Moncler protagonista sulla spinta del giudizio degli analisti

Moncler protagonista sulla spinta del giudizio degli analisti

Bernstein sottolinea le potenzialità di crescita nelle Americhe della società di moda sostenuta dallo sviluppo di alcuni suoi marchi e Jp Morgan continua a vederla come una società di alta qualità.

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Azioni Moncler in evidenza

Moncler sul podio del Ftse Mib, sostenuta dal giudizio degli analisti ad un mese circa dalla diffusione dei risultati del terzo trimestre.

Il titolo guadagna il 2,80% dopo circa due ore di scambi, risultando il migliore tra i componenti del principale indice della Borsa di Milano, salendo così a 45,11 euro e recuperando i livelli della scorsa settimana.

Resta negativo, però, il bilancio delle azioni Moncler nel corso di questo 2026: -17% rispetto ai livelli di inizio gennaio (54,72 euro).

Analisti positivi

Il sentiment odierno è alimentando dall’upgrade sul titolo deciso dagli analisti di Bernstein che hanno aumentato il loro giudizio da market perform a outperform, confermando un target price di 57,50 euro.

Alla base dell'upgrade di Bernstein ci sono le potenzialità di crescita di Moncler nelle Americhe, sostenute in particolare dallo sviluppo del marchio Grenoble, e le prospettive di rilancio di Stone Island.

Secondo l'analista Luca Solca, questi elementi potrebbero bilanciare il rallentamento del momentum della collezione core di Moncler e la tradizionale stagionalità del business.

Bernstein sottolinea, inoltre, la qualità del ritorno sul capitale del gruppo, che aveva già individuato come uno degli elementi distintivi del titolo.

Giudizio confermato da Jp Morgan, con overweight ribadito e un prezzo obiettivo a 70 euro. Gli analisti hanno limato le stime sui ricavi per tener conto dei "recenti dati del settore" e dell'andamento dei cambi, ma continuano a vedere Moncler come una società "di alta qualità". Il titolo resta uno dei preferiti dagli esperti nel comparto del lusso.

Equita vede un 3° trimestre debole ma conferma il buy

Equita si aspetta un terzo trimestre 2026 più debole per Moncler, alla luce del peggioramento del contesto di settore registrato durante i mesi estivi, condizionato soprattutto dal rallentamento del quadro macroeconomico in Cina e negli Stati Uniti.

In vista della pubblicazione dei risultati, prevista per il 21 ottobre, gli analisti stimano un fatturato di gruppo di circa 600 milioni di euro, in calo del 2,6% su base annua a cambi correnti e sostanzialmente stabile a cambi costanti, rispetto alla crescita del 4% registrata nel secondo trimestre.

Buon posizionamento in Cina

Per il marchio Moncler, Equita prevede ricavi pari a circa 496 milioni di euro, con una flessione dell'1% a cambi costanti. Il direct-to-consumer (DTC) è stimato in calo dell'1% su base annua, contro il +3% del secondo trimestre e il +1% precedente. La stima è inoltre inferiore al consenso, che indica una crescita del 3,5%.

Secondo Equita, luglio e agosto avrebbero confermato i trend negativi già emersi a giugno, in un contesto ancora fortemente influenzato dalla stagionalità del turismo. In particolare, rimangono deboli i flussi della clientela asiatica verso l'Europa, che secondo gli analisti rappresenta attualmente il mercato più difficile. Anche Cina e Stati Uniti mostrano un rallentamento sequenziale, soprattutto nelle città secondarie dove il marchio presenta una presenza meno forte.

Nonostante questo scenario, Equita ritiene che Moncler continui a sovraperformare in Cina e nel cluster della clientela cinese, con trend leggermente positivi rispetto a competitor che mostrano prevalentemente dinamiche negative. Rimangono inoltre solidi i trend nel resto dell'Asia e negli Stati Uniti, soprattutto nelle principali città, a conferma del buon momentum del brand. Gli analisti vedono inoltre alcuni segnali di recupero all'inizio di settembre, favoriti da un confronto più agevole con l'anno precedente e dal minore impatto della componente turistica.

Stone Island rallenta, ma tiene il DTC a prezzo pieno

Per Stone Island, Equita stima ricavi per 103 milioni di euro, in crescita del 4% a cambi costanti, con il DTC anch'esso a +4%, rispetto al +15% del secondo trimestre. Il rallentamento viene attribuito soprattutto al mercato europeo, dove la società ha ridotto in modo significativo la scontistica di fine stagione.

Gli analisti ritengono tuttavia che le vendite DTC a prezzo pieno siano rimaste robuste, anche con il lancio delle nuove collezioni, indicando quindi una tenuta del brand al di là dell'effetto derivante dai saldi.

Stime 2026 leggermente ridotte, attesa una riaccelerazione nel quarto trimestre

Alla luce del peggioramento del contesto di settore nel terzo trimestre, Equita ha ridotto le stime per l'intero 2026, tagliando dello 0,5% la previsione sui ricavi e dell'1% quella sull'EBIT. Per il DTC Moncler viene ora prevista una crescita del 7% nell'intero esercizio, dal precedente +7,5% e contro il +7,4% del consenso, mentre per Stone Island la previsione passa dal +12% al +11%.

Equita conferma tuttavia l'ipotesi di una riaccelerazione nel quarto trimestre, stimando per Moncler una crescita del 7% su base annua, in linea con il consenso. A sostenere il recupero dovrebbero essere la minore stagionalità del turismo, una ricca pipeline di iniziative a sostegno del marchio per la stagione autunno-inverno e il crescente contributo dell'effetto spazio, stimato dagli analisti intorno all'1-2% nel terzo trimestre e al 5% nel quarto trimestre. In quest'ultimo caso contribuirà anche il nuovo mega flagship store di New York.

Un ulteriore elemento di supporto è rappresentato da Grenoble, che continua a sovraperformare e a sostenere il price/mix. Equita ricorda inoltre che negli ultimi anni Moncler ha mostrato una dinamica di accelerazione nel quarto trimestre anche dopo trimestri centrali più deboli.

Per Stone Island, invece, gli analisti prevedono una crescita del 9% nel quarto trimestre, anche grazie al fatto che il periodo non dovrebbe essere penalizzato, dal punto di vista stagionale, dai saldi.

Target price a 63 euro, confermato il buy

Equita ha rivisto leggermente al ribasso anche le previsioni per il 2027, portando la crescita attesa del DTC Moncler all'8,5%, dal precedente 9%. Il target price scende quindi da 65 a 63 euro per azione, una riduzione del 3% che incorpora anche l'impatto dell'aumento dei tassi. Il nuovo obiettivo implica un multiplo P/E 2027E di 24,5 volte.

Nonostante le revisioni sulle stime, Equita conferma il giudizio buy sulle azioni Moncler. Secondo gli analisti, il titolo ha risentito del sentiment negativo sull'intero settore e tratta oggi a circa 17,5 volte il P/E adjusted forward a 12 mesi, rispetto a una media storica di 24,5 volte. Il settore nel complesso tratta invece a circa 19,5 volte, contro una media storica di 23,8 volte.

A sostegno della valutazione vengono indicati i margini superiori rispetto ai competitor, il forte posizionamento presso la clientela cinese e una serie di driver di crescita specifici per la società, tra cui Grenoble, il mercato statunitense, le collezioni primavera/estate e Stone Island. Equita sottolinea inoltre la presenza di diversi elementi che potrebbero sostenere le attese per il quarto trimestre.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Aziende citate nell'Articolo

Codice: MONC.MI
Isin: IT0004965148
Rimani aggiornato su: Moncler

Maggiori Informazioni
Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione all'11,5% condizionata al tasso del BTP

Cedole annue condizionate e richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it è il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
è un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilità

OraFinanza.it è una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it