Rocket Lab, deludono utili e guidance sulla redditività

A pesare sulle previsioni è stata la crescente incidenza delle vendite di piattaforme satellitari a margine più basso, amplificata dall’integrazione delle recenti acquisizioni.
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Utili per azione deludenti per Rocket Lab
Delusione a Wall Street per la trimestrale di Rocket Lab, che ha mancato le previsioni degli esperti nonostante un trimestre “record”.
La società ha comunicato ieri sera una perdita di 0,08 dollari per azione, superiore alle previsioni degli analisti di 0,06 dollari, mancando così del 33,33% le attese, diffondendo ulteriori preoccupazioni sul percorso verso la redditività dell’azienda.
Delude anche la guidance sul margine lordo GAAP del periodo, pari a 29-31%, quando gli analisti si attendevano circa il 37,6%. A pesare sulle previsioni di redditività è stata la crescente incidenza delle vendite di piattaforme satellitari a margine più basso, amplificata dall’integrazione delle recenti acquisizioni.
Inoltre, l’integrazione delle acquisizioni: Mynaric e Motiv aggiungono complessità operativa e potrebbero esercitare pressione sui margini nel breve termine.
Considerazioni che hanno spingo al ribasso la quotazione delle azioni Rocket Lab nel pre market USA, arrivato a cedere l’8% dopo il -3,37% della seduta di ieri (80,04 dollari).
I risultati del secondo trimestre
Eppure i risultati del trimestre erano risultati superiori alle previsioni. In particolare, i ricavi sono pari a 234,06 milioni, il 62% in più, quando Wall Street si attendeva 232,06 milioni, confermando che la domanda rimane solida e l’esecuzione efficace.
Il portafoglio ordini è cresciuto del 137% a 2,36 miliardi: secondo quanto spiegato dalla società, la crescita è derivata principalmente dai Sistemi Spaziali, che hanno generato 189,5 milioni di ricavi, supportati dall’attività di produzione di satelliti e dal contributo iniziale dell’acquisizione di Mynaric.
Migliore delle attese la perdita dell’EBITDA rettificato: 8,8 milioni, rispetto alla perdita prevista di 20-26 milioni.
Per il terzo trimestre, Rocket Lab stima ricavi compresi tra 250 e 265 milioni, superando la previsione del consenso di 237 milioni.
Segnalato ritardo per il razzo Neutron
A incidere sulla performance del titolo è stato anche il potenziale nuovo ritardo per il razzo Neutron comunicato dalla società, sollevando l'ipotesi che il vettore destinato a sfidare il dominante Falcon 9 di SpaceX non volerà prima del 2027.
Neutron, più potente e di dimensioni maggiori del suo razzo principale Electron, dovrebbe essere consegnato alla rampa di lancio nel quarto trimestre come pianificato in precedenza, ma l'azienda non si è sbilanciata nel confermare che il veicolo volerà quest'anno.
Precedentemente, la società aveva comunicato di putare a far volare Neutron prima della fine del 2026, ma "I rischi e le incertezze rimangono nel complesso ciclo di sviluppo", spiegavano dal gruppo, e ora le tempistiche esatte del lancio di Neutron dipenderanno dall'esito dei test del suo booster e da altri fattori.
Nonostante l'incertezza sui tempi, l’azienda ha annunciato ieri che Kepler Communications ha acquistato un lancio dedicato di Neutron previsto non prima del 2028.
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