Amplifon, fino a 80 milioni di sinergie dall’acquisto di GN Hearing

Amplifon, fino a 80 milioni di sinergie dall’acquisto di GN Hearing

Il Ceo del gruppo prevede che l’operazione permetterà di aumentare del 30% il suo fatturato negli Stati Uniti ed permetterà l’espansione in altri mercati come Giappone, Corea e Brasile.

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Azioni Amplifon in luce

Inizio di settimana positiva per Amplifon a Piazza Affari, piazzandosi tra i migliori titoli del Ftse Mib (-0,05%) nella prima ora di scambi.

Le azioni Amplifon arrivano a guadagnare l’1%, toccando un massimo di 12,115 euro, ai massimi dal marzo scorso, per poi tornare in parità in un contesto comunque incerto per il principale indice di Milano.

Resta negativo l’andamento del titolo della società nel corso di questo 2026: -13% rispetto ai livelli di gennaio, quando quotava 13,90 euro.

Vita e l’importanza di GN Hearing

Un sostegno alle quotazioni del titolo è arrivato dall’intervista rilasciata a La Repubblica nel fine settimana dal Ceo della società, Enrico Vita, nel quale il manager sottolineava le prospettive del gruppo alla luce dell’acquisizione di GN Hearing.

Amplifon intende raccogliere la sfida dell'innovazione tecnologica investendo in una società che considera all'avanguardia nell'innovazione e nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale, sia per l'elaborazione del suono sia per la separazione della voce dai rumori di fondo, mentre il closing è atteso a fine anno dopo il via libera dell’Antitrust.

“La scelta di investire 2,3 miliardi su Gn Hearing non è stata estemporanea. Da tempo riflettevamo sull’evoluzione del mercato e su come far evolvere Amplifon di conseguenza. Il nostro modello di retail specialistico sta funzionando, e avrebbe continuato a funzionare, ma l’accelerazione dell’innovazione legata all’IA sta trasformando anche il nostro settore. E così, per cavalcare questa sfida tecnologica, abbiamo deciso di investire su un gruppo che conoscevamo e che a nostro giudizio è all’avanguardia nell’innovazione e nell’utilizzo del IA, sia per l’elaborazione dei suoni sia per separare la voce dai rumori di fondo”, spiegava Vita nell’intervista.

Oggi Amplifon vende gli apparecchi di Gn al 40% dei suoi clienti, ma rappresenta solo il 10% dei ricavi del gruppo danese.

“A regime stimiamo 60-80 milioni di sinergie soprattutto sui costi di insourcing, non ci saranno tagli al personale perché le aziende sono complementari. Vogliamo inoltre preservare l’indipendenza di Gn Hearing affinché resti un partner affidabile per tutto il mercato, senza differenziazioni. Ma oltre ai numeri e alla possibilità di aumentare la distribuzione di apparecchi Gn Hearing nel settore retail, ci sono tante cose che potremo fare diventando un gruppo integrato, con grandi vantaggi per i consumatori e di tutto il settore”, proseguiva il manager.

Intanto, “grazie a Gn Hearing, aumenterà al 30% del fatturato la nostra esposizione agli USA, che rappresenta il mercato più grande al mondo con le maggiori prospettive di crescita” e “conosceremo da vicino nuovi mercati come Giappone, Corea e Brasile”, concludeva Vita.

I benefici secondo gli analisti

Banca Akros evidenzia la conferma dei benefici dell'operazione: 60-80 milioni di euro di sinergie, soprattutto sui costi di insourcing; non ci saranno tagli al personale, poiché le due società sono complementari; l'indipendenza di GN Hearing sarà preservata, affinché' possa rimanere un partner affidabile per l'intero mercato; GN Hearing aumenterà del 30% l'esposizione del gruppo agli Stati Uniti e consentirà di entrare in nuovi mercati come Giappone, Corea e Brasile. Alla luce di ciò “confermiamo il nostro giudizio di accumulate”.

Per WebSim Intermonte, “i messaggi emersi nell'intervista sono coerenti con quanto già comunicato all'annuncio dell'acquisizione di GN Hearing. Tuttavia, l'enfasi posta sulle potenzialità legate all'IA, all'integrazione verticale e all'espansione geografica rafforza la nostra convinzione sulla natura trasformativa del deal, i cui benefici sono già incorporati nelle nostre stime 2027-30”.

Gli esperti apprezzano “il richiamo all'indipendenza operativa di GN, elemento che dovrebbe consentire di preservarne il business wholesale verso retailer terzi”, e, “allo stesso tempo, ci aspettiamo che Amplifon, pur internalizzando progressivamente la produzione e aumentando il peso dei dispositivi GN dall'attuale 40% a circa il 90% dei volumi venduti, manterrà una quota residua di circa il 10% presso altri fornitori, così da preservare un adeguato livello di confronto competitivo e continuare a favorire l'innovazione di prodotto”, concludono dalla sim.

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