Apple, deludono le previsioni nonostante un trimestre record

La casa di Cupertino ha comunicato un terzo trimestre fiscale con numeri da record ma a pesare è stata la delusione per le previsioni sul prossimo periodo, inferiore alle attese degli analisti.
Indice dei contenuti
Apple e il freno delle forniture
Scambi post trimestrale in forte calo per Apple (-6%) nonostante risultati del terzo trimestre fiscale superiori alle previsioni, penalizzata da una previsione per il prossimo trimestre inferiore alle attese a causa di una carenza di componenti che dovrebbe incidere sulle future vendite.
La casa di Cupertino ha indicato che il fatturato dovrebbe aumentare tra il 9% e l’11% nel quarto trimestre fiscale, che terminerà a settembre, deludendo le attese degli analisti di una crescita superiore al 12%, nonostante il lancio previsto di nuovi modelli di iPhone.
Alla base di queste previsioni negativi c’è la scarsità riscontrata di componenti che provocano un limite alla produzione maggiore di quanto previsto in precedenza, a fronte di una domanda superiore alle attese, in particolare per gli iPhone 17 e il nuovo laptop economico MacBook Neo.
La carenza di forniture sta portando a tempi di attesa più lunghi per modelli chiave come Mac mini e Mac Studio, e, nel corso della conference call, l’amministratore delegato Tim Cook ha avvisato che i vincoli influenzeranno altri Mac, iPhone e iPad nel trimestre in corso. Anche le fluttuazioni valutarie stanno ostacolando la crescita, aggiungeva il manager.
La società ha aggiunto che anche la crescita dei servizi rallenterà e ha avvertito di un impatto derivante dai cambiamenti normativi sul modello di business dell’App Store nell’Unione europea e altrove. La nuova legislazione consente agli sviluppatori di riscuotere direttamente i pagamenti degli abbonamenti, bypassando la commissione di Apple, dopo che i ricavi dal gaming sono stati già inferiori alle aspettative.
Trimestre superiore alle attese
Le deludenti previsioni arrivano dopo un terzo trimestre fiscale (terminato il 27 giugno) superiore alle attese per vendite e utili, in un contesto di rincari nel settore dell’elettronica di consumo.
Le vendite del periodo terminato il 27 giugno sono cresciute del 16,4% a 109,42 miliardi di dollari, oltre i 108,65 miliardi previsti dagli analisti.
L'utile per azione è stato di 2,02 dollari, di cui 11 centesimi attribuibili ai rimborsi tariffari da parte del governo statunitense. Anche escludendo questi rimborsi, l'eps risulta ancora superiore alle stime di Wall Street, pari a 1,89 dollari.
Il margine lordo si sono attestati al 50,1%, con i rimborsi tariffari che hanno contribuito per due punti percentuali: escludendo tali recuperi, il margine lordo si è attestato al 48,1%, superiore al valore medio delle previsioni di Apple e alle stime del 47,92%, secondo i dati LSEG.
Record per gli iPhone
A spingere in alto i risultati è stato un aumento del 21,7% delle vendite di iPhone, arrivate a 54,25 miliardi, superando le stime degli analisti di 53,86 miliardi: si tratta del miglior risultato di sempre in un terzo trimestre per la casa di Cupertino, periodo in cui le vendite di telefoni solitamente iniziano a rallentare in attesa dei nuovi modelli autunnali.
Tra gli altri prodotti, i ricavi dai Mac sono aumentati del 28,7% a 10,35 miliardi, superando le stime degli analisti (8,74 miliardi).
In calo le vendite di iPad, diminuite del 5,9% a 6,19 miliardi, al di sotto delle aspettative degli analisti di 6,92 miliardi.
Infine, quelle da dispositivi indossabili sono cresciute del 6,5% a 7,88 miliardi, leggermente al di sopra delle aspettative di 7,82 miliardi.
Tabella: Prospetto consolidato sintetico del conto economico (non sottoposto a revisione contabile)
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!



