Target price rivisti e buyback in primo piano: focus su banche, risparmio gestito e industria
Giornata ricca di aggiornamenti da parte delle case d’investimento sui principali titoli di Piazza Affari, tra revisioni di raccomandazioni, nuovi target price e operazioni straordinarie.
Banca Akros ha ridotto da buy ad accumulate il giudizio su STMicroelectronics, che ha chiuso in calo dello 0,93% a 33,57 euro, confermando però il prezzo obiettivo a 35 euro. Secondo gli analisti, “il rischio/rendimento si è parzialmente ribilanciato dopo la corsa del titolo”, salito del 17% nell’ultima settimana e del 51% da inizio anno.
Sul fronte del risparmio gestito, Intesa Sanpaolo ha alzato da 55,6 a 58,5 euro il target su Banca Generali, confermando la raccomandazione buy. Gli esperti citano i “forti dati sulla raccolta netta del primo trimestre” e ribadiscono la fiducia nel potenziale del modello di insurbanking.
Upgrade deciso invece da Bank of America su Poste Italiane: il giudizio passa da underperform a buy con prezzo obiettivo rivisto da 21,5 a 28,8 euro. Il possibile accordo su Telecom Italia viene considerato capace di creare valore significativo, con un impatto positivo sull’Eps stimato intorno al 25% entro il 2029. Gli analisti parlano di una vera “occasione da goal”.
Novità anche su GVS: Equita Group segnala l’Opa volontaria parziale sul 12,3% del capitale a 4,30 euro per azione, con premio del 12,9% sull’ultima chiusura. L’operazione viene letta come segnale di fiducia del management, pur restando alcuni aspetti da monitorare come l’uso delle azioni proprie e la leva finanziaria sopra 2,5 volte.
Sempre Equita conferma il buy e il target a 42 euro su De'Longhi dopo l’annuncio di un buyback da 60 milioni di euro, giudicato “razionale” alla luce dell’elevata posizione di cassa stimata oltre 900 milioni nel 2026.
Infine, Intesa Sanpaolo ha rivisto al rialzo da 33,6 a 36,3 euro il prezzo obiettivo su Azimut Holding, mantenendo la raccomandazione neutral. Gli analisti sottolineano la “forte partenza d’anno” e la buona visibilità sulla guidance annuale grazie ai dati di raccolta del primo trimestre.