Intesa Sanpaolo alza leggermente la guidance 2026 dopo semestre record

La banca continua a macinare utili e realizza il miglior semestre di sempre, anche se il titolo scambia in parità dopo un movimento brusco successivo alla diffusione dei dati.
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Il rialzo della guidance di Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo diventa protagonista a Piazza Affari dopo la diffusione dei risultati trimestrali arrivata a metà mattinata e che hanno visto l’aumento della guidance per il 2026 della banca.
L’istituto torinese ora si attende un utile netto per l’anno in corso di “oltre” 10 miliardi di euro, quando la previsione precedente era di “circa” 10 miliardi.
A Piazza Affari, la volatilità si abbatte sulle azioni Intesa Sanpaolo: dopo la diffusione della trimestrale si impennavano fino a toccare i 6,541 euro, per poi virare immediatamente in negativo e toccare i 6,411 euro. Dopo questa scossa, però, il titolo tornava in parità, continuando a navigare intorno i 6,47 euro.
I numeri del trimestre e del semestre
Nei sei mesi conclusi a fine giugno, la banca ha realizzato un utile netto di 5,55 miliardi di euro, in crescita del 6,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, di cui 2,79 miliardi nel secondo trimestre, superiori alle stime di 2,5 miliardi elaborate da LSEG.
Il risultato ha beneficiato della crescita delle commissioni, del business assicurativo e delle attività finanziarie, oltre che del continuo controllo dei costi operativi.
I ricavi operativi netti sono aumentati nel semestre del 5,3% a 14,53 miliardi, con una crescita del 4,9% delle commissioni nette e del 5,5% del risultato delle attività assicurative.
Sul fronte patrimoniale, il Common Equity Tier 1 ratio si è attestato al 13,1%, livello ampiamente superiore ai requisiti regolamentari.
La qualità del credito resta elevata, con sofferenze quasi azzerate e un'incidenza dei crediti deteriorati pari allo 0,8% secondo la metodologia Eba.
Intesa ha inoltre confermato una forte remunerazione degli azionisti, con 5,3 miliardi di distribuzioni maturate nel semestre, di cui 4,2 miliardi sotto forma di dividendi, a cui si aggiunge il buyback da 2,3 miliardi avviato a luglio. Per novembre è previsto un acconto dividendo di circa 3,8 miliardi di euro.
Semestre e trimestre record
Nel primo semestre 2026, “registriamo i migliori sei mesi della nostra storia, grazie anche al miglior trimestre di sempre”, sottolinea il ceo Carlo Messina, a seguito di “livelli record di ricavi, commissioni e attività assicurativa, confermando la forza del nostro modello di business e la leadership tecnologica del gruppo”.
Alla luce di un Roe annualizzato al 20% e un Rote annualizzato pari al 25%, Intesa “si conferma ai vertici del settore bancario europeo per redditività”, prosegue la nota della società.
Ca' de Sass, infatti, “continua a confermarsi tra le banche europee con i più elevati livelli di remunerazione per gli azionisti: nel corso del 2026 prevediamo di distribuire agli azionisti circa 9,4 miliardi attraverso dividendi e buyback. Nel primo semestre abbiamo già maturato 5,3 miliardi per la distribuzione agli azionisti, inclusi 4,2 miliardi di dividendi cash, dei quali circa 3,8 miliardi saranno distribuiti con l'interim dividend di novembre”.
"La rigorosa disciplina" nell'esecuzione del Piano d'Impresa al 2029 "e nel controllo dei costi rappresenta uno dei principali punti di forza del nostro modello di business”, concludeva Messina.
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