A breve un maxi-premio del 28% con il certificate sui giganti dell'AI

Comunicazione Pubblicitaria Certificati
24/09/2026 10:15
A breve un maxi-premio del 28% con il certificate sui giganti dell'AI

Il certificate di Barclays con Isin XS3184489493 su STMicroelectronics, Sandisk e Super Micro Computer staccherà un maxi-premio del 28% euro (al prezzo di oggi di 107 euro) il prossimo 30 settembre se nessuno dei sottostanti avrà perso oltre il 70% dal livello iniziale. Una condizione fattibile visto che mancano pochi giorni alla data di valutazione di venerdì 25 settembre. Basterà comprare il prodotto entro il 29 settembre per avere diritto al "cedolone" e mantenerlo il giorno successivo.

Dal 15 marzo 2027 si passa poi a premi trimestrali con memoria di 3 euro (12 euro in un annuo), se nessuno dei sottostanti sarà crollato alle date di valutazione del 45% dal livello iniziale. Sono in totale 19 le cedole trimestrali offerte dal prodotto, pari a 57 euro di premi, oltre alla maxicedola iniziale di 30 euro. Comprando oggi il certificate a 107 euro il potenziale rendimento a scadenza è del 74,77%, pari al 15% annualizzato.

Dopo nove mesi di vita è prevista la possibilità di rimborso anticipato a 100 euro con barriere decrescenti, dello 0,50% ogni tre mesi, dal 100% del livello iniziale alla prima data di valutazione, fino al 92% finale. In caso di rimborso già il 14 giugno 2027, l’investitore riceverà il maxi-premio di 30 euro e due cedole trimestrali di 3 euro. Comprando il prodotto oggi a 107 euro, il rendimento al momento dell’autocall (tra 8,67 mesi) raggiunge il 27,10%, pari a un ritorno annualizzato del 37,51%.

Scadenza naturale tra poco meno di cinque anni (15 settembre 2031) con protezione del capitale fino a cali del 45% dei sottostanti dal valore iniziale.

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Possibile maxicedola per chi compra entro il 29 settembre

La forza del certificate di Barclays con Isin XS3184489493 è legata all’elevato rendimento, a una barriera molto bassa e all’efficienza fiscale, ovvero la possibilità di utilizzare il maxi-premio del 28% per compensare eventuali minusvalenze in portafoglio (recupero fiscale del 7,28%).

I 30 euro di maxicedola sui 107 euro di acquisto oggi sono pari a un ritorno del 28%. La condizione per lo stacco del “cedolone” dovrebbe essere soddisfatta senza grossi problemi, ovvero nessuno dei sottostanti (STMicroelectronics, Sandisk e Super Micro Computer) dovrà crollare in Borsa, tra oggi e domani, del 70% dal livello iniziale (il 25 settembre è la data di valutazione).

Per incassare il maxi-premio l’investitore dovrà avere inserito il certificate nel proprio portafoglio entro il 29 settembre e mantenerlo il giorno successivo (il 30 settembre è la data di stacco).

Al momento, tutti e tre i sottostanti si trovano oltre il livello iniziale: STMicroelectronics (worst-of) sale del +7,2%, Sandisk del +17,1% e Super Micro Computer del +12,8%. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:

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Un maxi-premio, tre idee di investimento

Sono tre le soluzioni di investimento offerte dal certificate di Barclays con Isin XS3184489493 e che ogni investitore dovrà valutare da solo o con il proprio consulente.

  1. COMPENSAZIONE. La prima è quella di compensare eventuali minusvalenze in portafoglio quindi vendere il certificate non appena ha staccato la maxicedola. Essendo le cedole dei certificate considerate “redditi diversi”, si prestano a compensare eventuali perdite fiscali entro un periodo massimo di quattro anni dalla loro realizzazione. Acquistando il certificate oggi a 107 euro, il 26% di compensazione su un premio del 28%, è pari a un recupero “fiscale” del 7,28%, ovviamente si tratta di tasse già pagate per cui si chiede il rimborso a fronte delle minusvalenze registrate ma che, senza una compensazione con plusvalenze da redditi diversi vanno spesso perse.
  2. CESSIONE PRIMA DELLA SCADENZA. La secondo strategia, più di lungo termine, è quella classica che ci si gioca con i certificate dotati di maxicedola: incassare il maxi-premio e se il prezzo del prodotto (sceso dopo lo stacco del cedolone) dovesse riportarsi sopra al prezzo di carico più il valore della maxicedola incassata e l’eventuale beneficio fiscale, l’investitore si troverà in una posizione di guadagno. Ad aiutare il certificate a portarsi vicino al valore nominale di 100, prima della scadenza, è il meccanismo di autocall dopo nove mesi di vita, per cui il prodotto verrà rimborsato in anticipo a 100 euro alle date di valutazione a partire da quella del 14 giugno 2027, se quel giorno tutti e tre i sottostanti chiuderanno con quotazioni superiori ai valori iniziali. La possibilità del rimborso anticipato si ripresenterà ogni trimestre successivo con barriera decrescente, dello 0,5% al trimestre fino al 92% del livello iniziale dei sottostanti. Tanto prima dovesse scattare l’autocall o la cessione sopra il valore di carico, tanto più alto sarebbe il rendimento medio annuo del prodotto. Ad esempio, in caso di rimborso già il 14 giugno 2027, chi compra oggi il certificate a 107 euro chiuderebbe l’investimento fra poco meno di nove mesi (8,67 mesi) con 30 euro di maxicedola e 6 euro di premi trimestrali, in totale 36 euro. Il rendimento in 8,67 mesi sarebbe del 27,10%, pari a unritorno annualizzato del 37,51% (27,10%/8,67mesi*12mesi). Ovviamente la probabilità di far scattare l'autocall dipenderà dal movimento dei sottostanti se saranno in grado di portarsi sopra alla barriera di rimborso anticipato.
  3. SCADENZA. L'ultima strategia, la più paziente è quella di aspettare la scadenza tra poco meno di cinque anni (15 settembre 2031). In quel caso non si punta a un rialzo dei sottostanti ma si aspetta che passi il tempo e che nessuno sfondi la barriera. A scadenza, se nessuno dei sottostanti avrà perso il 45% dal livello iniziale, il certificate verrà rimborsato a 100 euro e avrà staccato tutti i premi, grazie all'effetto memoria. Il guadagno per l'investitore che compra oggi a 107 euro sarebbe pari a 30 euro di maxicedola in arrivo più 19 cedole da 3 euro, in tutto 87 euro su 107 di acquisto pari a un rendimento del 74,77% che spalmato sui 4,98 anni di vita rimanenti del prodotto arriviamo al 15% annualizzato.

Premi trimestrali con memoria di 3 euro

Una volta staccato il maxi-premio, dal 15 marzo 2027 l’Isin XS3184489493 pagherà premi trimestrali con memoria del 3% del nominale (100 euro), condizionati al rispetto di una barriera al 55%, il che vuole dire che sono ammessi ribassi del peggiore dei sottostanti fino a un massimo del 45% del livello iniziale.

Nel caso in cui, a una data di osservazione, anche solo uno dei sottostanti quotasse al di sotto della barriera, il premio non verrà pagato, ma resterà in pancia al prodotto e, grazie all’effetto memoria, verrà corrisposto (insieme alle altre cedole trattenute in memoria) alla prima data di valutazione successiva, in cui il peggiore dei sottostanti sarà tornato sopra la barriera.

Quindi, basterà che nessun sottostante si trovi sotto la barriera all’ultima data di osservazione (15 settembre 2031) per avere la certezza di incassare tutte le 19 cedole trimestrali previste e chiudere l’investimento con 87 euro di premi (contando anche il maxi-premio iniziale di 30 euro). Acquistando il certificato oggi a 107 euro, il rendimento totale è del 74,77% in poco meno di cinque anni (4,98 anni), pari a un ritorno annualizzato del 15%.

Ecco il conto: 30 euro di maxi-premio più 57 euro di premi trimestrali (19 euro di cedole da 3 euro), il risultato è 87 euro. Poi dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 107 euro e arriviamo a un rendimento da qui alla scadenza (15 settembre 2031) del 74,77%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 74,77% per 4,98 (anni di vita residui del prodotto) e arriviamo a un ritorno del 15% annualizzato.

La forza di questo prodotto rimane la probabilità del rimborso anticipato che fa lievitare il rendimento o l’uso efficiente delle maxicedole per compensare le minusvalenze.

Due scenari possibili alla scadenza finale

Qualora durante la vita del certificate non si verificasse il rimborso anticipato, alla scadenza naturale del 15 settembre 2031 gli investitori si troveranno di fronte a due scenari distinti, direttamente legati all’andamento dei sottostanti. La barriera di protezione del capitale è fissata al 55% del valore iniziale e viene osservata unicamente alla scadenza, offrendo protezione contro ribassi fino al 45% dei sottostanti dal livello iniziale.

Nel primo scenario, se alla data di valutazione finale (15 settembre 2031), il peggiore tra i sottostanti si manterrà al di sopra o uguale alla barriera (55%), il certificate verrà rimborsato al valore nominale di 100 euro. A questo importo si sommeranno l’ultima cedola di 3 euro e gli eventuali premi non pagati e trattenuti nella memoria, per un totale di 87 euro. Considerato il prezzo di acquisto di 107 euro, il rendimento complessivo raggiungerebbe il 74,77% in un orizzonte temporale di 4,98 anni (15% annualizzato).

Nel secondo scenario, se anche solo uno dei sottostanti a scadenza sarà sceso sotto la barriera (55%), il rimborso del capitale sarebbe commisurato alla performance del titolo peggiore. A questo valore dobbiamo però aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero così a compensare la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.

Attualmente, i sottostanti mostrano un margine di sicurezza rispetto alla barriera: STMicroelectronics è distante il 41,1%, Sandisk e Super Micro Computer, rafforzando le probabilità di uno scenario favorevole a scadenza.

I tre protagonisti del paniere

STMicroelectronics — Semiconduttori

STMicroelectronics è uno dei principali gruppi europei dei semiconduttori, con una presenza rilevante nei segmenti automotive, industriale, power electronics e sensori. Nel secondo trimestre 2026 ha registrato ricavi per 3,49 miliardi di dollari, in crescita del 26% annuo, con margine lordo al 34,8% e utile netto di 222 milioni; per il terzo trimestre la guidance indica ricavi per circa 3,70 miliardi e margine lordo al 37%. Il gruppo sta aumentando l'esposizione alle infrastrutture AI e ha alzato l'ambizione sui ricavi Data Center a oltre 1 miliardo di dollari nel 2026. Tra le iniziative più recenti figurano il nuovo Corporate Lab con NUS dedicato all'Edge AI e il progetto per un centro R&D Digital Twin in Lombardia. I driver principali restano la ripresa della domanda automotive e industriale, la crescita nei data center AI, la normalizzazione delle scorte e il recupero dei margini.

Sandisk — Memorie flash e storage

Sandisk è uno dei principali operatori mondiali nelle memorie NAND flash e nelle soluzioni di storage, con un'esposizione crescente ai data center e alle infrastrutture per l'intelligenza artificiale. Nel quarto trimestre fiscale 2026 ha registrato ricavi per 8,97 miliardi di dollari, +51% rispetto al trimestre precedente, mentre l'intero esercizio si è chiuso con ricavi per 20,25 miliardi, in crescita del 175%, sostenuti dal forte aumento dei prezzi e dal mix verso clienti a maggiore valore; il business Data Center è cresciuto del 437% nell'anno. La società ha inoltre ampliato di 14 miliardi il programma di buyback, portando l'autorizzazione residua a 15,5 miliardi, e continua a rafforzare gli accordi commerciali di lungo periodo con i clienti. I driver principali sono il ciclo delle NAND, il pricing delle memorie, la domanda di storage legata all'AI e la capacità di mantenere l'attuale espansione dei margini.

Super Micro Computer — Server e infrastrutture AI

Super Micro Computer è uno dei principali fornitori globali di server e infrastrutture integrate per AI, cloud e data center, con una forte esposizione alla crescita degli investimenti in capacità di calcolo. Nel quarto trimestre fiscale 2026 ha registrato ricavi per 11,1 miliardi di dollari, contro 5,8 miliardi dell'anno precedente, con margine lordo salito al 17,5% e utile netto di 1,18 miliardi; nell'intero esercizio i ricavi hanno raggiunto 39,1 miliardi, rispetto ai 22 miliardi del 2025. Il gruppo ha inoltre chiuso l'anno con un backlog record, dopo aver ricevuto oltre 60 miliardi di dollari di nuovi ordini nel solo quarto trimestre. Ad agosto Supermicro ha completato l'indagine interna avviata dopo le contestazioni sui controlli export, annunciando un ulteriore rafforzamento della compliance. I driver principali restano la domanda di AI factory e sistemi rack-scale, gli investimenti degli hyperscaler, l'evoluzione dei margini e la gestione dei rischi regolamentari.

Il parere degli analisti sui titoli sottostanti

Il sentiment degli analisti sulle quattro azioni che compongono il paniere del certificate si conferma complessivamente positivo, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.

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STMicroelectronics è seguita da 24 analisti: di questi, 16 raccomandano l’acquisto (buy), 8 suggeriscono di mantenere la posizione (hold) e nessuno ha un giudizio di vendita (sell). Il target price medio si attesta a 63,82 euro, che implica un potenziale upside del 38% rispetto alla quotazione attuale a Piazza Affari.

Situazione molto positiva per Sandisk: su 32 analisi che seguono il titolo, 28 consigliano buy, 4 suggeriscono hold e nessuno sell. Il target price medio è di 2.291,38 dollari, che implica un potenziale premio del 23% rispetto al valore corrente a Wall Street.

Infine, su Super Micro Computer il sentiment si presenta più neutrale. Tra i 23 analisti che monitorano il titolo, 7 consigliano buy, 12 suggeriscono hold e 4 dicono sell. Il prezzo obiettivo medio è di 43,89 dollari, che implica un upside potenziale dell’8% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Wall Street.

La combinazione tra distanza dalle barriere e prospettive positive degli analisti dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillità per gli investitori che valutano l'acquisto del certificate con Isin XS3184489493.

Attenzione: Il Certificate XS3184489493 è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
Barclays Bank Plc gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.

Questo articolo è stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Orafinanza.it non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell'emittente ed ottenere una consulenza professionale.

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