Ferrari spinta dal giudizio positivo degli analisti

Alcuni esperti ritengono il Cavallino Rampante come il titolo del lusso meglio posizionato per beneficiare della straordinaria creazione di ricchezza derivante dall'intelligenza artificiale.
Indice dei contenuti
Azioni Ferrari in evidenza
Corre Ferrari a Piazza Affari grazie alle indicazioni arrivate oggi dagli analisti che si dicono ottimisti per il futuro dell’azienda.
Il titolo del Cavallino Rampante guadagna oltre il 2% quando mancano poco più di due ore alla fine degli scambi, salendo così 355,60 euro, tornando così ai massimi da fine agosto.
Prosegue il momento positivo per le azioni Ferrari, attualmente in crescita del 12% da inizio gennaio quando quotavano 316 euro.
Goldman Sachs alza il target price
Tra gli analisti oggi positivi su Ferrari ci sono quelli di Goldman Sachs che hanno alzato il target price da 407 a 421 euro, confermando la raccomandazione buy.
Gli esperti della banca statunitense si aspettano che i conti del terzo trimestre superino le attese del mercato. Le previsioni di Eps vengono limate dell'1% sul 2026, ma aumentate dello 0,1% sul 2027 e del 3,5% sul 2028 e si posizionano oltre il consenso del 5,1% per il prossimo anno e del 3,7% per il successivo.
Prezzo obiettivo a 400 euro per Intesa Sanpaolo, anche in questo caso con un buy confermato, ritenendo però che ci sia spazio per “una sorpresa positiva sui risultati entro fine anno" e vedono un "ingresso forte nel 2027".
Titolo lusso meglio posizionato secondo Jefferies
Per gli analisti di Jefferies, che hanno alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 435 a 460 dollari (398 dollari la chiusura di ieri a Wall Street), Ferrari è “una rara fonte di visibilità” in un panorama dei consumi “generalmente più opaco”. La considerazione è che “la ricchezza generata dalle aziende del settore IA è più solida rispetto all'esposizione dei consumatori del lusso aspirazionale alla volatilità dei mercati finanziari”.
In questo scenario, nel breve termine, “eventuali revisioni al rialzo delle stime potrebbero essere frenate dalla scelta di Ferrari di mitigare il rischio associato alle aspettative di medio termine”, spiegano gli esperti, ritenendo che “questo livello di controllo debba essere premiato da una ulteriore espansione dei multipli”, rispetto a un rapporto tra prezzo e utile per azione (P/E) previsto per il 2027 e il 2028 rispettivamente di 30,6 volte e 27,9 volte.
“Sosteniamo da tempo che Ferrari sia il titolo del lusso meglio posizionato per beneficiare della straordinaria creazione di ricchezza derivante dall'IA”, evidenzia Jeffries, spiegando che “la maggior parte dei concorrenti del lusso beneficia solo indirettamente di questa creazione di ricchezza, attraverso la rivalutazione dei prezzi azionari, un meccanismo che si è rivelato molto più volatile nelle ultime settimane”.
Gli esperti considerano invece “le migliaia di nuovi multi-milionari creati dalla crescita dell'industria dell'intelligenza artificiale - fino a 10.000 soltanto negli Stati Uniti, in gran parte giovani e uomini - come un bacino di potenziali clienti destinato ad ampliarsi in modo più strutturale per Ferrari”.
Equita conferma le stime in vista dei conti del terzo trimestre
Equita, dopo la pre-closing call di ieri con il management di Ferrari, conferma le proprie stime per il 2026, ritenendo che siano sostanzialmente in linea con le guidance fornite dalla società e con le attese del consensus. Secondo gli analisti, nel terzo trimestre il price-mix positivo dovrebbe più che compensare l'effetto dei volumi in lieve calo, del cambio sfavorevole e dei maggiori costi SG&A e D&A.
I volumi dovrebbero risultare in calo su base annua, anche per effetto del cambio di alcuni modelli in corso, ma con una flessione inferiore al -4% registrato nel primo semestre. Il price-mix dovrebbe invece beneficiare dell'evoluzione del mix di prodotto, non solo del progressivo aumento delle consegne della F80, e delle personalizzazioni, che secondo la sim restano in linea con il piano. Il forex continuerà a rappresentare un elemento negativo, ma con un impatto in miglioramento rispetto ai 68 milioni di euro del primo semestre.
Tra gli altri elementi emersi dalla call, Ferrari ha espresso soddisfazione per il portafoglio ordini della nuova BEV Luce, sia da parte di clienti nuovi sia esistenti, senza tuttavia fornire indicazioni quantitative.
Per quanto riguarda i bonus legati al team di Formula 1, a differenza del terzo trimestre 2025 non è previsto un rilascio degli accantonamenti, dal momento che il riconoscimento del bonus legato alla vittoria del campionato avverrà soltanto quando il risultato sarà matematicamente certo; Equita ritiene quindi che l'eventuale impatto si manifesti nel quarto trimestre.
In Nord America, inoltre, i valori residui delle vetture stanno migliorando, mentre entro la fine dell'anno sono attesi altri due nuovi lanci.
Sul fronte della generazione di cassa, il free cash flow del terzo trimestre dovrebbe essere superiore a quello del quarto trimestre, quando vengono normalmente pagate le imposte.
Per il terzo trimestre Equita si attende una crescita low-/mid-single digit delle principali metriche e almeno la conferma della guidance per il 2026, a conferma, secondo gli analisti, della visibilità garantita dal modello di business di Ferrari.
Le indicazioni della società prevedono per il 2026 ricavi in crescita di circa il 5% a 7,60 miliardi di euro, EBITDA in aumento del 7% a 2,97 miliardi con un margine del 39%, EBIT in crescita del 7% a 2,26 miliardi e utile netto adjusted in aumento dell'8% a 1,71 miliardi, con un free cash flow di circa 1,55 miliardi. Equita mantiene il giudizio buy sulle azioni Ferrari con target price di 390 euro.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

