Intesa Sanpaolo, luce verde all’aucap per l’Opas su Mps

La decisione dell’assemblea degli azionisti è stata presa con la presenza di oltre il 60% del capitale e il voto quasi all’unanimità, mentre l’ad Messina promette determinazione nel perseguire la ‘conquista’ di Mps.
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Via libera all’Opas su Mps per Intesa Sanpaolo
Tutto secondo le attese e con un’amplia maggioranza. L’assemblea straordinaria degli azionisti di Intesa Sanpaolo ha dato il via libera all’aumento di capitale finalizzato all’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (Opas) su Banca Monte di Paschi di Siena.
All'assemblea hanno partecipato, per il tramite del Rappresentante Designato, 4.889 titolari del diritto di voto per 11.296.286.078 azioni ordinarie prive del valore nominale, pari al 63,88413% del capitale sociale, che hanno approvato con il 96,96% delle azioni ordinarie rappresentate l’operazione.
Unico punto all’ordine del giorno, il voto ha riguardato la facoltà del consiglio di amministrazione di esercitare entro il 10 settembre 2027 l’aumento di capitale, in una o più volte, con emissione di un numero massimo pari a 5,7 miliardi di azioni ordinarie - il cui prezzo di emissione sarà determinato - da liberare mediante conferimento in natura, in quanto a servizio dell'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Mps, promossa da Intesa Sanpaolo.
Per le modifiche statutarie approvate dall'assemblea, sono stati già rilasciati i prescritti provvedimenti dell'Autorità di Vigilanza, la quale ha anche autorizzato la computabilità nel Common Equity Tier 1 di Intesa Sanpaolo delle azioni che saranno emesse nell'ambito dell'aumento di capitale a servizio dell'offerta.
Con questa mossa, unitamente al via libera delle Authority coinvolte e una volta che il documento d’Offerta sarà stato approvato da Consob, la banca con sede principale a Torino potrà arrivare sul mercato per il lancio dell’offerta di acquisto e scambio, che è atteso indicativamente tra ottobre e novembre.
Messina: “avanti con determinazione”
“L’approvazione dell’aumento di capitale rappresenta un passaggio fondamentale” per realizzare l’operazione annunciata a giugno su Mps e “costruire un gruppo ancora più forte”, sottolineava l’ad della banca, Carlo Messina, ringraziando gli “azionisti per il forte sostegno espresso oggi a favore della nostra proposta”.
“Affrontiamo le prossime fasi dell'operazione su Mps con la forza dei nostri risultati, la chiarezza del progetto e la determinazione a costruire un gruppo ancora più forte, capace di creare valore per l'Italia e di avere un ruolo sempre più importante in Europa”, aggiungeva il manager.
“L'offerta annunciata a giugno e il voto di oggi sono tappe concrete di un percorso che intendiamo portare avanti con determinazione”, aggiungeva Messina.
L’offerta e la strategia
Intesa Sanpaolo offre 16 azioni ordinarie di nuova emissione per ogni 10 azioni Monte dei Paschi di Siena, a cui si aggiunge 1 euro cash per ogni singola azione Mps portata in adesione.
“In caso di successo dell'Opas, il progetto prevede il successivo coinvolgimento di Unipol per la creazione del secondo gruppo bancario nel nostro Paese, con una forte base azionaria italiana, il mantenimento del marchio Mps e della sede centrale a Rocca Salimbeni, rafforzando ulteriormente il ruolo di Siena”, spiegava Messina.
Quanto agli asset Mps che Intesa manterrà, Messina sottolinea che “Siena e la Toscana avranno un ruolo importante”, e l'operazione “unirà il radicamento sul territorio di Monte dei Paschi di Siena con le risorse e la capacità di investimento di Intesa Sanpaolo, rafforzando il sostegno a famiglie, imprenditori, Pmi, imprese e iniziative economiche e sociali”.
Sul fronte dei benefici economici dell'operazione, Intesa stima circa 2,9 miliardi di sinergie entro il 2029, senza alcun rischio di integrazione e con un significativo ricambio generazionale senza costi sociali. Più precisamente, si parla di significative sinergie di costo che permetterebbero circa 6.800 ulteriori nuove assunzioni di giovani.
"Il gruppo che intendiamo costruire sarà tra i principali protagonisti del panorama bancario europeo", spiega il Messina: "al 2029 ci attendiamo di avere oltre 27 milioni di clienti, circa 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela e un utile netto superiore a 16 miliardi. Per il periodo 2025-2029 prevediamo circa 61 miliardi di euro di distribuzioni agli azionisti, mantenendo una patrimonializzazione molto solida".
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