Campari alza la guidance 2026 dopo solida semestrale

Lโaumento delle previsioni per lโanno in corso รจ stato deciso dal management sulla base del potenziale beneficio derivante dal rimborso dei dazi statunitensi del 2025, per il quale รจ stata presentata una istanza, atteso compensare in misura ragionevole le previste pressioni sui costi del venduto nella seconda metร dell'anno derivanti dagli eventi geopolitici, principalmente legate alla logistica.
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Campari alza la guidance 2026
Sprint di Campari a Piazza Affari nella prima ora di scambi dopo la trimestrale diffusa ieri sera a mercato chiuso caratterizzatasi per lโaumento dellโoutlook 2026: le azioni della societร guadagnano il 4% e salgono a 6,144 euro, la migliore tra le blu chip del Ftse Mib di questa mattina.
Il gruppo ha incrementato le sue attese di margine Ebit-rettificato sulle vendite, a seguito di un beneficio di 10 milioni di euro derivante da un contesto tariffario piรน favorevole che riduce lโimpatto negativo atteso dei dazi per lโesercizio da 30 a circa 20 milioni.
In particolare, specifica la societร nella nota diffusa oggi, โil potenziale beneficio derivante dal rimborso dei dazi statunitensi del 2025, per il quale รจ stata presentata una istanza, รจ atteso compensare in misura ragionevole le previste pressioni sui costi del venduto nella seconda metร dell'anno derivanti dagli eventi geopolitici, principalmente legate alla logisticaโ.
Invariate, invece, le previsioni relative a tutti gli altri fattori che influenzano l'evoluzione della marginalitร e l'aspettativa di conseguire una crescita organica del fatturato di circa il 3%, con sovraperformance rispetto del settore.
Campari prevede un effetto perimetro negativo pari a 70 milioni circa sulle vendite nette e 30 milioni sull'Ebit rettificato, riconducibile alle cessioni giร perfezionate di brand non prioritari.
Inoltre, il gruppo si attende di mantenere un livello di leva finanziaria adeguata, tenuto conto della finalizzazione del programma di investimenti straordinari e delle dinamiche del capitale circolante operativo.
Infine, il gruppo ha aumentato la remunerazione degli azionisti attraverso un maggiore contributo dei dividendi, facendo leva sulla sostenuta generazione di cassa e sull'accelerazione nella riduzione della leva finanziaria.
I numeri del semestre
Passando in rassegna i conti dei primi sei mesi del 2026, le vendite del gruppo sono calate del 10%, a 1.512 milioni di euro, ma in aumento del 2,7% in termini organici, crescita definita โsolidaโ dal management. Lโeffetto perimetro, pari al -2%, รจ attribuibile alle cessioni di Cinzano e Averna, mentre lโeffetto cambio รจ stato negativo (-1,8%), principalmente a causa del dollaro statunitense.
L'utile operativo rettificato รจ cresciuto organicamente dell'8,5% a 358 milioni di euro superando le aspettative del mercato: gli analisti si aspettavano 331 milioni di euro, secondo il consensus di Visible Alpha.
Il fatturato netto organico del produttore di Aperol รจ aumentato del 2,5%, raggiungendo 869 milioni, superando le aspettative degli esperti di 857 milioni di euro.
Ilย margine lordoย รจ stato pari aย 946 milioni, corrispondente al 62,6% delle vendite nette, in aumento del +1,3% su variazione totale. In termini organici, il margine lordo รจ cresciuto del +4,8%, con un miglioramento della marginalitร di +130 punti base, sostenuto da una combinazione di mix favorevole derivante dalla solida performance degli aperitivi all'inizio del picco stagionale, dagli ultimi benefici derivanti dall'agave, dalla tempistica delle efficienze produttive nei costi dei materiali, e da un impatto piรน limitato dei dazi statunitensi.
L'utile netto rettificatoย del gruppo รจ stato pari a 226 milioni, in aumento del +4,7%, mentre quello netto รจ sceso a 129 milioni di euro (-37,7%).
"Stiamo implementando la nostra strategia e crescendo con solidi risultati conseguiti nel primo semestre del 2026 in termini di crescita organica delle vendite, profittabilitร e soliditร patrimoniale. Allo stesso tempo, stiamo crescendo e guadagnando quota di mercato in tutti i nostri mercati chiave, trainati dai nostri marchi prioritari. La nostra strategia, fondata su scelte di portafoglio piรน mirate, che include la cessione di marchi non strategici, l'innovazione e l'accelerazione dell'espansione geografica, sta dimostrando la propria efficacia, mentre continuiamo a generare efficienze in tutte le linee del conto economico", spiegava il chief executive officer di Campari, Simon Hunt.
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