Prysmian e il senso strategico dell’acquisizione di Atkore

Alcuni esperti ritengono che l’operazione rafforzi l'esposizione dell’azienda produttrice di cavi al mercato statunitense e le sinergie attese sono cospicue, ma realizzabili grazie al forte track-record del management.
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Prysmian acquisisce Atkore
Luci ancora su Prysmian dopo l’acquisizione annunciata ad inizio agosto della società statunitense Atkore, importante gruppo industriale statunitense (con sede vicino a Chicago) specializzato nella produzione di soluzioni per infrastrutture elettriche, sicurezza e sistemi meccanici.
L’operazione è stata chiusa a 95 dollari per azione Atkore, prezzo che incorporava un premio del 23% rispetto alla media dei corsi di Borsa registrati dal titolo USA negli ultimi tre mesi.
Ai valori concordati, l’accordo attribuisce alla target un Enterprise Value (cioè il valore complessivo dell'azienda, includendo debito e cassa) di circa 3,8 miliardi di dollari, pari a circa 3,3 miliardi di euro.
La società realizza circa l'87% del fatturato negli USA e dispone di circa 30 siti produttivi e logistici.
L'operazione dovrebbe chiudersi entro fine 2026, subordinatamente alle consuete autorizzazioni regolamentari e all'approvazione degli azionisti di Atkore.
Equita alza il target price
Stamattina gli analisti di Equita hanno alzato il target price sulle azioni Pyrsmian, portandolo a 181 euro dai 178 euro precedenti (+2%), mentre oggi scambia a 126 euro, confermando la raccomandazione buy.
Per gli esperti della sim, il deal con Atkore "ha senso strategico rafforzando l'esposizione di Prysmian al mercato statunitense dell’elettrificazione. Le sinergie attese sono cospicue (150 milioni di dollari), ma realizzabili grazie al forte track-record del management".
Prezzo “ragionevole”
Equita ritene ragionevole il prezzo pagato alla luce dei fondamentali della società statunitense e dei primi segnali di miglioramento operativo. In particolare, il terzo trimestre fiscale 2026, chiuso a giugno, ha evidenziato un Adj. EBITDA in crescita di circa il 5% su base annua, a fronte del calo del 30% registrato nel trimestre precedente.
Secondo il broker, la valutazione riconosciuta da Prysmian appare quindi sostenibile, pari a circa 18 volte il P/E adjusted 2026E e 11 volte l’EV/Adj. EBITDA, soprattutto considerando che gli attuali livelli di redditività di Atkore si trovano in prossimità di un minimo ciclico.
La sim stima inoltre che l’operazione possa generare circa 1 miliardo di euro di valore per Prysmian, pari a 3-4 euro per azione, principalmente grazie alla capacità del gruppo di realizzare le sinergie previste entro il 2029, quantificate in circa 150 milioni di dollari a livello di EBITDA, e al conseguente rafforzamento del posizionamento competitivo negli Stati Uniti. Il broker considera realistiche queste sinergie, anche alla luce del consolidato track record del management di Prysmian nell’integrazione delle acquisizioni, con il successo della più recente operazione Encore Wire che rappresenta un precedente particolarmente significativo.
Sulla base dell’ipotesi di una progressiva realizzazione delle sinergie, pari al 30% nel 2027 e al 60% nel 2028, e assumendo un costo medio del debito post-acquisizione compreso tra il 3,5% e il 4%, Equita stima un miglioramento dell’Adj. EPS di Prysmian nell’ordine dell’HSD, ovvero di una percentuale nella fascia alta delle singole cifre. A livello di Combined Entity, ossia considerando Prysmian e Atkore insieme, la valutazione implicita sarebbe invece pari a circa 18x il P/E adjusted 2027 e 15x quello 2028, mentre la leva finanziaria, includendo anche i bond ibridi, scenderebbe da circa 1,3x nel 2027 a 0,7x nel 2028.
Il giudizio di altri analisti
Subito dopo l’acquisizione, Bank of America confermava la raccomandazione buy sul titolo con target price a 180 euro. Secondo gli analisti, l'operazione potrebbe generare un impatto positivo sugli utili, con un incremento stimato dell'Eps del 7-10% negli esercizi 2026-2027, rafforzando al contempo la presenza di Prysmian sul mercato statunitense.
BofA giudica positivamente l'acquisizione, grazie all'interessante esposizione di Atkore ai principali mercati finali e al suo potenziale di redditività, sostenuto da un obiettivo di 150 milioni di euro di sinergie.
Banca Akros confermava il giudizio neutral su Prysmian, con tp di 130 euro. Gli analisti sottolineano che Prysmian ha confermato come l'operazione sia strategicamente finalizzata ad accelerare la trasformazione del gruppo da semplice produttore di cavi a fornitore di un'offerta più ampia di soluzioni per l'elettrificazione, mantenendo al contempo una rigorosa disciplina finanziaria e preservando i parametri coerenti con un profilo di credito investment grade.
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