Stm non si ferma, BofA alza il target price

Gli analisti della banca ritengono che il mercato continui a sottostimare in modo significativo il potenziale di utili dell’azienda per i prossimi 2-3 anni e si aspettano che il gruppo benefici di vari driver, tra cui una quota crescente nelle interconnessioni ottiche, i satelliti Leo e una ripresa nascente nell'Auto/Industrial.
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Azioni Stm ancora protagoniste
Continua la corsa di STMicroelectronics a Piazza Affari dopo il balzo di ieri arrivato a seguito delle previsioni di TSMC sulle prospettive della domanda di intelligenza artificiale.
Il titolo della società italo-francese guadagna il 4% dopo un’ora di scambi alla Borsa di Milano, salendo così a 63,80 euro, la migliore tra le componenti del Ftse Mib (+0,90%).
Le azioni Stm, dunque, proseguono il loro buon momento che, nonostante alcuni stop, le vede guadagnare il 26% nell’ultimo mese e il 189% in soli sei mesi.
Alzate le previsioni sui data center
Ai primi di giugno, Stm aveva comunicato un aumento delle sue attese nel campo dei ricavi derivanti dai Data Center, ora attesi “intorno a 1 miliardo di dollari nel 2026”, rispetto a “agevolmente sopra i 500 milioni” previsti in precedenza.
“Assumendo che la dinamica attuale continui e considerando gli impegni che abbiamo attualmente, nel 2027 i ricavi potrebbero raddoppiare (rispetto a 'nettamente sopra ad 1 miliardo di dollari' previsto in precedenza)", proseguiva l’azienda.
In scia all'annuncio, il titolo STM aveva chiuso con un balzo di oltre il 15% a 68,26 euro.
Bank of America alza il target price
A confermare il buon momento della società è Bank of America, che ieri ha alzato da neutral a buy la raccomandazione sul titolo, alzando il target price da 71 a 86 euro.
Gli analisti si aspettano che il gruppo benefici di vari driver, tra cui una quota crescente nelle interconnessioni ottiche, i satelliti Leo e una ripresa nascente nell'Auto/Industrial.
Secondo gli esperti di BofA, il mercato continua a sottostimare in modo significativo il potenziale di utili dell’azienda per i prossimi 2-3 anni: il broker stima eps sul 2026-2028 superiori un 30-40% al consensus, mentre i ricavi sono previsti a 17,6 miliardi di dollari nel 2027 e a 19,4 miliardi nel 2028, ovvero il 5-7% oltre le previsoni del mercato.
Quanto al business Leo (Low Earth Orbit), dal broker vedono ricavi cumulati tra il 2026 e il 2028 a 3,6 miliardi, "sopra la guidance posizionata a oltre 3 miliardi". A fine aprile in occasione della trimestrale il president e Ceo di Stm, Jean-Marc Chery, aveva sottolineato come per le attività del gruppo legate ai satelliti Leo l'obiettivo sia "superare abbondantemente i 3 miliardi di dollari di ricavi cumulativi nel periodo 2026-2028 legati a questa opportunità".
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