Saipem, sforbiciata alla guidance 2026 e titolo a picco

Saipem, sforbiciata alla guidance 2026 e titolo a picco

La società ha ridotto le sue attese per l’anno in corso a causa di maggiori costi legati alle attività in Medio Oriente e dei cambiamenti nel portafoglio delle attività di perforazione dopo risultati trimestrali in calo a livello di Ebitda adjusted.

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Saipem taglia la guidance 2026 e affonda

Maggiori costi legati alle attività in Medio Oriente e cambiamenti nel portafoglio delle attività di perforazione. Queste le ragioni che hanno spinto il management di Saipem a ridurre la guidance sul 2026, spingendo al ribasso le quotazioni di Saipem a Piazza Affari, dove era arrivata a cedere fino il 9%, sotto quota 4 euro.

La società ora si attende un ebitda adjusted a 1,75 miliardi di euro nell’anno in corso dalla precedente stima di 1,9 miliardi, una revisione di circa l'8%.

Il gruppo ha precisato che le stime non includono eventuali recuperi di tali costi, anche se sono in corso discussioni commerciali con i clienti.

Gli obiettivi invariati

La società ha mantenuto invece invariati gli obiettivi su ricavi, flusso di cassa operativo, capex e free cash flow. In particolare, la stima sui ricavi è confermata a 15,5 miliardi, “nella prospettiva che l'esecuzione dei progetti in Medio Oriente rimanga resiliente, in linea con la prima metà dell'anno”, scrivono dal gruppo.

Il Cash Flow Operativo (al netto dei canoni di locazione) è atteso a circa 1 miliardo, gli investimenti a circa 450 milioni di euro e il free Cash Flow (al netto dei canoni di locazione) a circa 600 milioni.

La conferma della guidance sulla generazione di cassa si basa su una serie di elementi tra cui “gli ottimi risultati ottenuti nella prima metà dell'anno” e il miglioramento strutturale della cash flow conversion frutto del miglioramento della qualità dei progetti e dei relativi termini contrattuali e dell'ottimizzazione della gestione del capitale circolante che più che compensa gli extra costi legati alla crisi del Medio Oriente.

La società precisa inoltre che sul piano commerciale, i risultati ottenuti nei primi sette mesi dell'anno, insieme alle numerose opportunità in fase di discussione, “rafforzano la nostra fiducia in una raccolta ordini 2026 superiore a quella del 2025”.

I risultati del trimestre

L'Oil service ha comunicato ieri sera un Ebitda adjusted del secondo trimestre di 402 milioni di euro, in calo del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2025 e circa il 13% sotto il consenso di mercato.

A pesare sono stati soprattutto il calo della redditività nelle attività Asset Based Services, colpite da costi connessi al conflitto in Medio Oriente, e margini più deboli nell'Offshore Drilling a causa di una minore attività e di modifiche nella composizione della flotta.

Il primo trimestre si è chiuso con ricavi per 7.345 milioni, in crescita del 2% rispetto ai 7.211 milioni del primo semestre 2025. L'Ebitda adjusted si è attestato a 836 milioni (11,4% dei ricavi), in aumento del 9,4% rispetto ai 764 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, "dopo aver assorbito extra costi per circa 70 milioni sostenuti per fronteggiare le difficoltà logistico-operative in Medio Oriente e garantire la sicurezza del proprio personale".

L'utile netto adjusted è stato pari a 131 milioni (140 milioni nel primo semestre 2025), mentre il risultato netto reported si è attestato a 96 milioni, al netto di oneri non ricorrenti per 35 milioni legati al piano di esodi agevolati sottoscritto con le organizzazioni sindacali nel quarto trimestre 2025.

Secondo gli analisti di Equita, i risultati del secondo trimestre di Saipem sono stati “inferiori alle attese sul fronte della redditività operativa”.

L'Ebitda adjusted (402 milioni) risulta al di sotto dei 465 milioni stimati dal broker, risentendo di circa 70 milioni di costi straordinari legati alla crisi in Medio Oriente, dovuti principalmente a difficoltà logistiche e operative e alle misure adottate per garantire la sicurezza del personale.

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Analisti delusi dalla la guidance

Per Equita, comunque, l'elemento più penalizzante è però rappresentato dalla revisione al ribasso della guidance 2026. L’Ebitda adjusted (1,75 miliardi) previsto risulta inferiore rispetto al miliardo e 960 milioni stimati dalla stessa sim, incorporando gli extracosti già sostenuti in Medio Oriente, un approccio prudenziale per la seconda parte dell'anno e il deconsolidamento delle attività di shallow water drilling.

Il broker sottolinea tuttavia alcuni elementi positivi, come la conferma della guidance sui ricavi a circa 15,5 miliardi, del flusso di cassa operativo post leasing a circa 1 miliardo e del free cash flow post leasing a circa 600 milioni.

Nel complesso, Equita ritiene che il profit warning avrà un impatto negativo sulle stime, con una possibile riduzione di circa il 10% dell'EBITDA 2026 e riflessi più contenuti sul 2027. La conferma degli obiettivi su ricavi, generazione di cassa e ordini limita però il deterioramento del quadro fondamentale, suggerendo che le difficoltà siano riconducibili principalmente a costi straordinari e potenzialmente recuperabili, più che a un peggioramento dell'esecuzione dei progetti o della domanda. Equita conferma quindi la raccomandazione hold sul titolo con target price di 4 euro.

Tra gli altri analisti, WebSim Intermonte sottolinea conti sotto le attese, una guidance 2026 abbassata a livello di Ebitda adjusted, ma confermata a livello di generazione di cassa e un outlook commerciale positivo confermato: rating outperform e target price di 5 euro confermati.

Secondo Berenberg "sebbene la nuova previsione sull'Ebitda presupponga prudentemente che non vi sia alcun recupero dei costi aggiuntivi sostenuti, riteniamo che questa ipotesi possa risultare eccessivamente cauta qualora le discussioni con i clienti abbiano esito positivo".

Per Banca Akros, i risultati sono misti. "Sebbene la revisione al ribasso dell'Ebitda rappresenti un elemento chiaramente negativo, la conferma della guidance sulla generazione di cassa per il 2026 e il solido andamento commerciale offrono alcuni motivi di rassicurazione", osservano gli analisti.

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Codice: SPM.MI
Isin: IT0005252140
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