Asta BOT e BTP: come funziona e come partecipare all’asta

10/09/2026 08:15
Asta BOT e BTP: come funziona e come partecipare all’asta

Vuoi comprare BOT o BTP in asta? Scopri come funziona il collocamento, le differenze tra asta competitiva e marginale, e quando conviene rispetto al secondario.

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Chi partecipa all'asta e come può accedere un risparmiatore privato

Il Tesoro colloca BOT e BTP attraverso aste che si svolgono presso la Banca d'Italia, alla presenza di un funzionario del Ministero dell'Economia e delle Finanze che ne certifica la regolarità. A presentare offerte sono esclusivamente gli intermediari che hanno sottoscritto una convenzione con la Banca d'Italia, cioè banche, SIM e i cosiddetti Specialisti in titoli di Stato: un risparmiatore privato non può inviare una richiesta direttamente al Tesoro.

Chi vuole sottoscrivere BOT o BTP in asta deve quindi passare dalla propria banca o dal proprio broker, comunicando l'importo che intende acquistare entro un termine che ciascun intermediario fissa autonomamente il giorno lavorativo precedente l'asta. La banca raccoglie gli ordini della clientela retail e li aggrega in una o più richieste, ciascuna per un importo non inferiore a 500.000 euro, che presenta poi alla Banca d'Italia entro le ore 11 del giorno dell'asta. Solo dopo la chiusura delle contrattazioni i risultati, compresi il rendimento o il prezzo di aggiudicazione e il grado di copertura della domanda rispetto all'offerta, vengono diffusi da Banca d'Italia e MEF.

Non tutte le piattaforme di trading consentono di partecipare alle aste: prima di avviare l'operazione conviene verificare che il proprio intermediario offra questo servizio, che in genere è distinto dalla semplice negoziazione sul mercato secondario.

Asta competitiva per i BOT, asta marginale per BTP e titoli a medio-lungo termine

Il Tesoro utilizza due meccanismi diversi a seconda dello strumento. I BOT vengono collocati con il sistema dell'asta competitiva sul rendimento: ogni intermediario può presentare fino a cinque richieste, indicando per ciascuna il rendimento a cui è disposto ad acquistare. Le richieste vengono accolte partendo da quelle con il rendimento più basso, cioè le più convenienti per il Tesoro, fino a esaurire l'importo offerto; chi ha proposto un rendimento troppo alto rispetto alla media rischia di restare escluso o di vedersi assegnata solo una parte della richiesta. Il prezzo fiscale di riferimento, utilizzato ai fini della tassazione, è il prezzo medio ponderato risultante dall'asta.

BTP, BTP Short Term, CCTeu e BTP€i seguono invece il meccanismo dell'asta marginale: il Tesoro stabilisce discrezionalmente, entro un intervallo di rendimenti ritenuti accettabili, un unico prezzo di aggiudicazione che si applica a tutti gli assegnatari, indipendentemente dal prezzo indicato nelle singole richieste. Questo spiega perché, a differenza dei BOT, tra gli acquirenti di uno stesso BTP collocato nella medesima asta non ci sono differenze di prezzo.

Un caso a parte è rappresentato dai titoli pensati specificamente per il pubblico retail, come BTP Valore e BTP Italia: questi non passano dall'asta tradizionale, ma vengono collocati direttamente sul Mercato Telematico delle Obbligazioni durante una finestra di sottoscrizione di alcuni giorni, con l'impegno del Tesoro a soddisfare integralmente la domanda del pubblico entro i limiti dell'importo massimo previsto dall'emissione.

Le tappe del collocamento, dall'annuncio al regolamento

Ogni singola emissione è preceduta da un comunicato ufficiale del MEF, diffuso in genere quattro giorni lavorativi prima, che specifica tipologia dei titoli offerti, scadenza, importo complessivo e giorno di regolamento. È a partire da questo annuncio che le banche aprono la raccolta degli ordini della clientela.

Il giorno dell'asta gli intermediari devono far pervenire le proprie richieste alla Banca d'Italia entro le ore 11. Per i BOT, dove ogni operatore indica fino a cinque livelli di rendimento, l'assegnazione procede dalle offerte più vantaggiose per il Tesoro fino a esaurimento dell'importo; per i titoli a medio-lungo termine il prezzo marginale, deciso discrezionalmente dalla Direzione del debito pubblico, diventa il riferimento unico per tutti gli assegnatari. Il regolamento, cioè il momento in cui i titoli vengono accreditati sul conto dell'investitore e iniziano a maturare interessi, avviene di norma due giorni lavorativi dopo l'asta.

Importo minimo, commissioni e vincoli operativi

Il taglio minimo sottoscrivibile, sia per BOT che per BTP, è di 1000 euro di valore nominale, con multipli di mille per importi superiori. Per i BTP il collocamento in asta non prevede commissioni a carico del sottoscrittore. Per i BOT, invece, esiste una commissione massima applicabile dagli intermediari fissata dal decreto ministeriale 15 gennaio 2015: pari allo 0,15% per il BOT a dodici mesi, allo 0,10% per quello semestrale, e allo 0,05% per il BOT trimestrale. Inoltre, sono azzerate nel caso di rendimento nullo o negativo. Resta inteso che questi limiti riguardano la commissione di collocamento stabilita per decreto: singole banche possono comunque applicare costi accessori legati alla tenuta del conto titoli o al servizio di raccolta ordini, che vanno verificati caso per caso nel proprio contratto.

Asta o mercato secondario

Acquistare in asta significa entrare in possesso del titolo al prezzo di emissione, senza pagare lo spread che si forma normalmente tra domanda e offerta sul mercato secondario, e senza dover scegliere il momento esatto dell'operazione all'interno della giornata di negoziazione. Ha però un limite temporale stretto, legato al calendario delle emissioni, e richiede di comunicare l'ordine con un giorno di anticipo, il che riduce il margine di manovra rispetto a un'improvvisa variazione dei tassi.

Sul Mercato Telematico delle Obbligazioni, gestito da Borsa Italiana, e su EuroTLX i titoli già emessi si negoziano ogni giorno lavorativo, con la possibilità di scegliere tra scadenze diverse rispetto a quelle offerte nell'asta più recente e di liquidare la posizione in qualunque momento. Il prezzo, in questo caso, riflette le condizioni di mercato del momento e può risultare superiore o inferiore a quello di emissione a seconda dell'andamento dei tassi, mentre le commissioni di negoziazione applicate dall'intermediario si aggiungono al costo dell'operazione, a differenza di quanto avviene, per i BTP, in fase di collocamento.

Dal punto di vista fiscale il canale di acquisto non incide: sia in asta sia sul secondario, cedole e scarto di emissione dei titoli di Stato italiani scontano l'imposta sostitutiva agevolata del 12,5%, contro il 26% applicato alla generalità degli altri strumenti finanziari.

Chi segue con continuità le emissioni del Tesoro può consultare il calendario delle prossime aste di BTP, BOT e titoli di Stato per il 2026, aggiornato con le date pubblicate dal MEF.

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