Avio decolla dopo l’accordo con Lockheed Martin

L’intesa prevede una cooperazione strategica nella produzione di motori a propellente solido e arriva dopo un anno dal primo term sheet tra i due gruppi sulle attività del futuro impianto della società italiana in Virginia.
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Accordo tra Avio e Lockheed
Un accordo di cooperazione strategica per la produzione di motori a propellente solido (SRM) che consentirà di accelerare e ampliare la base industriale dei SRM con capacità produttive strategiche, rafforzando la resilienza di una catena di fornitura vitale per gli Stati Uniti. Sono queste le basi dell’intesa di cooperazione strategica annunciata ieri sera da Avio e Lockheed Martin a un anno dal primo term sheet tra i due gruppi sulle attività del futuro impianto dell'azienda italiana ad Hurt in Virginia.
L’annuncio fa spiccare il volo alle azioni Avio a Piazza Affari, segnando una crescita superiore al 5% dopo un’ora di scambi e salendo così oltre quota 30 euro, ai massimi da fine agosto scorso.
I vantaggi per le società
L'intesa garantisce a Lockheed Martin l'accesso a una quota della capacità produttiva di Avio disponibile sul mercato destinata ai motori per il razzo Extended Range GMLRS e Precision Strike Missile sviluppati dal gruppo Usa.
Inoltre, riporta la nota, consentirà a Lockheed Martin "flessibilità e certezza degli approvvigionamenti nella cruciale catena di fornitura dei motori a propellente solido (SRM), per rispondere alla crescente domanda dei clienti e garantire una prontezza operativa senza interruzioni nelle operazioni a livello globale".
L'iniziativa consente al gruppo statunitense di "rispondere con agilità all'aumento dei requisiti produttivi" e di accelerare la produzione di ER GMLRS e PrSM "mettendo a disposizione più rapidamente maggiori volumi di munizionamento a supporto degli operatori militari e dei comandi combattenti".
“Una catena di fornitura affidabile e diversificata per i motori a propellente solido è fondamentale per la nostra strategia volta a rafforzare la base industriale della difesa”, evidenzia Tim Cahill, presidente di Lockheed Martin Missiles and Fire Control, aggiungendo che “questo accordo di cooperazione strategica con Avio ci consente di accelerare la produzione di capacità essenziali, assicurando ai nostri clienti di mantenere il proprio vantaggio competitivo rispetto alle minacce emergenti”.
Avio “ha avviato un investimento di oltre 500 milioni di dollari in nuova capacità produttiva di SRM negli Stati Uniti, con l'obiettivo di diventare un fornitore aperto al mercato per i diversi clienti del settore della difesa”, sottolinea l'ad del gruppo italiano, Giulio Ranzo.
In questo contesto, “Avio è lieta di poter supportare Lockheed Martin nel suo impegno ad aumentare i volumi produttivi e la resilienza e metterà a disposizione tutta la propria esperienza per accelerare il raggiungimento di questo obiettivo”, concludeva il manager.
Una pietra miliare verso gli obiettivi del piano
Gli analisti di Kepler Cheuvreux stimano che l'accordo assorbirà fino al 50% della capacità produttiva del nuovo impianto statunitense. "Questo accordo rappresenta una pietra miliare verso l'obiettivo del piano 2035 di Avio, una visione che condividiamo", afferma Kepler, confermando il rating hold e un target price di 30,5 euro.
L'accordo “rappresenta chiaramente una pietra miliare importante per saturare la capacità prevista del nuovo stabilimento statunitense. Prevediamo che si traduca in ordini certi prima dell'avvio operativo del nuovo impianto", commentano gli analisti di Banca Akros, che su Avio hanno una raccomandazione buy con prezzo obiettivo a 40 euro.
Dei 6 analisti che seguono Avio, 4 raccomandano l'acquisto (buy) e 2 suggeriscono di mantenere il titolo in portafoglio (hold).
Una collaborazione importante secondo Intesa Sanpaolo
Per gli analisti di Intesa Sanpaolo (buy e tp a 47 euro) "la cooperazione strategica con Lockheed Martin è molto importante e positiva" e "aggiunge un cliente molto importante per il nuovo stabilimento statunitense, oltre a Raytheon”.
“Inoltre”, proseguono dalla banca, “il comunicato stampa precisa che le 'attività iniziali' si concentreranno sulla produzione di motori a propellente solido (SRM) per i missili ER GMLRS e PrSM, lasciando quindi aperta la possibilità che seguano altre piattaforme. Considerando che il nuovo stabilimento statunitense avvierà la produzione tra due anni e che gli USA necessitano di missili nel più breve tempo possibile, è ragionevole presumere che Avio avvierà la qualifica dei nuovi motori a propellente solido dall'Italia, per poi dare avvio alla produzione nel nuovo stabilimento statunitense all'inizio del 2029”.
“Tenuto conto che Lockheed Martin punta a produrre 14.000 GMLRS all'anno (non tutti in versione ER) e 400 PrSM all'anno e ipotizzando che Avio fornisca il 50% dei motori a propellente solido, stimiamo che l'accordo con Lockheed Martin possa generare ricavi per 150-200 milioni di euro annui a regime. Ciò significa che il solo accordo con Lockheed Martin assorbirà il 40-50% della capacità produttiva del nuovo stabilimento statunitense di Avio", calcolano da Intesa, ritenendo “che a breve seguirà un contratto per la qualifica degli SRM oggetto dell'accordo".
Maggiore visibilità negli USA secondo Equita
L'intesa "accresce notevolmente la visibilità del nuovo business negli Stati Uniti", sottolineano Equita.
“Di fatto”, proseguono dalla sim, “vengono gettate le basi per l'avvio della fase di qualifica per questi prodotti (con relativi contratti) che riteniamo venga svolta in Italia come accaduto per la US Army, cui seguirà la produzione presso il nuovo impianto in Virginia attualmente in fase di costruzione per il quale Lockheed Martin ha riservato una quota rilevante delle 700 tonnellate di capacità produttiva che verrà installata".
Equita conferma la raccomandazione buy sulle azioni Avio, con prezzo obiettivo a 40 euro.
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