Ferrari sbanda: non bastano il rialzo della guidance e una trimestrale forte

I risultati del secondo trimestre di quest’anno sono stati giudicati positivamente dagli analisti e hanno portato il management del gruppo ad aumentare le previsioni sull’anno in corso.
Indice dei contenuti
Ferrari alza la guidance 2026
Ferrari sul palcoscenico di Piazza Affari oggi dopo la diffusione dei risultati del secondo trimestre 2026 che hanno portato il management ad aumentare la propria guidance sul 2026. A Milano, però, le azioni Ferrari hanno reagito con una forte volatilità: a metà seduta, la comunicazione dei conti prima spingeva in alto il titolo (+1,50%), ma poi la Rossa virava in rosso fino a cedere l’1,50% quando mancavano poco più di dure ore alla chiusura.
Il rialzo delle previsioni per l’anno in corso si basa sulle ipotesi aggiornate relativamente a personalizzazioni più forti di quanto inizialmente ipotizzato e un minor impatto valutario negativo rispetto alle attese, al netto delle coperture.
Nello specifico, i ricavi netti sono attesi ora a circa 7,60 miliardi rispetto alla precedente stima di circa 7,50 miliardi e ai 7,15 miliardi del 2025, mentre l'EBITDA adjusted è stato incrementato ad almeno 2,97 miliardi (da ≥2,93 miliardi), confermando un margine percentuale pari o superiore al 39,0%.
Allo stesso modo, l'utile operativo aggiustato (EBIT) sale a una stima di almeno 2,26 miliardi con un margine atteso pari o superiore al 29,5%, superando i 2,22 miliardi previsti in precedenza e i 2,11 miliardi del 2025.
La revisione positiva si riflette anche sull'utile diluito aggiustato per azione, la cui stima passa da almeno 9,45 euro ad almeno 9,68 euro, e sul Free Cash Flow industriale, che viene portato ad almeno 1,55 miliardi rispetto all'obiettivo precedente di almeno 1,50 miliardi.
I risultati del trimestre
Il rialzo della guidance arriva dopo conti del secondo trimestre definiti “forti” dagli analisti di Jefferies, che confermano la raccomandazione buy e il target price a 380 euro sulle azioni Ferrari.
I numeri del periodo terminato al 30 giugno evidenziano “un netto miglioramento di tutti i principali indicatori finanziari sia rispetto alle stime precedenti sia ai risultati del 2025”, sottolinea la casa di Maranello.
In particolare, i ricavi netti sono cresciuti dell’8% (+11 a cambi costanti), a 1,94 milioni di euro, spinti dall’aumento (+8%) dei ricavi da Automobili e parti di ricambio, arrivati a 1,63 miliardi, grazie al mix sports cars più ricco e al maggiore contributo delle personalizzazioni.
L'utile netto è aumentato del 9% a 463 milioni e l'utile diluito per azione del 10% a 2,62 euro rispetto a 2,38 euro nel secondo trimestre 2025. Il Free cash flow industriale è pari a 276 milioni, in aumento del 39% rispetto all'anno precedente.
L'EBITDA si porta (+7%) a 755 milioni (+12% a cambi costanti), con il relativo margine del 39%, mentre l'EBIT è stato pari a 605 milioni, in aumento del 10% (+16% a cambi costanti) con il relativo margine al 31,2%. L'aumento dell'utile operativo è attribuibile principalmente a un mix di prodotto positivo, sostenuto in particolare dalla F80, all'aumento delle personalizzazioni e al contributo positivo delle attività racing, nonché alla temporanea diminuzione degli ammortamenti in linea con il cambio di modelli in corso. Tali effetti sono stati in parte controbilanciati dall'aumento dei costi industriali, delle spese di marketing e dai costi più elevati dovuti alle migliori stime sul posizionamento nel campionato di Formula 1 rispetto all'anno precedente.
Si tratta di risultati “solidi”, secondo il Ceo Benedetto Vigna, che “riflettono la nostra disciplina nell'esecuzione e la costante efficacia della nostra strategia”.
"In un solo trimestre abbiamo presentato la Ferrari Luce e la Ferrari 12Cilindri Manuale: due auto sportive profondamente diverse tra loro ma che incarnano lo stesso DNA di Ferrari, dimostrando la nostra capacità di coniugare in modo unico tradizione e innovazione”.
Ferrari ha raggiunto il proprio obiettivo annuo di vendite di poco inferiore a 500 unità per la Luce grazie alla forte domanda dalla Cina, ha riferito ieri il Financial Times.
“Oggi abbiamo la gamma più completa nella storia di Ferrari e continuiamo a registrare una domanda sostenuta con un portafoglio ordini che copre interamente il 2027", concludeva Vigna.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!


