De Nora vola dopo l’acquisto di Bw Water

L’operazione è stata conclusa con un enterprise value compreso tra 61,5 e 66,5 milioni di dollari e l’obiettivo del gruppo italiano è quello di accedere a mercati ad alta crescita, oltre a una presenza geografica più forte nel Sud-Est asiatico.
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Azioni De Nora in evidenza
Luci su De Nora a Piazza Affari dopo l’acquisizione di Bw Water (Bww), operatore con sede a Singapore e attivo nelle soluzioni integrate per il trattamento delle acque.
Il titolo della multinazionale italiana specializzata in elettrochimica, sistemi per il trattamento dell'acqua e soluzioni sostenibili arriva a guadagnare l’8,7%, toccando i 7,84 euro per azione, in un contesto ancora negativo per il Ftse Mib (-0,50%) dopo due ore di scambi.
Il balzo odierno delle azioni De Nora tinge di verde la loro performance di questo 2026, con una crescita del 4% rispetto ai livelli di gennaio (7,32 euro).
I termini dell’acquisizione
L’accordo tra le due società è stato concluso per un enterprise value compreso tra 61,5 e 66,5 milioni di dollari e De Nora finanzierà l'operazione tramite debito bancario, principalmente attraverso una linea di credito Term Loan Facility da 60 milioni di euro con scadenza quinquennale, concessa da un pool di istituzioni finanziarie. Il closing è previsto per il 1° luglio 2026, subordinato alle consuete autorizzazioni regolamentari.
Bw Water aveva registrato ricavi pari a 91,5 milioni di dollari nel 2025, più che raddoppiati rispetto al 2023, con un backlog ad aprile 2026 di circa 190 milioni di dollari e ricavi attesi per l'esercizio in corso intorno a 130 milioni.
La società opera come fornitore di soluzioni EPF (Engineering, Procurement and Fabrication) con presenza in Sud-Est asiatico, Stati Uniti, Germania e Italia, e oltre 30 anni di esperienza nei sistemi di dissalazione. L'operazione porterà De Nora a ricavi pro-forma 2025 vicini al miliardo di euro.
L'operazione sarà finanziata tramite una Term Loan Facility da 60 milioni di euro a cinque anni, con UniCredit in qualità di Global Coordinator.
"Le sfide globali legate all'acqua, trainate dalla crescente scarsità e dalla necessità di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento idrico, richiedono soluzioni integrate e su scala globale”, afferma l’AD di De Nora, Paolo Dellachà, secondo il quale l'acquisizione di Bww risulta “pienamente coerente con la nostra strategia di lungo termine nel trattamento dell'acqua, che prevede la combinazione di un modello incentrato sul prodotto con un approccio orientato al cliente, focalizzato su soluzioni turnkey".
"Con un backlog combinato nel segmento Water Technologies Systems superiore a 350 milioni di euro, puntiamo ad accelerare la crescita offrendo un'ampia gamma di tecnologie e soluzioni integrate, specifiche per settore, in grado di rispondere a esigenze che vanno dall'acqua di alta qualità all'acqua ultrapura, fino al trattamento biologico", spiega Marwan Nesicolaci, AD di De Nora Water Technologies.
Accesso a nuovi mercato in crescita
L'elemento chiave di questa acquisizione, sottolineano gli analisti di Banca Akros, “è l'accesso a nuovi mercati ad alta crescita, in particolare semiconduttori, desalinizzazione e mining, oltre a una presenza geografica più forte nel Sud-Est asiatico”.
Dal punto di vista finanziario, “il multiplo Ev/Ebitda 2025 appare relativamente elevato (circa 20x), riflettendo l'attuale bassa redditività di Bww”, sottolineano gli esperti, che tuttavia specificano che 'includendo le sinergie di costo attese (circa 7 milioni di dollari a regime entro tre anni), il multiplo scende tra 6,2x e 6,7x, coerentemente con un significativo miglioramento della redditività”.
“In questa fase, sulla base delle nostre stime preliminari, prevediamo un effetto diluitivo a bassa singola cifra sull'Eps 2026 escludendo le sinergie; includendole, stimiamo invece un incremento limitato a una low single digit', concludono da Banca Akros.
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