Mps, oggi il cda: l’ad Lovaglio davanti ad un bivio in vista dell’assemblea

I soci della banca senese saranno chiamati sulle offerte per Banco Bpm e Banca Generali, mosse finalizzate a ostacolare l’acquisizione dell’istituto da parte di Intesa Sanpaolo.
Indice dei contenuti
Oggi il cda di Mps
Luci su Banca Monte dei Paschi di Siena nel giorno della riunione straordinaria del consiglio di amministrazione della banca convocato per le ore 18. Sul tavolo del board c’è la situazione relativa alle operazioni di M&A alla luce del rilancio dell’offerta da parte di Intesa Sanpaolo e la presa di posizione di vari soci di Mps.
Se ad agosto l’amministratore delegato Luigi Lovaglio aveva proposto offerte diverse per Banco Bpm e Banca Generali con l’obiettivo di ostacolare l’acquisizione della banca senese da parte di Intesa Sanpaolo, il futuro del suo piano resta incerto, in quanto i due principali azionisti hanno annunciato il loro voto contrario.
Per procedere con le offerte, Mps necessita del sostegno di almeno due terzi dei voti espressi durante l'assemblea degli azionisti in programma per il 29 ottobre.
La partita in corso
Il ritocco da parte di Intesa Sanpaolo, pari a 25 centesimi, è subordinato a una condizione precisa: che, nel corso dell’assemblea, i soci del Monte respingano per intero la strategia difensiva messa a punto da Lovaglio.
Quella strategia, presentata ad agosto, prevede due offerte distinte, una su Banco Bpm e una su Banca Generali, oltre a un dividendo straordinario da 4 miliardi da corrispondere in parte in contanti e in parte in titoli Generali.
La partita sembra essere in salita per Lovaglio dopo che Delfin, primo azionista con il 17,5%, e il gruppo Caltagirone (13,5% del capitale), la famiglia Benetton (1,45%) e Praude Asset Management (0,72%), si sono espressi contrari al suo piano.
Nel fine settimana, secondo quanto riportato dal Corriere, al fronte favorevole a Intesa si sarebbe aggiunta anche Enasarco, la cassa previdenziale degli agenti e rappresentanti di commercio, che avrebbe espresso il proprio appoggio all'offerta di Ca' de Sass. Lo stesso quotidiano indica come probabile uno schieramento analogo da parte di Giorgio Girondi.
Ancora da decifrare le quali indicazioni che daranno Iss e Glass Lewis ai soci di Mps, passaggio tutt'altro che secondario, dato che i fondi d'investimento tendono a seguire con fedeltà le raccomandazioni di questi consulenti.
Come se non bastasse ci si sono messi anche i francesi di Crédit Agricole, proprietari di circa il 30% di Banco Bpm, i quali si sono detti contrari all’offerta senese su Piazza Meda.
Gli scenari
Secondo RadioCor, gli scenari per Lovaglio sarebbero sostanzialmente due. La prima vedrebbe l’ad prendere atto della contrarietà di una parte rilevante dell’azionariato e ritirare le proposte da sottoporre all’assemblea.
La seconda vedrebbe il manager provare a guadagnare tempo, qualora ritenesse di avere spazio di manovra, spostando la data del 29 ottobre, anche se non sarebbe facile convincere il mercato di questa necessità.
Negli ultimi giorni sono tornate a circolare anche altre ipotesi, come l'ingresso in scena di un cavaliere bianco o una distribuzione di dividendi di grandi dimensioni: opzioni considerate finora poco praticabili, ma che la convocazione del cdA ha riportato al centro delle voci.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!




