Scatto Ferrari spinta dal rialzo del target price di Berenberg

La casa di Maranello continua a raccogliere giudizi positivi da parte degli analisti sui suoi risultati del secondo trimestre e il titolo viaggia ai massimi da otto mesi.
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Berenberg aumenta il prezzo obiettivo su Ferrari
Ferrari corre in apertura di seduta odierna con gli analisti ancora positivi a seguito della trimestrale diffusa la settimana scorsa che aveva visto lโaumento della guidance 2026.
Il titolo della societร guadagna il 2,50% dopo unโora di scambi, salendo cosรฌ a 348 euro, in un contesto comunque positivo per il Ftse Mib (+0,80%), ai massimi dal novembre dello scorso anno.
Oggi Berenberg ha aumentato il target price sulle azioni Ferrari, portandolo a 384 euro dai precedenti 381 euro, confermando la raccomandazione buy.
Il secondo รจ stato un "trimestre che ha rafforzato la nostra tesi buy" sul titolo, spiegano gli analisti, che hanno aumentato le previsioni di Eps del 2,4% sul 2026 e dell'1% sul 2027 dopo conti trimestrali superiori alle attese su tutti i fronti. Gli esperti si aspettano "risultati forti per la restante parte dell'anno".
Anche Equita alza il target price
La decisione di Berenberg arriva dopo quella di Equita, che ha aumentato dellโ1% a 390 euro il suo prezzo obiettivo sul titolo Ferrari, confermando la raccomandazione dโacquisto (buy).
Secondo gli analisti della sim, i risultati del secondo trimestre confermano la soliditร del modello di business della casa di Maranello e, soprattutto, l'elevata visibilitร sulla crescita futura, elemento ritenuto ancora piรน importante del limitato rialzo della guidance per il 2026.
Il broker sottolinea come la revisione al rialzo delle stime della societร , sebbene contenuta e tale da determinare un incremento di appena l'1-2% delle proprie previsioni e un aumento dell'1% del target price a 390 euro per azione, rappresenti un ulteriore segnale della capacitร del Cavallino di continuare a migliorare redditivitร e ricavi grazie a un mix di prodotto sempre piรน favorevole.
In particolare, Equita evidenzia il nuovo massimo storico raggiunto dall'Average Selling Price (ASP), atteso in ulteriore crescita nella seconda metร dell'anno, e un portafoglio ordini giร in grado di coprire interamente l'esercizio 2027, fattori che lasciano aperta la possibilitร di ulteriori ritocchi al rialzo delle guidance nei prossimi trimestri.
Trimestre oltre le attese
Il broker evidenzia inoltre che il secondo trimestre si รจ rivelato superiore alle attese sia delle proprie stime sia del consensus praticamente a tutti i livelli, con l'unica eccezione del free cash flow.
I ricavi sono cresciuti dell'8% a 1,94 miliardi di euro (+11% a cambi costanti), superando le attese di Equita (1,85 miliardi) e quelle del consensus Visible Alpha (1,86 miliardi).
L'Ebitda adjusted รจ salito del 6% a 755 milioni (+12% a cambi costanti), oltre i 737 milioni previsti dal broker e i 732 milioni del consensus, mentre l'utile netto รจ aumentato del 9% a 463 milioni, nettamente superiore ai 425 milioni stimati da Equita e ai 433 milioni attesi dal mercato. Il free cash flow industriale si รจ attestato a 276 milioni di euro, sostanzialmente in linea con le previsioni.
Secondo la sim, la performance operativa รจ stata trainata quasi esclusivamente dal forte contributo del price-mix, che ha generato un impatto positivo di 122 milioni grazie a un incremento del 12% dell'ASP, salito al nuovo record di 484 mila euro per vettura. Tale risultato รจ stato favorito soprattutto dall'evoluzione del mix di prodotto e dal peso crescente delle personalizzazioni, che rappresentano ormai oltre il 20% del fatturato della divisione auto e ricambi, mentre il contributo della nuova F80 รจ stato ancora limitato. Il miglioramento del price-mix รจ stato sufficiente a compensare l'impatto negativo derivante dal calo dei volumi di consegne (-4% nel trimestre e nel primo semestre), legato al normale ricambio della gamma, dall'effetto cambi negativo per 32 milioni di euro e dall'aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo e delle spese operative.
Le prospettive
Per quanto riguarda le prospettive, Equita osserva che Ferrari ha leggermente incrementato il livello minimo delle guidance 2026, con un miglioramento di circa l'1% delle principali voci economiche e del 3% del free cash flow.
Il broker attribuisce circa tre quarti di questo upgrade alla crescita delle personalizzazioni, mentre il restante quarto deriva da un'ipotesi di cambio euro-dollaro piรน favorevole. Ferrari prevede ora ricavi pari ad almeno 7,6 miliardi di euro, un Ebitda adjusted di almeno 2,97 miliardi, un Ebit adjusted di almeno 2,26 miliardi, un utile netto adjusted di almeno 1,73 miliardi (EPS di 9,45 euro) e un free cash flow industriale di almeno 1,55 miliardi di euro.
Alla luce del nuovo outlook, Equita ha rivisto al rialzo dell'1-2% le proprie stime per il 2026 e per gli esercizi successivi.
Segnali positivi dalla call
Dalla conference call, infine, il broker segnala ulteriori elementi positivi. Sul progetto della prima Ferrari elettrica, โLuceโ, il management non ha fornito indicazioni quantitative, ma ha parlato di una raccolta ordini soddisfacente sia tra i clienti storici sia tra i nuovi acquirenti, precisando che il modello viene proposto esclusivamente a clienti realmente interessati.
Inoltre, il portafoglio ordini copre giร l'intero 2027 anche senza considerare il contributo della nuova 12 Cilindri Manuale, serie limitata di circa 1.500 esemplari giร interamente allocati a un prezzo di circa 550 mila euro. Equita evidenzia infine che il continuo incremento delle personalizzazioni, ormai stabilmente sopra il 20% del fatturato rispetto al 19% incorporato nel piano industriale, rappresenta un ulteriore potenziale fattore di upside per risultati e redditivitร .
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