Tesla, prosegue il recupero delle vendite in Europa

I primi dati sulle immatricolazioni di maggio confermano la positiva tendenza iniziata a gennaio per la casa automobilistica di Elon Musk, mentre la fusione con SpaceX resta sullo sfondo grazie all’imminente sbarco a Wall Street dell’azienda spaziale.
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Tesla in recupero
Vendite di Tesla ancora sulla strada del recupero dopo i cali dello scorso anno dovuto all’impatto sui consumatori arrivato dall’impegno di Elon Musk a sostegno di Donald Trump, tra le tante cause, mentre sullo sfondo resta la prospettiva di una fusione con SpaceX.
I dati diffusi oggi da Mobility Sweden hanno mostrato un balzo del 71% a maggio rispetto allo stesso mese del 2025 per le immatricolazioni di auto della casa automobilistica in Svezia, arrivate a maggio a 858 unità.
Dati positivi anche in Danimarca: i dati diffusi da bilstatistik.dk indicano una crescita del 136%, con 1.750 unità vendute.
I risultati dei due paesi scandinavi arrivano dopo i positivi numeri di aprile 2026 per il mercato europeo. L’Associazione dei costruttori europei di automobili (ACEA) aveva indicato per la società di Musk una crescita del 67,2% su base annua nell’area dell’Unione europea, a 9.169 veicoli, segnando così il terzo mese consecutivo di crescita.
Considerando l’intera Europa, inclusi Regno Unito ed Efta (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera), le registrazioni sono aumentate del 46,5% a 10.654 unità.
Nei primi quattro mesi del 2026, Tesla ha totalizzato 67.389 immatricolazioni nell’UE (+61,7%) e 89.429 nell’intera Europa (+45,8%), beneficiando della forte espansione della domanda di veicoli elettrici nel continente.
Globalmente, Tesla aveva riconquistato il primato nei veicoli puramente elettrici nel primo trimestre del 2026 con 358.000 unità, contro le 310.000 di BYD, sebbene la concorrenza continui ad intensificarsi. L’espansione del sistema FSD di Tesla in Cina e un impianto di produzione solare da 250 milioni di dollari in programma in Texas rafforzavano ulteriormente la storia di crescita multi-settoriale dell’azienda in vista della sessione.
La fusione con SpaceX
Intanto, resta sullo sfondo la possibile fusione tra Tesla e SpaceX, ipotesi rilanciata negli ultimi giorni dall’imminente Ipo della società spaziale che la porterà a sbarcare a Wall Street.
"Passo dopo passo, il Santo Graal potrebbe essere quello di combinare in qualche modo SpaceX e Tesla, per creare un legame tra questi due giganti della tecnologia dirompente che puntano a guidare la Rivoluzione dell’IA", prevede l’analista di Wedbush Dan Ives, indicando come arco temporale il prossimo anno.
Secondo alcune indiscrezioni, le due società starebbero pianificando una fabbrica di chip e un assistente basato sull’IA, con i trader che evidenziano potenziali sinergie tecnologiche, produttive e di costo, oltre a speculazioni su future integrazioni.
Sono in molti a scommettere che l’impero dell’intelligenza artificiale e dello spazio di Musk sia destinato a beneficiare delle crescenti ambizioni lunari della NASA e dei sempre più insistenti rumor su una fusione con SpaceX.
La NASA ha svelato nuovi dettagli sulla sua iniziativa Moon Base da 20 miliardi di dollari, che punta a stabilire una presenza umana permanente vicino al polo sud della Luna entro il 2032, comprendendo lander robotici, rover autonomi e infrastrutture alimentate da energia nucleare e solare.
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