Anthropic sfida il record di SpaceX: in arrivo la più grande Ipo della storia

Il produttore di Claude punta a eguagliare o superare i 75 miliardi raccolti dalla società di Elon Musk. In un anno i ricavi trimestrali sono balzati da 787 milioni a oltre 11,5 miliardi.
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La domanda per la quotazione potrebbe essere depositata già entro agosto
Anthropic vuole strappare a SpaceX un record conquistato appena due mesi fa. La società di intelligenza artificiale fondata da Dario Amodei sta preparando lo sbarco a Wall Street con l’obiettivo di eguagliare o addirittura superare la più grande Ipo mai realizzata, quella con cui lo scorso giugno la società spaziale di Elon Musk ha raccolto 75 miliardi di dollari.
Secondo quanto riferisce Bloomberg, Anthropic sta facendo i conti in vista della presentazione pubblica della documentazione per la quotazione, che potrebbe avvenire già entro la fine di agosto. Nei recenti incontri con gli investitori, guidati dal direttore finanziario Krishna Rao, la società avrebbe evitato di fornire indicazioni precise sulla valutazione, mentre avrebbe lasciato intendere che le dimensioni dell’offerta potrebbero raggiungere o superare quelle di SpaceX.
Il termine di paragone è impressionante. SpaceX ha raccolto inizialmente 75 miliardi di dollari, realizzando la maggiore offerta pubblica iniziale della storia. La cifra è poi salita a 86,2 miliardi con l’esercizio dell’opzione di overallotment, il meccanismo che consente alle banche collocatrici di aumentare il numero delle azioni vendute quando la domanda degli investitori è particolarmente elevata.
Una società da quasi mille miliardi
Le discussioni sull’Ipo di Anthropic sono ancora in corso e dimensioni e condizioni dell’operazione potrebbero cambiare, precisano le fonti citate da Bloomberg.
A rendere possibile un progetto di queste dimensioni è la velocità con cui Anthropic sta crescendo. Fondata nel 2021 da un gruppo di ex dipendenti di OpenAI guidati dai fratelli Dario e Daniela Amodei, la società che ha sviluppato Claude è diventata in pochi anni uno dei principali protagonisti mondiali dell’intelligenza artificiale.
Lo scorso maggio Anthropic ha raccolto 65 miliardi di dollari dagli investitori, raggiungendo una valutazione di 965 miliardi. Una cifra superiore agli 852 miliardi attribuiti a OpenAI nel precedente round di finanziamento di marzo, quando la società guidata da Sam Altman aveva raccolto 122 miliardi.
Ma sono soprattutto i ricavi a spiegare l’entusiasmo degli investitori. Secondo i dati riportati da Bloomberg, nel secondo trimestre Anthropic avrebbe realizzato ricavi preliminari superiori a 11,5 miliardi di dollari, contro appena 787 milioni nello stesso periodo del 2025.
Alla fine di luglio il revenue run rate, che annualizza il ritmo corrente delle vendite, aveva raggiunto 65 miliardi di dollari. Alla fine del 2025 era di circa 9 miliardi e a maggio era già salito a 47 miliardi. Una progressione che permette di capire perché il mercato sia disposto ad attribuire alla società valutazioni che fino a pochi anni fa sarebbero sembrate difficilmente immaginabili.
La crescita costa decine di miliardi
Dietro questa espansione si nasconde però un conto altrettanto spettacolare. Lo sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale più avanzati richiede quantità enormi di capacità di calcolo e investimenti sempre maggiori in data center, chip ed energia.
Anthropic ha chiuso il 2025 con una perdita netta di quasi 42 miliardi di dollari, circa cinque volte gli 8,3 miliardi persi l’anno precedente, secondo documenti visionati da Bloomberg. Nel secondo trimestre di quest’anno, tuttavia, la società avrebbe raggiunto un risultato operativo adjusted positivo, un primo segnale che la crescita dei ricavi potrebbe cominciare a tradursi in un miglioramento della redditività.
Il problema rimane la quantità di capitale necessaria per restare nella corsa ai modelli di frontiera. In uno solo degli accordi sottoscritti per assicurarsi capacità di calcolo, Anthropic si è impegnata con SpaceX in un contratto che potrebbe valere decine di miliardi di dollari nei prossimi tre anni.
Non sorprende quindi che, parallelamente all’Ipo, la società stia completando anche una linea di credito revolving destinata a superare l’obiettivo iniziale di circa 10 miliardi di dollari.
Anthropic potrebbe battere OpenAI sui tempi
La quotazione aprirebbe anche un nuovo capitolo nella sfida con OpenAI. Entrambe le società hanno già presentato in via confidenziale la documentazione necessaria per lo sbarco in Borsa, ma Anthropic appare oggi più avanti nel percorso.
Secondo Bloomberg, OpenAI starebbe infatti valutando una quotazione nel 2027, mentre Anthropic potrebbe arrivare sul mercato già quest’anno. Al fianco della società di Amodei lavorano Morgan Stanley, Goldman Sachs e JPMorgan, alle quali potrebbero aggiungersi altre banche.
Resta da definire anche la futura struttura di governance. Anthropic starebbe valutando l'introduzione di azioni con diritti di voto maggiorati, che consentirebbero a Dario Amodei e agli altri cofondatori di mantenere un controllo rilevante sulla società anche dopo la quotazione. Amodei possiede attualmente circa il 2% del capitale.
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