Premio fino al 20,24% annuo con il certificate sui grandi istituti di credito in Europa

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
05/10/2026 07:30
Premio fino al 20,24% annuo con il certificate sui grandi istituti di credito in Europa

Mix perfetto tra rendimento e protezione. Il certificate firmato Santander con Isin IT0006778549 si compra sotto la pari a 965 euro ed è scritto su un paniere formato da quattro grandi titoli bancari europei: Banca MPS, Deutsche Bank, Commerzbank e Société Générale.

Il certificate offre un premio potenziale annuo del 20,24% (calcolato sull'attuale prezzo di acquisto di 965 euro) grazie a un flusso di premi mensili con memoria pari a 14,167 euro. Alla prossima data di valutazione di mercoledì 7 ottobre, la barriera cedolare sarà posizionata al 90% del livello iniziale dei sottostanti per scendere, dell'1,50% al mese, fino al 60% a scadenza (7 settembre 2028).

Il punto di forza del certificate è proprio quello di associare l’effetto memoria sulle cedole a una barriera cedolare discendente nel tempo. Il risultato sarà quello di avere come barriera finale di tutte le cedole quella più bassa e profonda pari al 60%: tutti i premi verranno staccati a scadenza se i sottostanti non avranno perso il 40% dal valore iniziale. In due anni il flusso dei premi potenziali è pari al 38,86% (al prezzo di oggi di 965 euro) a fronte di una barriera cedolare al 60%.

Il rimborso anticipato è un altro vantaggio del certificate. Con i sottostanti almeno pari al livello iniziale, l’autocall potrebbe già verificarsi alla prima finestra disponibile dell’8 marzo 2027, tra poco più di cinque mesi. Acquistando oggi a 965 euro, l’investitore riceverebbe così 6 cedole (85 euro in totale) e 35 euro di capital gain (1.000-965 euro di acquisto), per un premio del 12,44% in 5,06 mesi, pari al 29,49% annualizzato. Nelle date successive la soglia autocall decresce dell’1% ogni mese per arrivare all’83% finale. A scadenza (7 settembre 2028), il capitale sarà protetto da una barriera posizionata al 55% del livello iniziale dei sottostanti.

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Prezzo sotto la pari e barriere cedolari discendenti fino al 60%

Premio elevato e possibilità di rimborso anticipato dopo sei mesi di vita, barriera a protezione del capitale al 55% e barriera cedolare finale al 60%. Sono questi i punti di forza di questo certificate con Isin IT0006778549 di Santander che si compra sotto la pari a 965 euro e ha come sottostanti quattro grandi istituti di credito in Europa: Banca MPS, Deutsche Bank, Commerzbank e Société Générale.

Il prodotto è dotato di una struttura innovativa che migliora con il passare del tempo grazie al rapido calo della barriera cedolare. In questo modo aumenta la probabilità che il prodotto stacchi tutti i premi mensili con memoria di 14,167 euro, condizionati da una barriera discendente nel tempo, per un premio annuo che potrebbe raggiungere il 20,24%.

Il calcolo è semplice: 340 euro di premi (14,167 euro per 24 cedole mensili totali) più 35 euro di capital gain (differenza tra 1.000 euro di rimborso e il prezzo attuale di 965 euro), il risultato è 375 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 965 euro e arriviamo a un premio da qui alla scadenza (7 settembre 2029) del 38,86%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 38,86% per 1,92 anni (la durata residua del prodotto) e arriviamo a un ritorno annuo del 20,24% lordo.

Vediamo, nel dettaglio, come funziona e quali sono i pregi e difetti. Per poter offrire un premio così alto, Santander mette in campo una struttura molto efficiente: una barriera cedolare che parte da livelli alti, pari al 90% del livello iniziale dei sottostanti, per scendere al 60% finale. Il punto di forza del certificate è proprio quello di una barriera cedolare molto bassa a scadenza associata all’effetto memoria sui premi: in questo modo l’investitore può incassare alla data di valutazione finale tutte le cedole come se la barriera fosse sempre stata al 60%, ovvero se nessuno dei sottostanti avrà perso il 40% dal valore iniziale. In tal caso, tra meno di due anni, l’investitore potrà ottenere 24 cedole mensili, in totale 340 euro di premi, per un premio complessivo del 38,86% (al prezzo di oggi di 965 euro).

Lanciato sul mercato il 14 settembre scorso a un valore nominale di 1.000 euro, il certificate oggi si compra sotto la pari a 965 euro con nessuno dei quattro sottostanti oltre il livello iniziale: Banca MPS -2,7%, Commerzbank -8,7%, Deutsche Bank -10% e Société Générale (worst-of) il -12,5% dal valore iniziale.

Dopo sei mesi di vita l’investitore può approfittare del rimborso anticipato con cadenza mensile: il meccanismo di autocall scatterà dal prossimo 8 marzo, quando il certificate potrà essere liquidato a 1.000 euro con la quotazione di tutti i sottostanti almeno pari al livello iniziale. A quel punto, comprando oggi a 965 euro, l’investitore riceverebbe anche sei cedole da 14,167 euro (85 euro totali di premi) e 35 euro di capital gain (1.000-965 euro di acquisto), portando l'incasso complessivo a 1.120 euro. Parliamo di un premio del 12,44% in poco più di cinque mesi, pari al 29,49% annualizzato.

Anche le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell'1% al mese, dal 100% del livello iniziale alla prima data di valutazione, fino all’83% all'ultima data di autocall del 7 agosto 2028, aumentando così le possibilità di rimborso anticipato prima della scadenza. La possibilità di autocall si presenterà a ogni data di valutazione mensile a partire dall’8 marzo 2027 in poi. Con un autocall fino all’83% l'investitore potrebbe vedersi il certificate rimborsato a 1.000 euro di nominale dopo aver incassato tutti i premi maturati nonostante cali fino al 17% dei sottostanti dal livello iniziale.

Il capitale a scadenza (7 settembre 2028) è protetto da una barriera al 55% del livello iniziale del sottostante, all’interno del paniere, con la performance peggiore. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:

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Ogni mese un premio con memoria di 14,167 euro

Il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato con Isin IT0006778549. Ogni mese l’investitore può incassare un premio con memoria dell’1,4167% del nominale (1.000 euro), pari a 170 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrà distribuita se nessuno dei sottostanti si troverà sotto una barriera discendente nel tempo: infatti, parte dal 90% del valore iniziale e si abbassa dell’1,5% ogni mese per arrivare al 60% finale, rendendo più probabile il pagamento dei premi. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo dal valore iniziale del titolo peggiore non superi il rispettivo livello barriera.

Un ruolo importante lo ricopre l’effetto memoria: un premio non pagato non è definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insieme compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.

L'obiettivo di questo certificate è quello di aumentare le possibilità di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera finale al 60% unita all’effetto memoria. Grazie a questa struttura innovativa, per chiudere l’investimento in bellezza e portare a casa tutti i 24 premi previsti, nessuno dei sottostanti dovrà crollare del 40% dal livello iniziale all’ultima data di osservazione, ovvero il 7 settembre 2028. A quel punto l’investitore, al prezzo di oggi di 965 euro, avrà portato a casa un flusso di cedole pari a 340 euro e 35 euro di capital gain, pari un premio da qui alla scadenza (tra 1,92 anni) del 38,86% (20,24% annualizzato).

Non va dimenticata l’efficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco “redditi diversi” e, in quanto tali, possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dell’investitore. Con questo sistema è possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.

Tre scenari possibili alla scadenza finale

L’obiettivo del certificate con Isin IT0006778549 è quello di arrivare a scadenza, offrendo un premio elevato distribuendo tutte le cedole grazie all’effetto memoria e a una barriera cedolare discendente nel tempo. La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (7 settembre 2028), è profonda e fissata al 55%, proteggendo il capitale investito da discese fino a -45% dal valore iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale saranno tre gli scenari possibili:

  1. Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno almeno pari al 60% del valore iniziale, il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 340 euro di premi. L’investitore riceverà quindi anche l’ultima cedola mensile e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 965 euro, il premio complessivo a scadenza tra cedole e capital gain raggiungerebbe il 38,86% (20,24% annualizzato).
  2. Se il sottostante con la performance peggiore quoterà tra il 55% e il 60% del valore iniziale, il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro ma non verrà pagata l’ultima cedola e tutti i premi mensili non staccati precedentemente.
  3. Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti quoterà sotto il 55% del valore iniziale, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. A questo valore dobbiamo però aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero così a compensare in parte la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.

I quattro protagonisti del paniere

Banca Monte dei Paschi di Siena — Bancario

Banca MPS è uno dei principali gruppi bancari italiani e, dopo l’integrazione di Mediobanca, è diventata uno dei protagonisti del consolidamento del settore. Nel primo semestre 2026 ha registrato un utile netto superiore a 1,1 miliardi di euro, ricavi per 4,02 miliardi e un CET1 ratio fully loaded del 16,3%, con cost/income al 43%. Il principale dossier riguarda ora le offerte pubbliche di scambio volontarie su Banco BPM e Banca Generali, lanciate tra agosto e settembre e destinate a ridisegnare ulteriormente il perimetro del gruppo. I driver restano quindi l’esecuzione delle operazioni straordinarie, l’integrazione di Mediobanca, la generazione di capitale e la capacità di mantenere elevata la redditività del nuovo gruppo.

Deutsche Bank — Servizi bancari e investment banking

Deutsche Bank è il principale gruppo bancario tedesco e uno dei maggiori operatori europei nel corporate banking, nell’investment banking, nel private banking e nell’asset management. Nel secondo trimestre 2026 ha registrato un utile netto record di 1,9 miliardi di euro, in crescita del 10% annuo, con ricavi per 8,5 miliardi e RoTE all’11%; il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 4,1 miliardi. Ad agosto la banca ha completato un buyback da 1 miliardo di euro e ne ha avviato un nuovo programma da 500 milioni, mentre prosegue la strategia “Global Hausbank” e l’uso dell’AI per aumentare efficienza e produttività. I driver principali sono la forza dell’investment banking, la disciplina sui costi, la generazione di capitale e l’esposizione alla ripresa dell’economia tedesca.

Commerzbank — Bancario

Commerzbank è uno dei principali gruppi bancari tedeschi, con una posizione di rilievo nel finanziamento del Mittelstand, nel corporate banking e nei servizi a privati e piccole imprese. Nel primo semestre 2026 ha registrato un utile netto record di 1,81 miliardi di euro, ricavi per 6,52 miliardi, RoTE al 12,6% e CET1 ratio al 14,4%. Il dossier centrale resta l’offerta di UniCredit, alla quale è stato conferito il 17,6% delle azioni; il trasferimento delle quote e dei diritti di voto resta subordinato alle autorizzazioni regolamentari. A settembre Commerzbank ha inoltre avviato un nuovo buyback fino a 1,2 miliardi di euro. I driver sono quindi l’evoluzione del confronto con UniCredit, l’esecuzione della strategia Momentum 2030, la crescita commissionale e la capacità di difendere la redditività standalone.

Société Générale — Servizi bancari e finanziari

Société Générale è uno dei principali gruppi bancari francesi, attivo nel retail banking, nel corporate e investment banking, nel private banking e nei servizi finanziari internazionali. Nel primo semestre 2026 ha registrato ricavi per 14,2 miliardi di euro e un utile netto record di 3,5 miliardi, in crescita del 13,9%, con RoTE al 12% e cost/income ratio al 59,7%. La banca ha alzato all’11% circa il target di RoTE per il 2026, annunciando inoltre un buyback straordinario da 1,5 miliardi di euro e un acconto sul dividendo. Il prossimo passaggio strategico sarà il Capital Markets Day del 21 settembre, quando il management presenterà la nuova roadmap finanziaria. I driver principali sono la riduzione dei costi, il recupero della rete francese, la crescita di BoursoBank e la capacità di aumentare la redditività mantenendo sotto controllo il costo del rischio.

Le raccomandazioni degli analisti sui sottostanti

La view degli analisti sui quattro titoli che formano il paniere del certificate con Isin IT0006778549 si conferma complessivamente positiva, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.

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Banca MPS è monitorata da 7 analisti: sono 3 le raccomandazioni di acquisto (buy), 3 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e 1 consiglia di vendere (sell). Il target price medio è pari a 11,63 euro, che implica un potenziale upside del 3% rispetto al valore corrente a Piazza Affari.

Su Deutsche Bank il sentiment si presenta più positivo. Tra i 24 analisti che monitorano il titolo, 13 consigliano buy, 10 suggeriscono hold e 1 dice sell. Il prezzo obiettivo medio è di 36,13 euro, che implica un upside potenziale del 17% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Francoforte.

Situazione analoga per Commerzbank: su 19 analisi che seguono il titolo, 9 consigliano buy, 8 suggeriscono hold e 2 sell. Il target price medio è di 43,36 euro, che implica un potenziale upside dell’11% rispetto al valore corrente a Francoforte.

Infine, su Société Générale il sentiment si presenta positivo. Dei 24 analisti che monitorano il titolo, 15 consigliano buy, 8 suggeriscono hold e 1 dice sell. Il prezzo obiettivo medio è di 89,06 euro, che implica un upside potenziale del 35% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Parigi.

Attenzione: Il Certificate IT0006778549 è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
Santander gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.

Questo articolo è stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Orafinanza.it non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell'emittente ed ottenere una consulenza professionale.

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