UniCredit, ecco i paletti di Berlino in vista dell’incontro di oggi su Commerzbank

Il Governo tedesco chiederebbe il mantenimento della quotazione alla Borsa di Francoforte e dell’attività di concessione di crediti alle imprese tedesche, oltre a puntare ad evitare il taglio di personale che sarebbe nei piani del Ceo Andrea Orcel.
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Le richieste a UniCredit del Governo tedesco su Commerzbank
Mantenere la propria identità nazionale con una quotazione alla Borsa di Francoforte e la tutela dei posti di lavoro. Sarebbero questi, secondo l’agenzia Reuters, i paletti del Governo tedesco fissati a UniCredit per l’operazione che coinvolge Commerzbank.
Interpellato in precedenza sulla possibilità che UniCredit potesse considerare di non mantenere la quotazione di Commerzbank, Orcel aveva spiegato che la banca italiana avrebbe agito nel modo economicamente più sensato.
Per Berlino, risulterebbe inoltre fondamentale che l’attività di concessione di crediti alle imprese tedesche da parte di Commerzbank rimanga intatta.
Queste richieste, e probabilmente anche altre, verranno illustrate dal Ministro tedesco delle Finanze, Lars Klingbeil, nel corso di un incontro previsto per oggi a Berlino con il Ceo dell’istituto milanese, Andrea Orcel.
Interpellati sulla questione dall’agenzia, né il Ministero tedesco delle Finanze né un portavoce di Commerzbank hanno commentato, mentre un rappresentante di UniCredit non ha fornito ulteriori dettagli sull’incontro.
La questione occupazionale
Nel corso di un incontro con il management di Commerzbank, avvenuto i primi giorni di agosto, Orcel aveva spiegato di prevedere riduzione di 7.000 posti di lavoro per l’istituto tedesco.
Secondo una delle fonti della Reuters, Klingbeil chiederà che non vi siano licenziamenti e che il Governo, socio con il 12% di Commerzbank, possa mantenere il diritto di nominare due consiglieri non esecutivi, conservando così una certa influenza.
Cda approva aucap
Intanto, ieri il consiglio di amministrazione di UniCredit ha deliberato “all’unanimità” l’aumento di capitale finalizzato all’Offerta pubblica di scambio volontaria sulla totalità delle azioni Commerzbank non ancora detenute dalla banca italiana.
L'operazione sarà realizzata esercitando la delega conferita dall'assemblea straordinaria del 4 maggio scorso con esclusione del diritto di opzione.
L'aumento sarà eseguito alla data di pagamento del corrispettivo dell'offerta, subordinatamente all'avveramento (o alla rinuncia, totale o parziale, ove applicabile) delle condizioni dell'Offerta, precisa UniCredit in una nota pubblicata ieri.
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