Mps lancia le offerte per Banco Bpm e Banca Generali. C’è la maxi cedola

Mps lancia le offerte per Banco Bpm e Banca Generali. C’è la maxi cedola

Le due Opas puntano a creare un terzo polo bancario italiano con 466 miliardi di attivi dotato di competenzedistintive nel banking, nell'advisory e nel wealth management, attraverso l'unione di marchi iconici, solide radici territoriali e relazioni consolidate con le famiglie, le aziende e le comunità locali.

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Mps lancia le Opas su Banco Bpm e Banca Generali

Arrivata la comunicazione ufficiale delle due offerte approvate ieri dalla maggioranza del consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena che vedono l’obiettivo di creare il terzo gruppo bancario italiano con 466 miliardi di attivi.

La banca senese ha comunicato stamattina due Opas simultanee interamente in azioni per un valore di circa 34 miliardi di euro su Banco Bpm e Banca Generali, cercando così di respingere l’offerta ostile da 36 miliardi di euro lanciata a giugno da Intesa Sanpaolo proprio sulla stessa Siena ma che vede la contrarietà del Governo italiano.

Le due offerte

La nota spiega che le Opas hanno l’obiettivo del delisting delle due società e il corrispettivo di ciascuna offerta è costituito esclusivamente da azioni ordinarie Mps di nuova emissione.

Per Banco Bpm, il rapporto di cambio è stato fissato in 1,567 azioni Mps di nuova emissione per ciascuna azione di Piazza Meda, implicando un prezzo d'offerta pari a 16,729 euro per azione e nessun premio sulla base dei prezzi ufficiali al 19 agosto 2026, per un corrispettivo totale di 25,3 miliardi.

Relativamente a Banca Generali, il rapporto di cambio è stato fissato in 6,958 azioni Mps di nuova emissione per ciascuna azione della banca, implicando un prezzo d'offerta pari a 74,284 euro per azione e un premio del 10,0% sulla base dei prezzi ufficiali al 19 agosto 2026, per un corrispettivo totale di 8,7 miliardi.

In caso di adesione integrale a entrambe le offerte, e tenuto conto degli effetti della fusione di Mediobanca in Mps, gli attuali azionisti di Piazza Salimbeni deterranno circa il 50,1% del gruppo combinato, gli azionisti Banco Bpm circa il 37,2% e gli azionisti Banca Generali circa il 12,7%.

Maxi cedola da 4 miliardi di euro

Confermate anche le indiscrezioni sulla maxi cedola: ieri il cda ha deliberato di sottoporre all'assemblea degli azionisti di Mps, convocata per il 29 ottobre 2026, una distribuzione straordinaria a favore degli azionisti Mps per complessivi 4 miliardi di euro lordi, pari a 1,208 euro lordi per azione Mps, di cui 0,302 euro per azione di Siena in denaro e 0,906 euro per azione in natura.

La distribuzione avverrà mediante assegnazione di un numero di azioni Assicurazioni Generali da determinarsi sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Assicurazioni Generali rilevato su Euronext Milan alla relativa record date, detenute da Mps per il tramite di Mediobanca, da distribuirsi a valere sulle riserve disponibili a seguito di una riduzione del capitale sociale e da regolarsi antecedentemente alla data di pagamento delle Offerte e condizionatamente alla dichiarazione da parte di Mps dell'efficacia dell'Offerta Banco Bpm o dell'Offerta Banca Generali o di entrambe.

La distribuzione straordinaria proposta sarà pertanto pari a 1 miliardo di euro lordo in denaro e a circa 3 miliardi di euro in azioni Assicurazioni Generali.

Terzo gruppo bancario italiano

Il gruppo bancario che uscirà dall’eventuale successo delle offerte, creerà un gigante dotato di competenze distintive nel banking, nell'advisory e nel wealth management, attraverso l'unione di marchi iconici, solide radici territoriali e relazioni consolidate con le famiglie, le aziende e le comunità locali.

Il gruppo allargato, più diversificato e resiliente, diventerebbe il terzo gruppo bancario italiano per totale attivo, con un bilancio pro forma pari a circa 466 miliardi, impieghi alla clientela pari a 245 miliardi, raccolta diretta pari a 315 miliardi e total financial assets pari a 810 miliardi, sulla base dei dati al 31 dicembre 2025.

L'operazione è attesa generare una significativa creazione di valore attraverso circa 2,6 miliardi di sinergie pre-tax run-rate annue (di cui 0,8 miliardi relativi all'integrazione di Mediobanca in corso), derivanti sia da efficienze di costo sia da opportunità di ricavo.

Il management di Mps stima attualmente oneri di integrazione una tantum complessivi nell'ordine di 2,5 miliardi ante imposte (di cui 0,6 miliardi relativi all'integrazione di Mediobanca in corso) e prevede che tali costi siano sostenuti tra il 2027 e il 2029.

Il miglioramento atteso della profittabilità

Il management comunicata nella nota di attendersi, in caso di successo, la generazione di un significativo miglioramento della profittabilità e dell'efficienza operativa.

Il gruppo combinato è previsto raggiungere un cost-to-income ratio di circa il 36% nel 2025 su base pro forma, tenuto conto del pieno realizzo delle sinergie attese, rispetto al 46% di Mps su base stand-alone.

Il ritorno sul patrimonio netto tangibile medio è atteso crescere da circa il 13% nel 2025 ad oltre il 19% nel 2029.

L’Eps, inoltre, è visto crescere di circa l’11% tenuto conto del pieno realizzo delle sinergie attese.

In aggiunta alla distribuzione straordinaria di 4 miliardi, sono attese distribuzioni complessive superiori a 15 miliardi nel periodo 2026-2030 per gli azionisti MPS, sulla base di un pay-out ratio atteso del 100%.

Il Cet1 ratio pro forma è previsto al di sopra del 13% per il periodo 2026-2030 e, nell'ipotesi di riconoscimento del trattamento del Danish Compromise si attende superi il 15% al 2028.

Ulteriori passi per la conclusione

Passando ai tempi previsti, il perfezionamento delle offerte è atteso entro metà febbraio 2027 ed è subordinato all'ottenimento delle autorizzazioni regolamentari, nonché al verificarsi delle condizioni indicate nelle Comunicazioni 102, che saranno ulteriormente dettagliate nei documenti di offerta che saranno pubblicati successivamente all'approvazione di Consob.

Le offerte, inoltre, dovranno essere approvare dall’assemblea degli azionisti di Siena, convocata in un un’unica assise, con all’ordine del giorno anche la distribuzione straordinaria, le propedeutiche operazioni e le deleghe.

Ulteriori passi finalizzati alla conclusione delle offerte comprendono:

  • l'autorizzazione da parte dell'assemblea degli azionisti di Mps ai sensi dell'articolo 104 del Testo Unico della Finanza;
  • il raggiungimento di un livello minimo di adesioni pari al 50% del capitale sociale della società target più un'azione;
  • l'ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari e delle autorizzazioni da parte delle altre autorità competenti.

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Aziende citate nell'Articolo

Codice: BMPS
Isin: IT0005218752
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