Intesa Sanpaolo, offerta su Mps già a sconto ma Messina esclude un rilancio

L’ad della banca torinese resta comunque fiducioso sull’esito dell’Opas su Mps affermando che riusciranno a raggiungere i due terzi del capitale dell’istituto senese.
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Carlo Messina e l’Opas su Mps
Un Carlo Messina che si presenta deciso alla conference call di presentazione dell’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio Volontaria totalitaria lanciata da Intesa Sanpaolo su Banca Monte dei Paschi di Siena, anche se dopo gli odierni movimenti di borsa l’offerta risulta a sconto.
Il corrispettivo unitario è in forma mista (azioni e contanti) e pari a: 1,6 azioni ordinarie Intesa di nuova emissione, più una componente in denaro pari a 1.000 euro. Pertanto, per ogni 10 azioni Mps portate in adesione all'Offerta saranno corrisposte 16 azioni ordinarie Intesa Sanpaolo di nuova emissione e un importo in denaro di 10 euro.
Tale corrispettivo, sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Intesa (pari a Euro 5,682) della chiusura di Borsa del 5 giugno 2026, esprime una valorizzazione pari a 10,091 euro ed incorpora un premio del 12,5% rispetto al prezzo ufficiale di Borsa delle azioni Mps rilevato alla chiusura del 5 giugno 2026 (pari a euro 8,970) e un premio del 17,4% rispetto al prezzo medio ponderato dei tre mesi precedenti al 5 giugno 2026 (pari a euro 8,356).
Tuttavia, oggi il mercato ha immediatamente riallineato il titolo Mps all'offerta: Mps guadagna ancora circa l'11,6% quando mancano due ore alla chiusura della borsa di Milano, mentre Intesa Sanpaolo perde circa il 3%. Ne deriva che ai prezzi attuali l'offerta di Intesa vale circa 9,75 euro contro una quotazione Mps di circa 10 euro, ossia presenta uno sconto di circa il 2,5%-3% rispetto al prezzo di mercato di Mps.
Per Messina, però, “non c’è possibilità di alzare l’offerta”, in quanto “paghiamo già un premio significativo per una banca che sta attraversando una trasformazione importante”. Mps, ha notato in particolare il manager, “ha alcuni punti di debolezza, guardando il processo di governance, che devono essere considerati come punti di domanda in termini di creazione di valore per il futuro”.
Fiducioso sul successo
Il manager, però, resta ottimista. “Credetemi, penso raggiungeremo la soglia minima” dei due terzi del capitale di Mps “perché credo che tutti gli investitori privati valuteranno positivamente l'operazione”, affermava il manager in apertura di conferenza.
“La mia aspettativa è che possiamo raggiungere facilmente quel livello e avere il controllo dell'assemblea straordinaria”, ha aggiunto, notando che sebbene l'operazione ovviamente non sia concordata e quindi possa essere considerata non amichevole, “è amichevole per gli azionisti”.
Messina ha rilevato che “il piano di Mps non è facile”, che “la struttura di governance del cda ha qualche complessità, diciamo così” e c'è “qualche complessità anche nel management team', mentre in Intesa gli azionisti troveranno 'un forte management team a una sostenibilità perpetua”.
Fiducioso sul successo
Il manager, però, resta ottimista. “Credetemi, penso raggiungeremo la soglia minima” dei due terzi del capitale di Mps “perché credo che tutti gli investitori privati valuteranno positivamente l'operazione”, in apertura di conferenza di oggi.
“La mia aspettativa è che possiamo raggiungere facilmente quel livello e avere il controllo dell'assemblea straordinaria”, ha aggiunto, notando che sebbene l'operazione ovviamente non sia concordata e quindi possa essere considerata non amichevole, “è amichevole per gli azionisti”.
Messina ha rilevato che “il piano di Mps non è facile”, che “la struttura di governance del cda ha qualche complessità, diciamo così” e c'è “qualche complessità anche nel management team', mentre in Intesa gli azionisti troveranno 'un forte management team a una sostenibilità perpetua”.
I rapporti con i soci
L’ad di Intesa ha parlato di “ottimi rapporti” con Delfin e Caltagirone, soci forti di Mps, dicendosi poi fiducioso che questi “possano avere un atteggiamento positivo nei confronti di questa transazione”.
“La mia percezione”, ha detto ancora Messina, “è che tutti gli investitori di Mps possano avere una valutazione positiva ma specialmente quelli che hanno quote rilevanti” che apprezzano pagamenti cash, assenza di rischi di esecuzione e una governance stabile.
Considerazioni che arrivano, però, prima di aver parlato con i due soci, secondo quanto ammesso dallo stesso Messina. “Abbiamo deciso di non aver alcun tipo di interazione”, ha spiegato, ribadendo tuttavia la sua percezione “che questo deal può essere considerato positivamente perché diamo un premio cash”.
“Diamo la certezza di realizzare qualcosa perché' siamo capaci di farlo e abbiamo un management team che resterà qui per i prossimi 20 anni”, ha aggiunto Messina.
Intanto, Fondazione Cariplo, secondo maggiore azionista con il 5,5% di Intesa, ha espresso "grande apprezzamento" per l'annuncio dell'Opas. "Il nostro ruolo di azionisti di rilievo verrà esercitato per sostenere un'iniziativa il cui valore il mercato saprà di certo riconoscere", ha commentato in una nota Giovanni Azzone, presidente della Fondazione.
Opportunità per rafforzare la posizione di Intesa Sanpaolo
L’Opas di Intesa su Mps rappresenta “una opportunità unica per rafforzare la nostra posizione come leader europeo e la nostra presenza in Italia, generando valore significativo per gli azionisti di entrambe le banche”, spiegava Messina.
“Ho sempre detto che le migliori opzioni di crescita esterna per noi sarebbero state nel wealth management o in reti in Italia”, per cui tuttavia “ci sarebbero stati problemi Antitrust e quindi avremmo avuto bisogno di una controparte disposta a pagare cash gli asset da cedere”, proseguiva, concludendo che l'operazione, quindi, “posiziona Intesa per un futuro ancora più forte”.
L’analisi degli esperti
Per Intesa Sanpaolo "la transazione ha senso dal punto di vista finanziario e strategico e rappresenta una mossa positiva", commentano gli esperti di Barclays.
Secondo RBC, che conferma la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 7 euro su Intesa Sanpaolo, il deal ha senso strategico di lungo periodo, con la banca torinese che "solidifica una posizione già molto forte sul mercato domestico, aggiungendo al contempo competenze chiave e una maggiore portata alle sue attività di Wealth Management, CIB e Consumer Finance in Italia e in Europa".
Infine, Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 6,3 euro dopo l’annuncio dell’Opas.
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