anche per Akros, la transizione manageriale che porterà Rongone alla guida del gruppo e il passaggio di Eggs a un ruolo non esecutivo segnano un’evoluzione coerente con la strategia aziendale. Pur giudicando l’uscita di Eggs una notizia in parte negativa, gli analisti sottolineano che “uno dei punti di forza della storia azionaria di Moncler risiede proprio nella solidità e continuità del suo management”.
Webuild: Equita vede ulteriori margini di crescita
Equita SIM conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 4,5 euro su Webuild, che chiude in rialzo dello 0,82% a 3,436 euro. La decisione arriva dopo l’annuncio che la controllata Lane, in joint venture con Superior Construction, ha firmato contratti per 643 milioni di dollari (circa 547 milioni di euro) per la realizzazione del Westshore Interchange, il più grande progetto infrastrutturale del Florida Department of Transportation (FDoT) nella zona di Tampa Bay. Secondo Equita, la quota di Lane nel contratto è di 244 milioni di euro, pari circa al 2% dell’order intake atteso nel 2026, dato che rafforza la visibilità sui risultati futuri.
Intermonte: rating outperform su Webuild
Intermonte si allinea alla visione positiva e mantiene la raccomandazione outperform su Webuild con target price a 4,5 euro. Anche in questo caso gli analisti richiamano la rilevanza del progetto Westshore Interchange, evidenziando che “il contratto rappresenta circa il 2% degli ordini annuali del gruppo”. Per la società guidata da Pietro Salini, l’operazione conferma il posizionamento competitivo all’interno del mercato statunitense delle infrastrutture, un’area in crescente espansione per il gruppo italiano.