Saipem tra le migliori del Ftse Mib con il nuovo contratto in Arabia Saudita

Il nuovo progetto rafforza la presenza della società italiana nel Paese asiatico e conferma l'impegno a contribuire allo sviluppo delle infrastrutture energetiche, promuovendo al contempo l'impiego di competenze e risorse locali.
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Azioni Saipem ancora in verde
Prosegue la seduta positiva di Saipem nella mattinata odierna di Piazza Affari, tra le migliori del Ftse Mib grazie al nuovo contratto ottenuto in Arabia Saudita.
Il titolo della società guadagna oltre il 2% dopo due ore di contrattazioni, salendo fino ad un massimo di 4,567 euro e tornando ai livelli di metà maggio scorso.
Le azioni Saipem stanno guadagnando il 90% negli ultimi sei mesi, sostenute dal balzo del petrolio arrivato a seguito dell’attacco degli Stati Uniti all’Iran, mentre la crescita degli ultimi 12 mesi si riduce all’80%.
Il contratto in Arabia Saudita
Il nuovo contratto onshore annunciato ieri sera dalla società italiana a mercato chiuso riguarda il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita.
Il contratto, della durata di circa 42 mesi, è stato firmato da Saipem Nasser Saeed Al Hajri Contracting Company, una società a controllo congiunto partecipata da Saipem e da Nasser Saeed Al Hajri and Partners Company for Contracting (NSH). Il valore della quota del contratto di Saipem è pari a circa 900 milioni di euro.
Il progetto prevede attività di ingegneria, approvvigionamento e costruzione (EPC) per un nuovo impianto di compressione al servizio del giacimento di gas non associato di Uthmaniyah.
L'aggiudicazione di questo progetto “rafforza la presenza di Saipem in Arabia Saudita e conferma l'impegno della società a contribuire allo sviluppo delle infrastrutture energetiche del Paese, promuovendo al contempo l'impiego di competenze e risorse locali”, spiegano dalla società italiana.
Notizia positiva secondo analisti
Secondo WebSim Intermonte “la notizia è positiva sia per il valore del contratto sia per la valenza strategica dell'assegnazione”, in quanto si tratta del primo progetto Epc assegnato nell'ambito del National EPC Champion Program, iniziativa con cui l'Arabia Saudita punta a sviluppare una filiera locale per i grandi progetti energetici.
“L'aggiudicazione”, proseguono dalla sim, “conferma il forte posizionamento di Saipem nel Regno e potrebbe favorire ulteriori opportunità nei prossimi anni. Dal punto di vista economico, riteniamo che la marginalità del contratto possa attestarsi in area mid single digit'.
I broker ricordano che Saipem ha chiuso il primo trimestre con un order intake di 1,7 miliardi “e la nostra stima per il 2026 è di nuovi ordini totali per 15,7 miliardi”.
Da Banca Akros prevedono che “il nuovo impianto di compressione contribuirà a prolungare la vita produttiva del giacimento, sostenendo così la crescente domanda energetica del Regno dell'Arabia Saudita”. Gli esperti giudicano il contratto “di dimensioni rilevanti e conferma la forte posizione competitiva della società nel settore. Calcoliamo che il volume degli ordini acquisiti da inizio anno (year-to-date order intake), incluso questo contratto, ammonti a circa 3,6 miliardi di euro, mentre il portafoglio ordini (backlog) a fine marzo era pari a 29,6 miliardi di euro”.
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