Prysmian alza ancora la guidance 2026

Il secondo incremento delle previsioni per l’anno in corso, dopo quello di luglio, arriva a seguito di una trimestrale record per il gruppo italiano produttore di cavi per energia e telecomunicazioni.
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Prysmian alza la guidance 2026
Nuovo rialzo della guidance 2026 per Prysmian, il secondo per quest’anno dopo quello del luglio scorso, arrivato dopo i positivi risultati dei primi nove mesi e del contributo di Atkore, che sarà consolidata negli ultimi due mesi dell'anno.
Il gruppo attivo nella produzione di cavi e sistemi per il settore dell'energia e delle telecomunicazioni prevede ora un Ebitda adjusted compreso tra 3.075 e 3.125 milioni di euro, rispetto alla precedente indicazione di 2.800-2.900 milioni.
Rivisto al rialzo anche l'obiettivo di free cash flow, a 1.750-1.850 milioni da 1.650-1.750 milioni, mentre i ricavi sustainability-linked sono attesi tra il 47% e il 49% del totale.
"Questo è stato il miglior trimestre di sempre per Prysmian e gli ottimi risultati conseguiti ci consentono di aumentare nuovamente la guidance per l'intero esercizio”, spiega l'amministratore delegato Massimo Battaini.
“Questo traguardo coincide con il superamento, con due anni di anticipo, dei target finanziari fissati per il 2028 e riflette i progressi ottenuti grazie alla combinazione di crescita organica e acquisizioni strategiche, che rafforzano la nostra leadership con prospettive di crescita di lungo periodo", aggiungeva il manager.
Il mercato accoglie positivamente la mossa del management del gruppo e le azioni Prysmian guadagnano il 3% a Piazza Affari dopo due ore di scambi, salendo così a 110,90 euro.
Prysmian organizzerà un Capital Markets Day nel primo semestre del 2027 per aggiornare il mercato sulla strategia e sugli obiettivi di medio termine.
Il contributo di Atkore e Xtera
Le nuove attese comprendono le acquisizioni di Atkore e Xtera. "Oggi siamo ancora più forti grazie alle acquisizioni di Atkore, che rafforza la nostra offerta negli Stati Uniti, e di Xtera, che ci apre la strada verso la leadership nel settore dei collegamenti sottomarini per le telecomunicazioni”, prevede Battaini, ritenendo che “queste acquisizioni rafforzano ulteriormente la nostra capacità di tradurre dimensioni, know-how e solide relazioni con i clienti in crescita sostenibile e maggiore redditività".
Il Ceo ha sottolineato inoltre la diversificazione delle attività: "La completezza del nostro portafoglio di business rappresenta uno dei punti di forza di Prysmian: connettiamo i Paesi mediante collegamenti sottomarini, modernizziamo le reti e forniamo soluzioni che abilitano le infrastrutture digitali".
I conti del trimestre
L’aumento delle previsioni arriva dopo la chiusura del terzo trimestre del 2026 di Prysmian con un Ebitda adjusted record di 851 milioni di euro, in crescita del 32,1% su base annua e superiore ai 793 milioni previsti dal consensus.
I ricavi trimestrali sono aumentati a 6,41 miliardi dai 5,03 miliardi di un anno prima, contro attese per 5,92 miliardi, con una crescita organica del 13,1%.
Nei primi nove mesi l'utile netto è calato a 998 milioni rispetto agli 1,03 miliardi dello stesso periodo del 2025, mentre l'Ebitda adjusted è salito del 22,9% a 2,18 miliardi da 1,77 miliardi un anno fa e superando i 2,12 miliardi attesi dagli analisti.
La flessione dell'utile netto nei nove mesi, spiega l'azienda, riflette “principalmente il beneficio non ricorrente contabilizzato nel 2025 per la cessione di YOFC, parzialmente compensato dal miglioramento operativo del 2026”.
Tutte le divisioni hanno contribuito positivamente nel trimestre: Transmission ha registrato un incremento organico del 23,1%, Power Grid del 7,5%, Industrial & Construction del 14,2%, Specialties del 5,3% e Digital Solutions del 17,3%.
Nei nove mesi il fatturato del gruppo ha raggiunto 17,65 miliardi, rispetto a 14,68 miliardi nei primi nove mesi del 2025 e ai 17,16 miliardi attesi, con una crescita organica del 9,2%. Il margine Ebitda adjusted trimestrale, calcolato ai prezzi standard dei metalli, è salito al 16,8% dal 14,8% e nei nove mesi si è attestato al 15,5%, rispetto al 14,1% dello stesso periodo del 2025.
"La buona notizia è il forte contributo di ogni singolo business", sottolineava Battaini, dicendosi “estremamente” soddisfatto “dei risultati del terzo trimestre, il migliore della nostra storia. Continuiamo a battere un record dopo l'altro".
"Stiamo continuando a produrre risultati, cambiando marcia e accelerando la crescita", proseguiva il manager, richiamando anche il progressivo miglioramento della marginalità negli ultimi anni e la spinta “particolarmente forte arrivata dai data center”.
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