Eni segnala un possibile aumento del dividendo dopo il rialzo di guidance e buyback

Eni segnala un possibile aumento del dividendo dopo il rialzo di guidance e buyback

Le decisioni del gruppo arrivano dopo un secondo trimestre solido, caratterizzato da utili e cash flow superiori al consenso, e il management annuncia che nei prossimi mesi si valuterร  un aumento del dividendo.

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Eni migliora le previsioni

Eni protagonista a Piazza Affari dopo la trimestrale diffusa stamattina con conseguente rialzo delle guidance per il 2026 e un nuovo aumento del programma di riacquisto di azioni proprie.

La societร  ora si attende un flusso di cassa pari a 15 miliardi per lโ€™anno in corso, sulla base di uno scenario aggiornato sul Brent di 85 dollari al barile. Inoltre, il margine di raffinazione SERM รจ atteso a 14 dollari al barile e il prezzo del gas TTF a 50 euro/MWh, al cambio euro/dollaro di 1,16, evidenziando un miglioramento di 7 miliardi rispetto alle sensitivity del gruppo.

I capex lordi confermati a 7 miliardi e quelli netti sono rivisti in riduzione rispetto alla precedente guidance inferiori a 5 miliardi. Il gearing proforma atteso al limite inferiore dell'intervallo del 10-15%. Gearing reported atteso convergere allo stesso livello a fine anno.

Con riferimento ai settori di attivitร , il gruppo prevede un Ebit proforma adjusted di GGP in rialzo a oltre 1,4 miliardi, in crescita del 40% rispetto alla previsione iniziale. Ebitda proforma adjusted di Enilive rivisto al rialzo a 1,3 miliardi (da 1,1 miliardi) allo scenario attuale e per Plenitude confermato a 1,3 miliardi.

Aumento della guidance che sostiene le azioni Eni a Piazza Affari ini apertura di seduta: il titolo arriva a guadagnare oltre il 5% nella prima ora di scambi, salendo fino ad un massimo di 3,14 euro.

Aumenta il buyback

Il gruppo ha aumentato la distribuzione agli azionisti in linea con la politica di remunerazione annunciata al mercato e annuncia che valuterร  in ottobre sulla distribuzione di un dividendo straordinario.

La societร  prevede un aumento per il programma di buyback per il 2026 a 3,4 miliardi (+20% rispetto alla precedente previsione del primo trimestre di 2,8 miliardi) in linea con la politica di distribuzione agli azionisti del 60% dei maggiori risultati rispetto al budget (che prevedeva un cash flow di 11,5 miliardi) sotto forma di incremento di buyback, fino a un prezzo del Brent pari a 90 dollari al barile. Il nuovo valore del buyback rappresenta un incremento di oltre il doppio rispetto alla previsione iniziale di 1,5 miliardi al cash flow di budget, sottolinea.

"Alla luce dello scenario di raffinazione significativamente aggiornato (14 $/bbl vs 6 $/bbl del budget), a condizione che tale livello si mantenga al di sopra del 50% del margine di raffinazione di riferimento (quindi almeno a 9 $/bbl rispetto ai 6$/bbl del budget), nel mese di ottobre si deciderร  sull'attivazione del dividendo straordinario, in linea con la politica di remunerazione comunicata al mercato che, in caso di scenari superiori a 90 $/bbl, o con un incremento superiore al 50% dei prezzi del gas o dei margini di raffinazione, prevede che il 100% dell'incremento del CFFO sia distribuito come dividendo straordinario nell'ultimo trimestre e sulla base delle sensitivity unitarie (1 $ SERM = EUR 0,08 miliardi)", spiegano da Eni.

JP Morgan prevede un potenziale dividendo straordinario di 400 milioni di euro, portando il rendimento totale di cassa per il 2026 al 10,6%.

Infine, confermata la previsione relativa al dividendo 2026 pari a 1,1 euro per azione (in aumento del 5% rispetto al 2025).

I risultati del secondo trimestre

Tutto questo a seguito di un secondo trimestre con solidi risultati finanziari, sostenuti dalla crescita dei volumi, dalla gestione dei costi e da un favorevole scenario prezzi.

Nel trimestre, sottolinea la nota diffusa stamattina, l'Ebit proforma adjusted di gruppo si รจ attestato a 5,38 miliardi, il doppio rispetto al trimestre di confronto (crescita del 52% su base sequenziale), grazie alla solida performance della E&P, di GGP e dei satelliti della transizione.

L'utile netto adjusted รจ stato pari a 2,3 miliardi, piรน che raddoppiato rispetto allo scorso anno (1,134 miliardi) e nel semestre ha raggiunto i 3,635 miliardi contro i 2,546 miliardi dell'analogo periodo del 2025, in crescita del 43%.

Infine, nel trimestre il gruppo ha registrato una crescita della produzione dell'11% su base omogenea a 1,79 milioni boe/giorno, al netto dell'effetto prezzo e grazie alla solida esecuzione e allo scenario e rivede al rialzo le previsioni 2026 di produzione con una crescita di circa il 5% su base omogenea.

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Trimestre โ€œsolidoโ€ secondo analisti

Numeri โ€œsolidiโ€ con risultato operativo e utile netto oltre le attese del mercato per gli esperti di Goldman Sachs che confermano la raccomandazione buy e il target price a 25 euro sulle azioni Eni.

"Utili e cash flow di oltre il 10% sopra il consensoโ€, sottolineano gli analisti di Barclays, confermando la raccomandazione overweight e il prezzo obiettivo a 28,5 euro sul titolo.

Anche per JP Morgan i risultati sono "solidi", rilevando che l'utile netto e il flusso di cassa operativo del secondo trimestre sono stati superiori di circa il 10% rispetto al consenso, trainati dalla divisione GGP, dalle attivitร  di transizione e da una minore tassazione.

Infine, RBC sottolinea il forte slancio operativo, segnalando che la crescita della produzione del 7% su base annua probabilmente sottostima la crescita sottostante.

Societร  sempre piรน solida secondo il management

โ€œLa determinazione nell'esecuzione della nostra strategia ci ha consentito di conseguire risultati eccellenti nel secondo trimestre del 2026, sostenuti dal nostro portafoglio di attivitร  diversificate che ci offre un'ampia serie di opzioni strategiche e una prospettiva di crescita profittevole nei diversi business del nostro mix energeticoโ€, spiega Claudio Descalzi, amministratore delegato del gruppo.

โ€œQuesti risultati derivano dall'efficacia della gestione industriale e finanziaria e crescono in modo nettamente maggiore rispetto allo scenario dei prezzi delle commodity di riferimento" e "dimostrano che, anno dopo anno, che stiamo costruendo una societร  sempre piรน solida, grazie alla qualitร  del nostro portafoglio geograficamente diversificato e basato su asset competitivi, sulle nostre competenze distintive nell'esplorazione, su una crescente esposizione ai business legati alla transizione energetica, e con opportunitร  di valorizzazione anticipata degli assetโ€.

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Aziende citate nell'Articolo

Codice: ENI.MI
Isin: IT0003132476
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