Tesla taglia le spese in conto capitale del 2026

La decisione arriva a seguito di una trimestrale caratterizzata da vendite superiori alle attese degli analisti, mentre Elon Musk diffonde dubbi sulla fusione della casa automobilistica con SpaceX.
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Meno Capex per Tesla
Una minore spesa in conto capitale prevista per il 2026 offusca una forte trimestre per Tesla, gettando ombre sull'obiettivo di Elon Musk di trasformare il produttore di veicoli elettrici in un'azienda di intelligenza artificiale e robotica.
La casa automobilistica ha ridotto le sue attese di Capital Expenditure (CapEx) per l’anno in corso a circa 20 miliardi di dollari, cifra inferiore di un quinto rispetto alla precedente previsione di oltre 25 miliardi, senza specificare su quali voci verranno effettuati i tagli.
Decisione che viene subito punita dal mercato: nelle contrattazioni afterhours, le azioni Tesla prima reagiscono positivamente (+2%) alla diffusione della trimestrale arrivata ieri sera a Wall Street chiusa, per poi virare in negativo e cedere il 4%.
Nel terzo trimestre, conclusosi il 30 settembre, Tesla ha sostenuto spese in conto capitale per 4,7 miliardi: una cifra doppia rispetto a quella dell'anno precedente, ma inferiore ai 7,5 miliardi attesi in media dagli analisti, secondo i dati LSEG.
Sotto analisi la crescita futura
Il CapEx rappresenta l'insieme dei soldi che un'azienda investe per acquistare, mantenere, migliorare o ampliare i propri beni materiali e immateriali a lungo termine.
“Per quasi qualsiasi azienda, spendere meno e generare cassa è una buona notizia. Tesla fa eccezione perché il titolo non ha una quotazione basata su una semplice casa automobilistica”, evidenzia Dave Mazza, amministratore delegato di Roundhill Investments.
“Le spese in conto capitale sono l'unico dato concreto che gli investitori hanno per capire quanto velocemente vengano effettivamente realizzati Optimus e il Cybercab, e ridurre la stima di 5 miliardi di dollari sei mesi dopo averla aumentata di 5 miliardi sembra meno una questione di disciplina e più un ritardo sulla tabella di marcia verso il futuro”, nota Mazza.
“Una spesa in conto capitale inferiore è un fattore positivo solo se non va a scapito della crescita futura”, secondo Haris Khurshid, direttore degli investimenti presso Karobaar Capital. “Considerando quanto la loro valutazione futura dipenda dai robotaxi e da Optimus, voglio capire se la spesa si stia semplicemente spostando tra un trimestre e l'altro o se l'avvio della produzione stia richiedendo più tempo del previsto”, proseguiva.
Il flusso di cassa libero
Tesla ha inoltre riportato un flusso di cassa libero di 1,53 miliardi, superiore alla previsione che indicava un assorbimento di cassa pari a 4,92 miliardi.
"Il dato positivo sul flusso di cassa libero è stata una piacevole sorpresa, ma, se considerato insieme alla riduzione della spesa in conto capitale, solleva interrogativi sulle prossime mosse della casa automobilistica", spiega Ryan Lee, vicepresidente senior per il prodotto e la strategia presso Direxion, società che offre ETF legati a Tesla, aggiungendo che “Una spesa in conto capitale inferiore suggerisce un approccio meno ‘all-in’ alla corsa agli armamenti nell’IA rispetto a quanto ci si aspetterebbe da Musk”.
Il trimestre
Passando in rassegna i dati del trimestre, i ricavi sono stati pari a 28,05 miliardi, invariati rispetto al 2025 nonostante la fine degli incentivi fiscali negli Stati Uniti che avevano sostenuto le vendite l'anno scorso. Il risultato è stato comunque sufficiente a superare le stime di Wall Street, ferme a circa 27 miliardi.
L'utile netto è crollato del 43% a 787 milioni contro gli 1,37 miliardi registrati dell'anno precedente.
Note positive sono arrivate dal portafoglio ordini di veicoli del periodo, risultato “il più elevato degli ultimi quattro anni”, secondo quanto sottolineato dal management, anche grazie all’alto costo della benzina che ha alimentato la domanda di veicoli elettrici, soprattutto in Europa.
Nel dettaglio, Tesla ha consegnato 486.532 veicoli, superando le aspettative che si attestavano a circa 461.100 unità, anche se il volume delle consegne è calato di circa il 2% a un anni fa.
Il margine lordo del settore automobilistico, al netto dei crediti normativi, si è attestato al 18,1% nel terzo trimestre, superando la stima del 16,7% prevista dagli analisti, secondo i dati di Visible Alpha.
Tesla ribadisce di puntare a una produzione di 5 milioni di veicoli all'anno entro il 2030 circa, rispetto ai 2,5 milioni previsti per quest'anno.
La fusione con SpaceX
Se martedì Musk aveva affermato che una fusione tra Tesla e SpaceX sarebbe “una buona idea”, e che le due società hanno istituito comitati speciali per discutere l’accordo, ma ieri aveva evitato di aggiungere altro, spiegando di non essere autorizzato a partecipare alle trattative ma di sostenere l'operazione, avvertendo tuttavia che potrebbe non concretizzarsi. Inoltre, ha citato la difficoltà di ottenere un sostegno sufficiente da parte degli azionisti di Tesla.
Una fusione tra le due aziende darebbe vita a un’unica società al centro della visione a lungo termine di Musk: un impero integrato di tecnologia e produzione che abbraccia intelligenza artificiale, energia, robotica, comunicazioni e trasporti sulla Terra e oltre.
Tuttavia, gli investitori cercano prove che Tesla stia investendo abbastanza per trasformare le ambizioni di Musk in attività commerciali, dato che l’introduzione dei robotaxi è in ritardo rispetto alle sue promesse. La divisione energetica di Tesla offre recentemente un contrappeso al suo settore automobilistico, che rimane sotto esame mentre i concorrenti a livello globale lanciano modelli più recenti e spesso più economici. Tesla fa ancora forte affidamento sui modelli ormai datati Model 3 e Model Y.
“La fusione deve ancora superare un ostacolo difficile, ma i dati di stasera rendono più difficile ignorarne la logica finanziaria”, sottolinea Thomas Monteiro, analista senior di Investing.com.
“Il punto fondamentale è che il flusso di cassa trimestrale sorprendentemente positivo di Tesla non deriva da utili più consistenti, ma da una spesa inferiore di miliardi rispetto al previsto, in un momento in cui SpaceX si appresta a investire fino a 40 miliardi di dollari in un solo trimestre”, conclude l’analista.
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