Le Brevi di OraFinanza.it


Attualità - Il rendimento del Bund punta a tornare profittevole

Tassi vicino a livelli psicologici importanti con il 2 anni americano vicino all'1% (inflazione Us al 7%), il decennale tedesco che prova a riaffaciarsi in territorio positivo, (inflazione tedesca al 5,7% , in agenda domani l'aggiornamento del dato). In blu il tasso di inflazione, mostra come i tassi reali sono ampiamenti negativi. Sullo sfondo un greggio che prosegue la sua corsa rimandando le speranza di un calo dell'inflazione legata alla componente energia. Oggi in Europa positivi il settore oil, banks (aumento tassi) e tlc (su upgrade di goldman)


Attualità - Goldman Sachs -2% deludono i risultati

Il titolo perde il -2% nel preborsa. La banca d’investimento ha chiuso il quarto trimestre con profitti in calo e al di sotto delle stime e a causa della debolezza dell’attivita' di trading, mentre i ricavi sono saliti e hanno battuto le previsioni, grazie anche al buon andamento delle attivita' di investiment banking. Utile netto di 3,935 miliardi di dollari, 10,81 dollari per azione, in calo del 13% rispetto ai 4,506 miliardi, 12,08 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno precedente. I ricavi sono saliti dell'8% a 12,639 miliardi. Gli analisti attendevano profitti per 11,77 dollari per azione su un giro d'affari di 12,04 miliardi. "Il 2021 e' stato un anno record per Goldman Sachs. La straordinaria performance dell’azienda e' una testimonianza di forza. Andando avanti, restiamo impegnati a far crescere Goldman Sachs, diversificando le nostre attivita' e offrendo forti ritorni per gli azionisti”, ha detto l'amministratore delegato David Solomon


Attualità - Microsoft alla conquista di Activision Blizard

Non è un gioco, Microsoft pronta a lanciare un’Opa su Activision Blizzard a 95 dollari per azione in cash, con un premio del 37,7% sulla chiusura di venerdì per un totale di 68,7 miliardi di dollari.

Si tratta del maggiore acquisto di sempre di Microsoft che, con questa operazione, va alla conquista di uno dei più grandi editori di giochi degli Stati Uniti, noto per titoli come Call of Duty e World of Warcraft.

L'aggiunta della scuderia di titoli popolari di Activision aiuterà Microsoft espandere le proprie offerte per la console Xbox e competere meglio con la PlayStation rivale di Sony Corp..

“Questa acquisizione accelererà la crescita di Microsoft nel settore gaming su dispositivi mobili, PC, console e cloud con l’obiettivo di crescere nel metaverso", si legge in una nota di Microsoft.

L'operazione prevede il via libera da parte dell'Antitrust.

Microsoft diventerebbe terza gaming Company a livello globale dopo Tencent e Sony.
Deal tutto in contanti, ampiamente sostenibile considerando cassa e generazione di cassa di Microsoft.

La Break up fee, ovvero gli oneri che dovrebbe pagare il venditore in caso di rottura dell'accordo sono molto alti, pari a 3 miliard di dollari. Questo significa che un eventuale rilancio da parte di terzi, dovrà superare questo prezzo e di soprattutto che difficilmente l'accordo salterà.


Crediamo che sia un’ottima operazione per Microsoft che riuscirà a estrarre elevate sinergie.


Attualità - Generali, scontro ai vertici, Caltagirone si dimette. Ma la battaglia è solo agli inizi

Lo scontro per la guida delle Generali entra nel vivo. Ieri sera a Borsa chiusa, Francesco Gaetano Caltagirone si è dimesso dalla carica di vice presidente vicario del Leone di Trieste di cui è azionista con l'8,04% con una dura critica al consiglio di amministrazione e nel quadro dello scontro per la riconferma dell'AD Philippe Donnet, a cui si è opposto.

In una nota del gruppo assicurativo triestino diffusa ieri notte, Caltagiorne motiva la scelta sostenendo di essere stato palesemente osteggiato e impedito dal dare il proprio contributo critico e ad assicurare un controllo adeguato, in riferimento "alla presentazione e approvazione del piano strategico; alla procedura per la presentazione di una lista da parte del Consiglio; alle modalità di applicazione della normativa sulle informazioni privilegiate; all’informativa sui rapporti con i media e con i soci significativi, ancorché titolari di partecipazioni inferiori alle soglie di rilevanza".

Le critiche sono state respinte dal presidente Gabriele Galateri di Genola, che nella nota ha espresso "vivo rammarico e sorpresa per la decisione assunta dal cav. Caltagirone. Le motivazioni addotte non possono che essere categoricamente respinte avendo la società sempre condotto la sua attività secondo criteri di assoluta trasparenza e rigorosa correttezza, anche relativamente ai lavori per la presentazione di una lista per il rinnovo del consiglio, di cui ha costantemente informato le autorità di vigilanza".

Da tempo Caltagirone, Della Valle e la Fondazione Crt si oppongono alla gestione Donnet.

Mediobanca, primo socio delle Generali con una quota del 17%, parte della quale costruita con una operazione di prestito titoli. Questa quota si confronta con un nocciolo duro di azionisti formato da Leonardo del Vecchio, Francesco Gaetano Caltagirone e Fondazione Crt che insieme hanno vincolato le loro quote a un patto di consultazione che raccoglie il 15%.

L’oggetto del contendere è il rinnovo del board e del vertice della compagnia assicurativa che si definirà in primavera.

Nello stesso tempo gli stessi azionisti si contrappongono in Mediobanca dove del Del Vecchio con Delfin ha il 20% e Caltagirone il 3%. Gli equilibri, dunque, sono molto delicati, non a caso c’è chi, negli ambienti finanziari, non esclude che Delfin stia meditando una mossa a sorpresa nel capitale di piazzetta Cuccia con la richiesta alla Bce di portare il peso a un soffio dalla soglia dell’Opa, il 24,9%.


Analisi - Webuild, chiude il 2021 con record di nuove commesse e posizione finanziaria netta positiva

Webuild chiude i dati preliminari 2021 con un record di nuove commesse e un forte miglioramento della posizione finanziaria netta

Il totale dei nuovi ordini acquisiti ed in corso di finalizzazione nell’anno ammonta a circa € 10,8 miliardi1, di cui oltre il 95% in geografie chiave, quali Italia, USA, Australia, Francia, Austria e Paesi del Nord. 

Bene anche la struttura finanziaria che vede:

  • Posizione finanziaria netta: cassa netta per € 100-200 milioni, in miglioramento di circa € 540-640 milioni rispetto al 31 dicembre 2020 e di € 500-600 milioni rispetto al mid-point della guidance 2021. Tale risultato è il più solido registrato dal Gruppo dal 2014, anno di costituzione di Salini Impregilo attraverso la fusione tra Salini e Impregilo, alla quale si sono susseguite una serie di acquisizioni che hanno dato vita al Gruppo Webuild, il più grande player nel settore delle costruzioni in Italia;
  • Indebitamento lordo: € 2,6-2,7 miliardi, in riduzione di € 860-960 milioni rispetto al 31 dicembre 2020.


Analisi - Sotto la lente: Veeco

Oltre alla guidance: M&A, crescita e un business interessante

Veeco Instruments è una piccola società Usa di semiconduttori molto particolare non solo perché con capitalizzazione limitata di $1.58 miliardi che la rende un prezioso bocconcino per i big del comparto, ma per le ottime prospettive di crescita.

Veeco Instruments, in breve, produce apparati per la progettazione e la produzione di semiconduttori con particolarità, fotonica, Mems ( legati alla notecnologia), displays, sistemi energetici. Si occupa di sistemi di nicchia nella Lithography, molto ricercati.

I mercati finali di riferimento sono : LED, Data Storage, reti di comunicazione e telefonini ( incluso 5G ovviamente), Cloud e adesso anche tecnologie emergenti come intelligenza artificiale e machine learning.

La società ha guadagnato il 14% in tre sedute dopo aver comunicato gli obiettivi per il 2022 che sono sopra le aspettative di mercato e del consensus.

I ricavi sono ora attesi fra $640 / 680 milioni ( ossia crescita fra il +10 / 17% anno /anno) sopra consensus fermo a $627 milioni.

A livello di utili per azione si aspetta fra $1.50/ 1.70 vs consensus pari a $1.52.

Il punto medio della forchetta ( $1.6) corrisponde ad una crescita degli utili per azione del 17%.

I margini operativi lordi sono attesi fra il 42 / 44% vs 42% 2021.


Pensiamo che questa guidance verrà ulteriormente rivista al rialzo durante l' anno: tipicamente il primo rialzo avviene riducendo l'ampiezza della forchetta degli obiettivi.


Per noi farà almeno $ 1.70 utile per azione ossia qui tratta a 18 volte utile atteso 2022 con revisione al rialzo delle stime degli analisti di oltre 15% ( earning momentum).


Considerando la crescita sostenibile e la sua visibilità a questo punto del ciclo, il nostro prezzo obiettivo è ora a $40.


Con assunzioni ragionevoli la società può arrivare a generare $2.5 utili per azione nel 2024 : a $40 tratterebbe a 16 volte gli utili.


Vi è anche da considerare la generazione di flussi di cassa molto buona in primis per i limitati investimenti in capitale fisso (capex).

In base quindi al modello DCF ( ossia l' attualizzazione dei futuri flussi di cassa che la società genererà) un valore di $40 risulta assolutamente giustificato.

Ciò tenendo conto del tasso di sconto da utilizzare nel modello che è composto dai tassi di mercato ora molto bassi più un premio per il rischio che secondo la teoria finanziaria in questo caso non dovrebbe essere alto in quanto la cosiddetta visibilità del business di medio termine è piuttosto elevata.

Rispetto a mercato e società del settore il confronto fra valutazione e crescita è molto favorevole.

Crediamo che i motivi per renderla attraente siano tre: buona crescita, ben specializzata in un settore di nicchia e possibilità di M&A.

Nel breve il titolo potrebbe consolidare i rialzi, ma nel medio periodo crediamo che sia un'interessante soluzione nel settore chip.


Attualità - Iveco +5,5%, la fine del flowback?

Cos'è il flowback? Forte flusso di vendita di titoli, in questo caso, da parte di molti investitori Usa, esposti in Cnh che con lo spin off (separazione) di inizio gennaio si trovano in portafoglio titoli di una società quotata solo a Piazza Affari.

E' un ribilanciamento dei pesi all'interno dell'azionariato, dove alcuni fondi italiani ed europei sostituiscono gli azionisti americani, con inevitabile forte volatilità del titolo.

Secondo Equita, Iveco nel settore, tratta a multipli scontati perché è: "molto più piccola dei competitor, meno diversificata geograficamente, meno esposta a heavy truck che hanno margini superiori e meno profittevole».

Ma è anche un bocconcino interessante in caso di M&A con big come Daimler, Volvo o i cinesi di Faw.

Noi crediamo che potrà attrarre interesse la cooperazione con Nikola sui camion elettrici e a guida autonoma.

Per Equita target price a 18 euro, stiamo parlando di un upside del 68%...


Attualità - Inflazione Usa al 7% e dopo...

+7% anno / anno a dicembre in linea con attese. La parte core ( ossia la parte di inflazione che non tiene conto delle competenti più volatili, cibo ed energia in particolare) +5.5% vs attese a +5.4%.
1. Tesi pessimistica : aumenterà ulteriormente con maggiore occupazione della forza lavoro e salari in aumento
2. Tesi ottimista: guardando le singole componenti di questo dato si può pensare che inflazione da qui in poi inizierà a scendere un po' ossia siamo a " peak inflation" ( questo è il punto più alto dell' inflazione)
Ciò ovviamente tenendo presente che ci troviamo di fronte ad un inflazione che deriva principalmente da offerta limitata ( dai cosiddetti " colli di bottiglia nella produzione di molti settori industriali).

Il mercato ora sta sposando chiaramente la tesi ottimista che condividiamo in parte.
In particolare noi pensiamo che quest' anno vedremo miglioramenti nella produzione / offerta di semiconduttori la cui domanda potenziale rimane esplosiva e che oramai sono le componenti " prime" in molti settori.

Sull'oil ulteriori rialzi sequenziali sono difficili. Qualcuno addirittura, come grafici sotto, si aspetta che il calo dei prezzi dell'energia avrà effetti deflattivi di breve, in grado di compensare le pressioni sui salari e patrimonio netto delle famiglie sui massimi.

Sotto le previsioni, in ambra la componente energia dei prossimi mesi dovrebbe portare a effetti deflattivi. Per ora oil lo vediamo sui massimi con il Brent a 84,59 dollari al barile.


Attualità - Jp Morgan ottimista sulla ricchezza dei consumatori Usa

Patrimonio netto delle famiglie Usa

Jamie Dimon , CEO di Jpm, ha sottolineato che " consumer balance sheet "Il bilancio dei consumatori Usa" è in ottimo stato. Il grafico sotto mostra come il patrimonio netto delle famiglie Usa è sui massimi, indice che anche la capacità di spesa è molto forte. Buona notizia, anche se le pressioni inflattive rimangono forti.


Attualità - Market Talk


Abbiamo visto un buon " buying the dip" ieri. NASDAQ 100 da - 2.7% a leggermente positivo.


Movimento sano avvenuto nella seconda parte della giornata quando tipicamente comprano i grossi long only funds americani ( dopo pranzo) con accelerazione verso la fine della seduta.


Stesso movimento avvenuto sul Soxx (l'indice di rifermento per il settore semiconduttori). Il movimento di ieri sera è stato definito il rebound più forte da marzo 2020.


Sul mercato ha avuto particolare iverbero la nota del capo economista di di Goldman Sachs, Jan Hatzius, secondo cui i rialzi dei tassi da parte della Fed saranno 4 invece di 3 quest' anno.

A livello tecnico sul Nasdaq "stiamo giocando" su livelli interessanti con un supporto prima bucato e poi "riconosciuto", ma servono segnali più chiari. Oggi i futures sul Nasdaq positivi (+0,389%) sembrano darli ma la situazione rimane fluida. Continuiamo a credere che sarà l'anno dello stock picking, solo le società in grado di innovare davvero avranno pricing power, ovvero la capacità di ribaltare l'aumento dei prezzi sui consumatori.


Si continua poi a parlare di buoni flussi che stanno entrando negli ETF Europei.

Interessante che Moderna sia partita un po' giù per poi chiudere a +9% ( con buoni volumi) quando il CEO Stephane Bancel ha parlato alla conferenza dei farmaceutici di Jpm Morgan: la notizia sugli ordini dei vaccini che implicava un rialzo della guidance e del consensus di quest' anno era uscita prima dell' apertura del mercato come avevamo segnalato.


Attualità - Brunello Cucinelli: il 2021 è stato un anno "bellissimo"

Ricavi in crescita di oltre il 30%

Ieri, a borsa chiusa, Brunello Cucinelli ha comunicato i dati preliminari sul 2021 che si sono chiusi con

· Ricavi netti pari a 712,0 milioni di Euro, in crescita del +30,9% a cambi correnti (+32,4% a cambi costanti) rispetto al 2020;

· Splendide crescite riportate in tutte le aree geografiche: Americhe +36,7%, Asia +32,9%, Europa +26,5%, Italia +23,2%;

· Importantissime crescite in entrambi i canali di vendita, con il retail in aumento del +56,0% e il wholesale del +6,3%;

· Nel confronto con il 2019, i ricavi del 2021 crescono del +17,2% a cambi correnti, con il canale retail in crescita del +23,5% e il wholesale del +9,1%;

· Rilevanti investimenti come da piano pluriennale pari a circa 61 milioni di Euro, in ulteriore crescita rispetto ai 51,6 milioni di Euro investiti nel 2020, a sostegno della contemporaneità della nostra “Casa di Moda”;

· Indebitamento Finanziario Netto caratteristico pari a circa 23 milioni di euro, con un significativo miglioramento rispetto ai 93,5 milioni di Euro al 31 dicembre 2020 e in riduzione rispetto ai 30,1 milioni al 31 dicembre 2019, grazie alla generazione di cassa e alla gestione molto positiva del capitale circolante.

Brunello Cucinelli, Presidente Esecutivo e Direttore Creativo della Casa di Moda ha commentato: “Per la nostra Casa di Moda il 2021 è stato un anno da annoverare tra i bellissimi. Abbiamo conseguito dei risultati importanti a livello mondiale, sia sotto il profilo economico che di immagine, tanto da poter definire questo tempo appena trascorso: anno del riequilibrio.

Alla luce dei buoni risultati, il gruppo stima di terminare il quinquennio 2019-23, nell'ambito del piano decennale al 2028, in misura leggermente superiore alle attese formulate prima della pandemia. In una nota la società conferma le indicazioni per una crescita del 10% dei ricavi per quest'anno e il prossimo.


Attualità - Saipem, due nuovi contratti da 1,1 miliardi di dollari.

Caio: "importante conferma nelle capacità di eseguire progetti complessi"

Saipem si è aggiudicata due nuovi contratti offshore in Australia e in Guyana, per un valore totale di 1,1 miliardi USD.

ll primo contratto, Saipem è relativo al progetto Scarborough. Saipem porterà a termine l’installazione e il rivestimento della export trunkline del gasdotto che collegherà il giacimento di gas di Scarborough con il corrispondente impianto onshore.

Il giacimento di gas di Scarborough si trova nel bacino di Carnarvon, al largo dell'Australia occidentale e sarà sviluppato grazie a nuovi impianti offshore collegati a un secondo treno GNL (Pluto Treno 2) dell’impianto onshore Pluto LNG già esistente, mediante un gasdotto di circa 430 km (export trunkline) del diametro di 36"/32". Lo sviluppo del giacimento costituirà una delle fonti a più basse emissioni di carbonio a livello globale. La consegna del primo carico di gas è prevista nel 2026.

I lavori affidati a Saipem riguardano il rivestimento, il trasporto e l'installazione del gasdotto, ad una profondità massima di 1.400 metri, inclusa la fabbricazione e l'installazione delle strutture in linea e del terminale della condotta in acque profonde 950 metri.

L’inizio delle operazioni offshore è previsto per la metà del 2023 e i lavori saranno eseguiti principalmente dalla nave Castorone. Scarborough Joint Venture è composta da Woodside Energy Scarborough Pty Ltd (73,5%) e BHP Petroleum (Australia) Pty Ltd (26,5%).

Woodside e BHP hanno annunciato il 22 novembre 2021 che la Scarborough Joint Venture ha deliberato la decisione finale di investimento per procedere con il progetto Scarborough.

Il secondo contratto è stato assegnato a Saipem da parte di Esso Exploration and Production Guyana Limited (EEPGL), una controllata di ExxonMobil, per lo sviluppo del progetto Yellowtail nel blocco offshore di Stabroek al largo della Guyana ad una profondità di circa 1.800 metri. I

n attesa delle necessarie autorizzazioni governative e dell’approvazione dell’investimento, l'assegnazione del contratto consente l'avvio di attività iniziali di ingegneria e procurement necessarie per progredire in accordo con il programma del progetto. Il contratto riguarda l’ingegneria, il procurement, la costruzione e l’installazione (EPCI) di linee ombelicali sottomarine, risers & flowlines (SURF).

Yellowtail è destinato ad essere un nuovo progetto di sviluppo che comprende centri sottomarini di perforazione (ciascuno con dei propri pozzi per la produzione separata di petrolio e per l’iniezione di acqua e di gas) collegati a una nuova unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico (FPSO).

FDS2, la nave ammiraglia di Saipem, eseguirà le operazioni offshore mentre l’impianto di fabbricazione di Saipem in Guyana si occuperà della costruzione degli elementi strutturali destinati alle acque profonde.

Francesco Caio, CEO e Direttore Generale di Saipem, ha commentato: “L'assegnazione di questi contratti rappresenta un’importante conferma della fiducia dei nostri clienti nelle capacità di Saipem di eseguire progetti offshore complessi in tutto il mondo. Per il progetto Scarborough sarà impiegato il mezzo navale Castorone, un nostro asset versatile e all'avanguardia, rappresentativo dell'offerta innovativa e di alto livello che Saipem è in grado di fornire al mercato. L’'impianto di fabbricazione che abbiamo recentemente inaugurato a Georgetown sarà coinvolto nella realizzazione del progetto Yellowtail, assicurando un impatto positivo e tangibile per il Paese”.


Attualità - Bce, il capoeconomista Lane esclude rialzi di tassi quest'anno

Inflazione sotto il 2% nel 2023 e nel 2024

Bce contro Fed. Se dall'altra parte dell'Atlantico i massimi esperti monetari stanno preparando, almeno questo stima il mercato, 4 rialzi di tassi di interesse per il 2022, a Francoforte, nel quartier generale della Bce si respira un'aria molto diversa, forse più rilassata.

Philip Lane, capo economista della Banca centrale europea, in un'intervista esclusiva a Il Sole 24 Ore, ha dichiarato che l'inflazione nella zona euro calerà quest'anno e scenderà sotto l'obiettivo del 2% nel 2023 e 2024,

"Nelle nostre proiezioni a dicembre abbiamo valutato che l’inflazione alla fine del 2021, compreso il mese di dicembre, sarebbe stata alta. Ma riteniamo anche che l’inflazione calerà quest’anno, che scenderà sotto il nostro obiettivo del 2% nel 2023 e nel 2024", ha dichiarato.

Lane ha anche ribadito di escludere un rialzo del tassi quest'anno.

"I criteri per muovere i tassi al rialzo non ci sono. Questa resta la nostra opinione".

Secondo l'economista non ci sono comportamenti che possano far pensare che l'inflazione rimarrà sopra l'obiettivo nel medio termine.


Attualità - 2022 ribilanciamento e stock picking

Questo grafico, con una sola immagine riassume il timore più semplice e diffuso oggi sui mercati: le valutazioni sono molto tirate meglio ribilanciare la propria esposizione. Noi pensiamo che la questione sia mal posta. Ogni ciclo ha il suo tema e il 2022 più che l'anno della correzione sarà l'anno dello stock picking, ovvero con le banche centrali in ritirata, si darà più spazio alle singole storie di settore e aziendali. Banche che potrebbero approfittare una variazione dei tassi, oil sotto pressione lato offerta con forte volatilità, tech deboli solo la prima parte dell'anno, il ritorno dell'auto (non solo Tesla) e del settore viaggi (seconda parte dell'anno), cybersecurity e consumer stample. Il ritiro della liquidità metterà a nudo molte situazioni finanziarie tirate, quindi attenzione alle società con elevato debito.


Attualità - Correllazioni: Bond e azioni Usa

Sul fronte dei ribilanciamenti di portafoglio a inizio anno, segnaliamo il livello di correlazione inversa tra azioni (in questo caso Usa) e obbligazioni che si è riportato sui massimi.


Attualità - Stm +4% trimestre sopra le attese

Stm sotto i riflettori con un guadagno del 4% dopo una trimestrale sopra le attese.

Il titolo aveva sofferto come tutti i tech questo avvio di anno, ma ora i numeri sono dalla sua parte. I dati preliminari mostrano un quarto trimestre leggermente sopra le indicazioni di fine ottobre con ricavi in aumento dell'11,2%, a 3,56 miliardi di dollari, sopra i 3,40 miliardi di dollari stimati dalla società. Le vendite dell'intero anno sono balzate del 24,9% a 12,76 miliardi di dollari, anch'esse superiori alle previsioni di ottobre 2021 di STMicro.

"Abbiamo chiuso il quarto trimestre del 2021 con ricavi netti superiori alla gamma prevista e un margine lordo pari, o leggermente superiore, alla fascia alta della forchetta di previsione, principalmente a causa di operazioni migliori del previsto in un mercato ancora dinamico", ha detto il presidente e Ceo della STMicroelectronics Jean-Marc Chery.

"I nostri ricavi per l'esercizio 2021 (...) riflettono la performance forte in tutti i mercati finali in cui operiamo e i nostri programmi per i clienti durante tutto l'anno", ha aggiunto in una dichiarazione.

La carenza globale di microchip ha costretto le case automobilistiche e le aziende di elettronica a tagliare la produzione e i colli di bottiglia nell'industria dei chip dovrebbero influenzare la produzione fino al 2023, hanno detto diversi analisti.

Stm non è la sola ad aver registrato ottimi dati venerdì Samsung Electronics ha chiuso l’ultimo trimestre dell’anno con profitti operative in crescita del 52%.

Fino a ieri, STMicroelectronics, le cui azioni quotate a Parigi aveva perso l'1,1% dall'inizio dell'anno dopo aver guadagnato il 43% nel 2021, pubblicherà i risultati dettagliati del quarto trimestre 2021 il 27 gennaio.