Intel, oggi la trimestrale: ottime attese, ma il calo in borsa spaventa gli investitori

Il colosso dei chip si appresta a pubblicare i risultati a mercati chiusi: tra conti in ripresa, forte domanda di CPU per data center e incognite sulla valutazione di mercato.
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Le stime di Wall Street e l'attesa di un ritorno all'utile per Intel
Intel si prepara a presentare i conti del secondo trimestre dopo la chiusura dei mercati, in un clima di forte attesa.
Wall Street prevede che l'azienda registri un incremento dei ricavi del 12% rispetto allo scorso anno, raggiungendo circa 14,4 miliardi di dollari, accompagnato da un utile netto di 12 centesimi per azione.
Il risultato segnerebbe il ribaltamento della perdita di 67 centesimi per azione registrata nello stesso periodo dell'anno precedente, con margini lordi stimati in crescita fino al 39%.
Il nodo del sentiment e le pressioni sul settore
Nonostante le previsioni finanziarie incoraggianti, i risultati da soli potrebbero non bastare a frenare la recente flessione delle azioni Intel.
Dopo un rally del 278% nella prima metร dell'anno, il titolo ha subito una flessione del 27% nel corso del mese di luglio, collocandosi tra le peggiori performance dell'indice S&P 500.
La contrazione si inserisce in una fase di riassestamento generale del comparto tecnologico, dove gli investitori stanno prendendo profitto dai titoli vincenti e riconsiderando la tenuta degli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale.
I fattori chiave: CPU, fonderie e accordi strategici
Dal punto di vista operativo, l'azienda continua a beneficiare di una solida domanda di processori centrali (CPU) per i data center, settore in cui la richiesta fatica a essere del tutto soddisfatta dalla capacitร produttiva.
Gli analisti seguiranno con attenzione anche l'andamento delle spese in conto capitale per cogliere segnali di espansione della divisione fonderia e l'acquisizione di nuovi clienti.
Un potenziale supporto alle quotazioni potrebbe arrivare da aggiornamenti positivi sulle intese con Apple per la progettazione di chip sul suolo americano e sul progetto Terafab condotto in collaborazione con Elon Musk.
Valutazione elevata: un margine di crescita limitato?
Il principale ostacolo per la risalita del titolo risiede nella sua valutazione economica. Con un prezzo di circa 74 volte gli utili attesi a 12 mesi, le azioni Intel scambiano a un premio eccezionale rispetto alla media storica decennale di 22 volte.
Tale multiplo supera nettamente quello dei concorrenti del settore e rischia di limitare l'ulteriore margine di apprezzamento del titolo, lasciando gli investitori in attesa di conferme sulla sostenibilitร di questa crescita nel lungo periodo.
"Questo รจ un titolo in cui il mercato sta correndo troppo rispetto ai fatti, almeno dal lato della valutazione", secondo Thomas George, portfolio manager presso Grizzle Investment Management, che possiede azioni Intel. "L'ulteriore ostacolo รจ la sua stessa valutazione impegnativa", prosegue lโesperto.
Inoltre, aggiornamenti positivi su un accordo con Apple o sull'impegno per il Terafab potrebbero dare una spinta alle azioni, secondo Kim Forrest, fondatrice e chief investment officer di Bokeh Capital Partners. "Se quegli annunci sembrano ancora procedere nella tempistica originariamente delineata, penso che il titolo reagirร bene nel breve termine", ha affermato.
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