Bper Banca, approvata fusione con BP Sondrio. JP Morgan oltre il 10%

Bper Banca, approvata fusione con BP Sondrio. JP Morgan oltre il 10%

Il concambio è stato fissato in 1,45 azioni dell’istituto emiliano per ogni titolo della banca valtellinese e l’operazione avrà efficacia a partire dal 20 aprile.

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Verso la fusione tra Bper Banca e BP Sondrio

Arrivato l’ok dalle assemblee straordinarie di Bper Banca e di Banca Popolare di Sondrio per la fusione tra i due istituti.

Secondo la nota congiunta pubblicata ieri, il concambio per l'operazione di fusione per incorporazione di Pop Sondrio in Bper è stato fissato in 1,45 azioni Bper per ogni azione Pop Sondrio.

Il concambio delle azioni verrà attuato mediante annullamento delle azioni proprie detenute dalla Sondrio alla data di efficacia della fusione; annullamento delle azioni di Sondrio di proprietà di Bper alla data di perfezionamento della fusione; annullamento delle restanti azioni ordinarie di Sondrio e assegnazione in concambio di azioni ordinarie di Bper in base al rapporto di cambio.

La fusione è attesa avere efficacia per il 20 aprile, mentre gli effetti economici saranno retrodatati al 1° gennaio.

L'assemblea di Bper ha inoltre approvato la modifica dell'articolo 5 dello statuto per riflettere l'aumento dicapitale sociale a servizio del rapporto di concambio.

La view degli analisti sull’operazione

Gli analisti guardano con favore alla fusione, sottolineando innanzitutto il forte razionale strategico dell’operazione, grazie alla complementarietà delle reti e dei business e al track record di integrazioni già realizzate da Bper, che rende relativamente basso il rischio di esecuzione secondo le case d’investimento citate da Investing.com, le quali stimano sinergie lorde annue fino a 100 milioni di euro sui ricavi e fino a 190 milioni sui costi, con una diluizione dell’Eps intorno al 3% nel 2027 che viene considerata uno scenario prudenziale e un accrescimento dell’utile per azione a regime nella media-alta singola cifra percentuale, un Rote aggiustato in area 15% e un Cet1 destinato a salire verso il 16%.

S&P Global Ratings afferma che la combinazione rafforzerà la posizione competitiva di Bper e che l’impatto sulla capitalizzazione appare gestibile, motivo per cui l’agenzia ha confermato il rating ‘BBB-/A-3’ su entrambi gli istituti con outlook positivo, in un contesto in cui i broker interpellati dalle agenzie di stampa inquadrano la nascita del “quarto polo” bancario nazionale come un tassello chiave nel processo di consolidamento del credito italiano, con una valutazione dell’offerta giudicata in linea con i premi visti in altre operazioni recenti sul settore.

Deutsche Bank definiva l'operazione inattesa per la tempistica ma con un forte razionale strategico, basso rischio di esecuzione grazie alla complementarietà dei business e una diluizione dell'Eps stimata al 3% nel 2027 come scenario prudenziale, mentre valorizza Sondrio a 10 volte il PE 2025.

Equita sottolineava la valenza industriale per consolidare il Nord Italia con quota di mercato del 14% in Lombardia, sinergie con fabbriche prodotto condivise come Arca Sgr e un accrescimento dell'Eps a media-alta singola cifra a regime con Rote al 15% e Cet1 al 16%.

WebSim Intermonte citava la flessibilità del capitale, i costi integrazione gestibili e il payout fino all'80% con buyback.

Infine, l'agenzia di valutazione Fitch ha confermato tutti i rating della BP Sondrio. In particolare, sottolinea una nota, il giudizio a lungo termine è stato mantenuto a ‘BBB’ con outlook ‘positivo’, “in linea con il giudizio assegnato alla capogruppo Bper”.

JP Morgan supera il 10% di Bper

Intanto, da quanto indicato dalla Consob è emerso che JP Morgan ha messo in portafoglio una partecipazione potenziale superiore al 10% in Bper, precisando tuttavia di non agire di concerto con altri soggetti e di non avere intenzione di assumere il controllo o influenzare la gestione dell'istituto emiliano.

Dal 3 marzo la banca americana detiene il 6,7% del capitale dell'istituto emiliano attraverso attività di gestione indiretta del risparmio. A questa quota si aggiungono strumenti derivati che attribuiscono diritti di voto potenziali, portando la partecipazione complessiva al 10,3%.

Nel dettaglio, la banca statunitense ha spiegato che l'operazione rientra nelle normali attività di mercato e nelle operazioni con la clientela. "L'acquisizione è stata finanziata utilizzando le consuete fonti di capitale e di finanziamento di JpMorgan", ha indicato l'istituto nella comunicazione.

La quota potenziale è inoltre collegata alla fornitura di liquidità e alle attività di copertura legate a operazioni effettuate per conto dei clienti su strumenti finanziari sia cash sia derivati. Tra questi figurano azioni e fondi negoziati in borsa, oltre a opzioni, swap e futures trattati sia sui mercati regolamentati sia over the counter.

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Aziende citate nell'Articolo

Codice: BPE
Isin: IT0000066123
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Codice: BPSO
Isin: IT0000784196
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