Deutsche Bank, ancora problemi: perquisizione nella filiale di Francoforte

Le autorità tedesche non hanno specificato le ragioni delle indagini e, per l’istituto tedesco, si tratta dell’ennesima indagine a cui è sottoposta viste le perquisizioni subìte nei mesi scorsi.
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Deutsche Bank sotto indagine
Deutsche Bank ancora sotto indagini da parte delle autorità tedesche dopo le accuse di riciclaggio arrivate lo scorso gennaio.
L’agenzia Reuters ha riportato questa mattina che la procura di Francoforte ha annunciato di aver eseguito ieri un mandato di perquisizione presso una filiale della banca tedesca nel centro della città, vicino la sede centrale dell’istituto.
Per il momento, silenzio da parte delle autorità per quanto riguarda le ragioni della decisione: “Per ragioni tattiche legate all'indagine, al momento non è possibile divulgare ulteriori dettagli", spiegava la procura.
Nessuna comunicazione è arrivata da Deutsche Bank, rifiutandosi di commentare la vicenda dopo una richiesta della Reuters.
Non è una novità che le autorità tedesca abbiano nel mirino l’istituto, visto che nel corso degli anni era stato oggetto di diverse perquisizioni, con quella di gennaio che era soltanto l’ultima in ordine di tempo.
Alla Borsa di Francoforte, intanto, le azioni Deutsche Bank scambiano di poco sotto la parità (-0,30%), a 31,37 euro, con un calo del 6% da inizio 2026.
Buone notizie dalla Russia
Nel frattempo, arriva un primo segnale favorevole per le banche europee nella causa contro Linde intentata per recuperare le attività confiscate in Russia dopo il ritiro del gruppo tedesco da un progetto nel settore del gas.
Secondo quanto trapela dai media, le indicazioni preliminari del Tribunale regionale di Francoforte fanno pensare che Deutsche Bank possa ottenere ragione nella causa da 260 milioni di euro.
Infatti, nel corso dell’udienza la presidente del collegio giudicante, Corinna Distler, ha indicato che la Corte è orientata ad accogliere le richieste della banca, pur precisando che si tratta di una valutazione preliminare. La sentenza è attesa per il 20 ottobre e potrà essere impugnata in appello.
Deutsche Bank sostiene che Linde debba risarcire le perdite subite dopo che i tribunali russi hanno confiscato parte delle sue attività locali in seguito al fallimento di un progetto da 10 miliardi nel settore del gas.
La controversia rientra in un contenzioso più ampio che coinvolge diversi istituti europei. Tra questi, figura anche UniCredit, che ha avviato un'azione analoga presso il Tribunale di Monaco per circa 460 milioni.
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