Saipem gonfia il portafoglio: due nuovi contratti da Eni

Il gruppo italiano di servizi per l'industria energetica ha ottenuto commesse di perforazione offshore a Cipro e in Gana per un valore complessivo di valore di circa 121 milioni di dollari.
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Nuovi contratti per Saipem
Saipem continua ad aggiudicarsi nuovi contratti in giro per il mondo. Il gruppo italiano di servizi per l'industria energetica quotato su Euronext Milan ha infatti annunciato ieri seria due contratti di perforazione offshore per un valore di circa 121 milioni di dollari, rafforzando così la visibilità sull’utilizzo della propria flotta per il 2026 e il 2027.
Il primo contratto, acquisito da Eni Cyprus Limited, riguarda attività di perforazione offshore nell'area economica esclusiva della Repubblica di Cipro mediante la nave da perforazione Saipem 10000. L'avvio delle operazioni è previsto tra novembre 2026 e gennaio 2027, spiega la nota diffusa ieri sera a mercato chiuso.
Il secondo contratto, assegnato in Ghana da Eni Ghana Exploration & Production Limited, prevede l'impiego della piattaforma semisommergibile Scarabeo 9 per attività di perforazione offshore in Ghana.
A Piazza Affari, le azioni Saipem scambiano intorno la parità dopo circa un’ora di scambi, a 4,537 euro, mantenendo così i guadagni ottenuti in questo 2026, pari all’80%.
Cambiano gli short
Saipem ha annunciato ieri anche i cambiamenti nelle posizioni short sul titolo. Secondo quanto comunicato dalla Consob circa le posizioni nette corte (PNC), LMR Partners ha aumentato ieri la propria posizione al 2,31% (rispetto al 2,24% datato 22 ottobre 2026).
Janus Henderson Investors UK è invece sceso sotto soglia, con lo 0,49% (rispetto allo 0,53% datato 20 ottobre 2026).
Immutate le posizioni di BlackRock Financial Management (0,51% al 10 settembre), Capital Ventures International (3,7% al 22 ottobre), Crédit Industriel et Commercial (0,53% al 29 giugno), GLG Partners (0,6% all'1 ottobre), Hudson Bay Capital Management (1,14% al 22 maggio), Melqart Asset Management (0,9% al 29 settembre), O'Connor Alternative Investments (2,1% al 14 ottobre) e Syquant Capital (1,49% al 19 ottobre 2026).
Cosa sono le posizioni nette corte (PNC)
Le Posizioni Nette Corte (PNC) rappresentano la differenza tra le posizioni ribassiste (come le vendite allo scoperto e gli strumenti derivati short) e le posizioni lunghe (acquisti o derivati long) detenute da un operatore su un titolo azionario.
La percentuale fornita dalla Consob è il rapporto percentuale fra il numero di azioni che compongono la PNC e il capitale sociale dell'emittente.
Sono oggetto di pubblicazione da parte di Consob le posizioni nette corte che: sono di entità pari o superiore allo 0,5% del capitale sociale della società quotata considerata; oppure hanno raggiunto la soglia dello 0,5% e sono state quindi pubblicate, ma successivamente sono diminuite al di sotto della soglia dello 0,5% (queste PNC sono pubblicate un'ultima volta con l'indicazione dell'ultimo valore disponibile sotto lo 0,5%).
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