A Wall Street Nvidia ed Eli Lilly mettono in fila i rivali

A Wall Street Nvidia ed Eli Lilly mettono in fila i rivali

Nella settimana dal 3 al 7 agosto gli investitori hanno premiato i leader di mercato: Nvidia ha battuto AMD ed Eli Lilly ha allungato su Novo Nordisk. Secondo Barron’s, nell’incertezza la Borsa preferisce le storie già vincenti. Ma non è una regola: AMD resta nettamente avanti da inizio anno e Lilly, prima di diventare leader, è stata a lungo l’inseguitrice.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Quando sale l’incertezza gli investitori puntano sul più forte

La settimana scorsa a Wall Street gli investitori hanno premiato i leader di settore a scapito dei loro diretti inseguitori. Due gli esempi più eclatanti: nelle cinque sedute dal 3 al 7 agosto Nvidia ha guadagnato circa il 13%, contro il +5,2% di AMD. Nel farmaceutico Eli Lilly è salita del 6%, mentre Novo Nordisk ha perso lo 0,3%.

Secondo Barron’s, è la dimostrazione che nelle fasi di maggiore incertezza gli investitori tendono a preferire le aziende che possono raccontare una storia consolidata di leadership: società delle quali conoscono il vantaggio competitivo e si fidano della capacità di crescita.

Questa stessa logica sarebbe dietro all’apprezzamento di Walt Disney contro la concorrente Comcast e del rialzo di Coca Cola a scapito di PepsiCo.


Nvidia si prepara all’appuntamento del 26 agosto

Per Nvidia si avvicina uno degli appuntamenti più importanti dell’estate di Wall Street: il 26 agosto arriveranno i risultati trimestrali. E il calendario potrebbe avere già cominciato a esercitare il suo effetto sul titolo.

Christopher Jacobson, analista di Susquehanna, osserva che negli ultimi otto trimestri le azioni Nvidia hanno mostrato una tendenza piuttosto regolare a rafforzarsi nelle due o tre settimane che precedono la pubblicazione dei risultati. “Stiamo entrando proprio ora nel periodo precedente ai risultati che negli ultimi otto trimestri ha mostrato una notevole forza”, ha scritto Jacobson.

Questa volta il mercato cercherà soprattutto conferme sulla capacità di Nvidia di mantenere il suo enorme vantaggio competitivo mentre l’intelligenza artificiale passa progressivamente dall’addestramento dei grandi modelli alla fase dell’inferenza, cioè al loro utilizzo concreto e su larga scala.


SpaceX sceglie Nvidia

La scorsa settimana è arrivata un’altra conferma della forza del gruppo. Elon Musk ha annunciato che SpaceX utilizzerà esclusivamente processori grafici Nvidia, facendo salire mercoledì il titolo del 3,4%, mentre AMD perdeva il 7%.

L’annuncio è arrivato proprio mentre AMD pubblicava i risultati del secondo trimestre, finendo inevitabilmente per oscurarli. AMD sta costruendo un’alternativa sempre più credibile nel mercato degli acceleratori per l’AI, ma Nvidia continua a essere la scelta dominante dei grandi clienti.

La sua posizione è particolarmente forte nella cosiddetta “sovereign AI”, i sistemi di intelligenza artificiale sostenuti dai governi nazionali. Secondo Counterpoint Research, il 92% di questi modelli è stato addestrato utilizzando chip Nvidia. Nell’esercizio fiscale 2026 i ricavi del gruppo legati alla sovereign AI sono più che triplicati, superando i 30 miliardi di dollari.


Ma la performance di AMD dall’inizio dell’anno è strepitosa

La tesi di Barron’s ha però un limite evidente. Se allarghiamo l’orizzonte temporale dalla settimana appena conclusa all’intero 2026, il risultato si capovolge: AMD ha guadagnato circa il 125% dall’inizio dell’anno, contro il 20% circa di Nvidia.

Chi a gennaio avesse scelto l’inseguitore avrebbe ottenuto un rendimento enormemente superiore. Leadership industriale e performance di Borsa non sono necessariamente la stessa cosa.

Quella individuata da Barron’s va dunque interpretata più come la fotografia dell’attuale fase di mercato che come una regola d’investimento. “Gli investitori sono disposti a comprare i titoli quando c’è una narrativa forte”, spiega Kathleen Brooks, direttrice della ricerca di XTB. “Quando nella narrativa si aprono delle crepe, i titoli vengono puniti”.


Eli Lilly, l’inseguitrice diventata leader

Il confronto fra Eli Lilly e Novo Nordisk offre un’altra dimostrazione di quanto rapidamente possano cambiare le gerarchie.La settimana scorsa Lilly ha guadagnato il 6%, mentre Novo Nordisk ha perso lo 0,3%. E in questo caso il vantaggio rimane anche allargando l’orizzonte: dall’inizio dell’anno Lilly sale del 10%, mentre Novo perde il 7%.

A spingere il gruppo americano sono stati i risultati del secondo trimestre, sostenuti dalla forte domanda di farmaci contro obesità e diabete. I conti di Novo Nordisk, pubblicati il giorno precedente, hanno invece deluso Wall Street.

Eppure fino a pochi anni fa i ruoli erano invertiti. Novo Nordisk era il leader indiscusso dei farmaci contro l’obesità grazie al successo di Ozempic e Wegovy, mentre Eli Lilly era l’inseguitrice. Con Mounjaro e Zepbound il gruppo americano ha recuperato terreno fino a conquistare la posizione che oggi il mercato considera dominante.

Un altro buon motivo per non trasformare la preferenza per i leader in una legge di Borsa: qualche volta il migliore investimento è proprio la società che sta cercando di spodestarli.


Altri leader che battono gli inseguitori

Barron’s individua la stessa dinamica in altri settori. Walt Disney è salita di circa il 4% dopo avere comunicato una crescita del 20% dell’utile operativo della divisione Experiences, mentre Comcast deve fare i conti con una domanda più debole nei propri parchi.

Nel ride-hailing Uber domina Lyft, mentre nelle bevande Coca-Cola sta battendo PepsiCo nel 2026.

Sono storie diverse, accomunate da un elemento: in una fase nella quale gli investitori rimangono prudenti, Wall Street sembra preferire le società che hanno già dimostrato di saper vincere.

Non sarà sempre così. Ma la settimana dal 3 al 7 agosto ha mandato un messaggio piuttosto semplice: quando Wall Street ha qualche dubbio di troppo, tende a scegliere il numero uno.


La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Aziende citate nell'Articolo

Codice: NVDA.US
Isin: US67066G1040
Rimani aggiornato su: NVIDIA

Maggiori Informazioni
Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione sul rendimento del BTP all'11,50%

Cedole annue condizionate e richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it è il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
è un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilità

OraFinanza.it è una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it