Opas UniCredit, Commerzbank si arrende e prepara il dialogo

Ci sarebbe già la data, individuata nei prossimi giorni, visto l’ammorbidimento dei tedeschi a seguito dei risultati dell’offerta della banca milanese che sembra ad andare in porto.
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Verso il dialogo UniCredit - Commerzbank
Potrebbero iniziare presto, prestissimo, i colloqui tra UniCredit e Commerzbank, in quanto l’istituto tedesco si sarebbe ormai convinto che l’acquisizione da parte della banca italiana appare sempre più probabile visto i risultati dell’Opas. A scriverlo è Bloomberg, le cui fonti parlano già di una videochiamata programmata dopo la presentazione dei risultati finanziari di Commerzbank, in agenda per il 6 agosto prossimo.
Anche se le fonti del media definiscono “poco probabile” che l’incontro porti ad una svolta vista l’attuale fase di stallo, il colloquio potrebbe aprire la strada a trattative più importanti nel futuro.
I nuovi colloqui tra Orcel e la Ceo tedesca Bettina Orlopp aprono alla possibilità di un percorso condiviso e questo potrebbe rendere più agevole per Orcel l'acquisizione di Commerzbank, potenzialmente riducendo le probabilità che debba offrire un prezzo più alto per acquistare ulteriori azioni, sempre secondo Bloomberg.
"La priorità ora è condurre discussioni costruttive per stabilire i punti chiave per il personale, gli azionisti e i clienti della banca", ha affermato oggi il presidente di Commerzbank, Jens Weidmann. "Queste discussioni sono anche nell'interesse di UniCredit e non ci saranno scorciatoie passando per Berlino”, ha aggiunto.
Il ruolo del governo
Finora non ci sono stati contatti con il governo per organizzare potenziali incontri, ha precisato Orcel. Tuttavia, con UniCredit pronta a controllare quasi la metà delle azioni di Commerzbank a seguito di un'offerta al ribasso, la Germania ha recentemente ammorbidito i toni.
Orlopp coordinerà molto probabilmente la propria posizione con il governo tedesco, proseguono da Bloomberg, e un portavoce dell’esecutivo si è richiamato a una precedente dichiarazione del ministero delle Finanze, secondo cui spetta ora alle due banche parlarsi.
Intanto, Berlino starebbe preparando le richieste fondamentali per eventuali colloqui con UniCredit, secondo quanto riportato da Bloomberg, che includeranno probabilmente la salvaguardia del ruolo di Commerzbank come importante fonte di finanziamento per il settore corporativo del Paese.
Anche il presidente di Commerzbank ha mostrato un atteggiamento meno conflittuale. "Anche se avremmo preferito che le cose andassero diversamente, i rapporti di forza alla prossima assemblea generale degli azionisti sono chiari", ha dichiarato Weidmann, riferendosi alla capacità di UniCredit di spingere per dei cambiamenti, dato che non tutti gli investitori tendono a esercitare il proprio diritto di voto nelle assemblee.
Orcel pronto al dialogo con Berlino
Dal fronte UniCredit, un portavoce ha affermato che Orcel è pronto a confrontarsi con il governo tedesco, in particolare sulle condizioni concrete e su un percorso costruttivo per le questioni strategiche.
Ieri, Orcel aveva sottolineato che il periodo di "limbo" tra la fine del periodo di adesione all'offerta e l'ottenimento delle autorizzazioni necessarie a entrare effettivamente in possesso delle azioni consegnate è il "momento ideale" per avviare un dialogo con gli stakeholder - il governo e i rappresentanti dei lavoratori in primis. Orcel sarebbe inoltre "molto felice" se Berlino decidesse di rimanere nel capitale della banca con il suo 12% circa.
Nel corso della conference con gli analisti, in merito ai rapporti con il Governo tedesco su Commerzbank, il manager ha precisato che con Berlino UniCredit sta cercando un "dialogo faccia a faccia in cui possano essere chiariti molti malintesi e in cui potremo dimostrare che siamo d'accordo su molto, molto più di quanto non si sia in disaccordo, per trovare un modo coerente di andare avanti".
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