A scadenza, il 28 aprile 2038, nel caso in cui l’autocall non sia stato attivato, si delineano due possibili scenari, legati al rendimento del BTP decennale rispetto alla soglia del 4,2%.
Nel primo scenario, con un rendimento del titolo di Stato a 10 anni pari o inferiore al 4,2% alla scadenza, l’investitore riceverebbe il rimborso del nominale pari a 1.000 €, insieme all’ultima cedola annuale e a quelle trattenute in memoria. In questo caso verrebbero incassate 12 cedole pari all’8,25% ciascuna, per un rendimento cumulato del +99% in 12 anni. Il risultato potrebbe risultare ancora più interessante in caso di acquisto del bond sotto la pari, poiché al flusso cedolare si sommerebbe il capital gain derivante dalla differenza tra il rimborso a 1.000 € e il prezzo di acquisto.
Nel secondo scenario, con un rendimento superiore al 4,2% alla scadenza, l’obbligazione verrebbe comunque rimborsata a 1.000 €, ma senza il pagamento delle cedole relative ai periodi in cui la soglia è stata superata senza successivo rientro entro la scadenza. Al rimborso del nominale si aggiungerebbero le eventuali cedole già distribuite nel corso della vita del prodotto. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare delle cedole distribuite.
Questo bond gode di una classificazione di rischio molto bassa, in una scala da 1 a 7 è stata valutata solo 3.