Deutsche Bank, utile record nel trimestre e guidance confermata

Il maggior istituto tedesco ha registrato una buona crescita in tutte e quattro le aree di business nel secondo trimestre di quest’anno, con il trading da reddito fisso in particolare evidenza, spingendo il management a dichiarazioni ottimistiche per il futuro.
Indice dei contenuti
I record di Deutsche Bank
Numeri in crescita per Deutsche Bank nel secondo trimestre 2026, mettendo a segno massimi storici per quanto riguarda gli utili.
La più grande banca tedesca ha comunicato una crescita del 10% per l’utile netto registrato nel periodo tra aprile e giugno di quest’anno, arrivato a 1,9 miliardi di euro, suo record storico per questo periodo e superiore alle previsioni degli analisti interpellati da Bloomberg. L'utile ante imposte al 30 giugno è cresciuto dell'11% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente a 2,7 miliardi.
L'utile diluito per azione si è attestato a 0,57 euro, in aumento del 19% rispetto al secondo trimestre del 2025.
I ricavi netti sono saliti del 9%, raggiungendo gli 8,5 miliardi, con le efficienze operative che sono risultate pari a 0,2 miliardi, includendo misure mirate in materia di forza lavoro e miglioramenti del modello operativo.
Analizzando il primo semestre emerge un utile netto record, a 4,1 miliardi e in crescita del 9% rispetto ai primi sei mesi del 2025, mentre l'utile ante imposte ha raggiunto 5,7 miliardi, anch'esso in aumento del 9% su base annua. Tra gli altri dati, i ricavi netti sono saliti del 5% (17 miliardi) e le efficienze operative sono salite a 0,3 miliardi.
A Francoforte, intanto, l’apertura post trimestrale vede le azioni Deutsche Bank guadagnare oltre il 5%, a 32,78 euro, per poi rallentare leggermente (+3%).
La spinta del trading
Particolarmente forti i ricavi ottenuti dall’istituto tedesco dal trading da reddito fisso, aumentati del 16% nel secondo trimestre, arrivati a 2,6 miliardi e superando le previsioni degli analisti di Bloomberg (2,4 miliardi e la maggior parte dei suoi concorrenti statunitensi, la cui media è del 13% secondo il media USA.
La banca ha spiegato che si tratta di un record per il secondo trimestre, contribuendo così a spingere l’utile del periodo.
Il trading è iniziato in modo "costruttivo" nel terzo trimestre e le "pipeline sembrano piuttosto piene" sia per il business che per l’unità di consulenza sugli affari, sottolinea il direttore finanziario Raja Akram intervistato da Bloomberg TV. "Mi dà molta fiducia che la seconda metà dell’anno potrebbe essere potenzialmente forte quanto la prima metà", ha aggiunto.
Guidance 2026 confermata
La banca ha anche confermato tutti gli obiettivi finanziari per l'esercizio 2026, sia in termini di fatturato che di redditività, affermando di essere "sulla buona strada per consegnare una solida performance operativa" quest’anno.
Conferma che arriva dopo aver registrato una buona crescita in tutte e quattro le aree di business. Il patrimonio in gestione (AuM) è aumentato di 135 miliardi nel trimestre, inclusi afflussi netti per 34 miliardi, raggiungendo oltre 1.900 miliardi tra Private Banking e Asset Management. Ricavi record nel settore Fixed Income & Currencies (FIC) ed in crescita del 36% nell'Investment Banking & Capital Markets (IBCM).
"I risultati record del secondo trimestre sono stati trainati da una forte dinamica di crescita e da una rigorosa disciplina sui costi”, spiega il Ceo Christian Sewing, aggiungendo che, "guardando al futuro, la rapida evoluzione dell'intelligenza artificiale ci offre ulteriori opportunità per creare valore per i clienti e conseguire ulteriori risparmi di costo, mentre emergono con maggiore chiarezza trend positivi nel contesto normativo e regolamentare. Questi sviluppi, insieme alla performance record registrata finora nel 2026, rafforzano la nostra fiducia nella possibilità di superare gli obiettivi fissati per il 2028”.
Infine, l’istituto ha anche annunciato un nuovo programma di riacquisto di azioni per 500 milioni di euro.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!



