Barriera 25%: il certificate sui big del Ftse Mib che rende fino al 14,88% annuo con super protezione fino a -75%

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20/07/2026 09:15
Barriera 25%: il certificate sui big del Ftse Mib che rende fino al 14,88% annuo con super protezione fino a -75%

Rendimento condizionato elevato fino al 14,88% annuo (tra cedole mensili con memoria di 11,733 euro e capital gain perché si compra sotto la pari a 980 euro), barriere dei premi al 50%, ma il più grande punto di forza è la barriera capitale che è profondissima e pari al 25% (low barrier). Alla scadenza, tra quattro anni, il capitale è protetto da crolli fino a -75% dal livello iniziale del peggiore dei sottostanti.

Questi sono i vantaggi offerti dal certificate di Citigroup con Isin XS3127855107 che si compra sotto la pari a 980 euro ed è costruito da un paniere formato da quattro giganti del Ftse Mib come STMicroelectronics, Banca MPS, BPER Banca e Amplifon.

Possibilità di rimborso anticipato a partire dal sesto mese di vita. Con i sottostanti almeno pari al livello iniziale, l’autocall potrebbe già verificarsi alla prima finestra utile del 15 gennaio 2027. Acquistando oggi intorno a 980 euro, l’investitore riceverebbe così 6 cedole (70,398 euro in totale) e 20 euro di capital gain (1.000-980 euro di acquisto), per un rendimento del 9,22% in sei mesi, pari al 18,45% annualizzato. Nelle date successive la soglia autocall decresce dell’1%ogni mese per arrivare al 70% finale.

Acquistando il certificate oggi intorno a 980 euro, sommando tutti i premi del prodotto e il capital gain, il potenziale rendimento sarebbe del 59,51% a scadenza (15 luglio 2030), un ritorno difficile da trovare sul mercato italiano per un prodotto con una protezione così elevata.

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Low barrier e possibile autocall dal sesto mese

Rendimento elevato, prezzo sotto la pari, possibilità di rimborso anticipato a partire da gennaio e barriera a protezione del capitale profondissima al 25%. Questi i punti di forza del nuovo certificate con Isin XS3127855107 di Citigroup con sottostanti quattro colossi che appartengono all’indice italiano Ftse Mib: STMicroelectronics, Banca MPS, BPER Banca e Amplifon.

Dimenticatevi dei tipici low barrier con barriera capitale posta fino al 30% del livello iniziale dei sottostanti, con questo nuovo certificate si va ancora più in profondità fino al 25%. In pratica, il capitale investito è protetto a scadenza, tra quattro anni, anche se il peggiore dei sottostanti perde il 75% dal livello iniziale.

In più, ogni mese l’investitore può beneficiare di cedole con effetto memoria di 11,733 euro, che vengono pagate a patto che nessuno sottostante scenda sotto la barriera posta al 50% del valore iniziale. Se a scadenza (15 luglio 2030) questa barriera verrà rispettata, l’investitore che acquista oggi il certificate intorno sotto la pari a 980 euro otterrà 48 premi mensili (in totale 563,18 euro di premi, 59,51%), per un potenziale rendimento annuo del 14,88%.

Il calcolo è semplice: 563,18 euro di premi (11,733 euro per 48 cedole mensili totali) più 20 euro di capital gain (differenza tra 1.000 euro di rimborso e il prezzo attuale di 980 euro), il risultato è 583,18 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 980 euro e arriviamo a un rendimento da qui alla scadenza (15 luglio 2030) del 59,51%. Ora annualizziamo il rendimento per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 59,51% per quattro anni (la durata residua del prodotto) e arriviamo a un ritorno annuo del 14,88% lordo.

Un altro punto di forza è l'autocall: dopo solo sei mesi di vita l’investitore può approfittare del rimborso anticipato con cadenza mensile a barriere decrescenti. Il meccanismo di autocall scatterà dal 15 gennaio 2027. Come funziona? Il certificate verrà ritirato a 1.000 euro avendo pagato la cedola del periodo e le precedenti non staccate se tutti i sottostanti quoteranno a un livello almeno pari alla barriera di rimborso anticipato.

In caso di autocall già il 9 dicembre, con la quotazione di tutti i sottostanti almeno pari al livello iniziale, l’investitore avrà ricevuto sei cedole da 11,733 euro e 20 euro di capital gain, portando così l'incasso complessivo a 1.090,398 euro. Il rendimento al momento dell'autocall sarebbe del 9,22% (90,398 euro tra premi e capital gain su 1.000 euro di acquisto), per un ritorno annualizzato pari al 18,45%, considerando il breve orizzonte temporale di sei mesi.

Come dicevamo anche le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell’1% al mese, dal 100% del livello iniziale dei sottostanti alla prima data di valutazione, fino ad arrivare al 70% al 15 luglio 2029 (poi rimane fissa al 70%), aumentando così le possibilità di rimborso anticipato prima della scadenza. La possibilità di autocall si presenterà a ogni data di valutazione dal sesto mese di vita in poi. Un autocall fino al 70% è un grande punto di forza perché l'investitore potrebbe vedersi il certificate rimborsato a 1.000 euro di nominale aver possibilmente incassato diversi premi, anche fronte di un calo dei sottostanti fino al -30% dal livello iniziale, a seconda del livello di barriera autocall discendente.

Il certificate è stato emesso lo scorso 9 luglio, mentre il 15 luglio sono stati fissati i livelli iniziali dei quattro sottostanti. Attualmente, un solo sottostante si trova oltre il valore iniziale: Amplifon +0,1%, Banca MPS -1,6%, BPER Banca -0,6% e STMicroelectronics (worst of) -8,1%. La prima data di valutazione mensile è fissata per il prossimo 17 agosto. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:

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Ogni mese una cedola con memoria di 11,733 euro

Per l'Isin XS3127855107 il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato. Ogni mese l’investitore può incassare un premio con memoria del 1,1733% del nominale (1.000 euro), pari a 140,796 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrà distribuita se nessuno dei sottostanti si troverà sotto la barriera posta al 50% del valore iniziale. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo del titolo peggiore, all'interno del paniere, non sia superiore al 50% dal livello iniziale.

Un ruolo importante lo ricopre l’effetto memoria: un premio non pagato non è definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insieme compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.

L'obiettivo di questo certificate è quello di aumentare le possibilità di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera al 50% unita all’effetto memoria. Per chiudere l’investimento in bellezza e portare a casa tutti i 48 premi previsti nessuno dei sottostanti dovrà crollare del 50% dal livello iniziale all’ultima data di osservazione (15 luglio 2030). A quel punto l’investitore, al prezzo di oggi di 980 euro, avrà portato a casa un flusso di cedole pari a 563,18 euro e 20 euro di capital gain, pari un rendimento da qui alla scadenza (tra 4 anni) del 59,51% (14,88% annualizzato).

Non bisogna scordarsi dell’efficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco “redditi diversi” e, in quanto tali, possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dell’investitore. Con questo sistema è possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.

I tre possibili scenari alla scadenza naturale

L'Isin XS3127855107 ha l'obiettivo di arrivare a scadenza, offrendo un rendimento elevato con lo stacco di tutte le cedole sfruttando l’effetto memoria. La barriera capitale, osservata solo alla scadenza (15 luglio 2030), è profondissima e fissata al 25% dal valore iniziale dei sottostanti. Il capitale investito è così protetto da crolli fino a -75% dal livello iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale saranno tre gli scenari possibili:

  1. Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno sopra o pari al 50% del livello iniziale, il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 563,18 euro di premi. L’investitore riceverà quindi anche l’ultima cedola mensile e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 980 euro, tra premi e capital gain, il rendimento complessivo a scadenza raggiungerebbe il 59,51% (14,88% annualizzato).
  2. Se il sottostante con la performance peggiore quoterà tra il 25% e il 50% del livello iniziale, il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro, ma nessuna cedola in memoria verrà distribuita.Per un conteggio finale, al rimborso di 1.000 euro andrebbero nel caso aggiunge eventuali cedole staccate durante la vita del certificate che ad oggi non si possono stimare.
  3. Se, invece, anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto il 25% dal livello iniziale, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. A questo valore dobbiamo però aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero così a compensare la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.

I quattro protagonisti del paniere

STMicroelectronics – Semiconduttori industriali e automotive

STMicroelectronics è uno dei principali gruppi europei dei semiconduttori, con una presenza rilevante nei segmenti automotive, industriale, sensori e power electronics. Nel primo trimestre 2026 il gruppo ha registrato ricavi pari a 3,10 miliardi di dollari, un margine lordo del 33,8%, un utile operativo di 70 milioni e un utile netto di 37 milioni, indicando per il secondo trimestre ricavi attesi a 3,45 miliardi di dollari. Tra le principali novità strategiche figurano il completamento dell'acquisizione del business MEMS di NXP, il rafforzamento dell'offerta per data center e applicazioni AI e l'emissione di 1,5 miliardi di dollari di obbligazioni convertibili per sostenere il piano di crescita. Il titolo resta legato alla ripresa del ciclo dei semiconduttori, alla normalizzazione delle scorte e alla crescente domanda di soluzioni per intelligenza artificiale, automotive ed elettrificazione.

Banca Monte dei Paschi di Siena – Bancario

Banca MPS è uno dei principali istituti bancari italiani ed è oggi al centro del nuovo risiko bancario nazionale. Nel primo trimestre 2026 il gruppo ha registrato un utile netto di circa 414 milioni di euro, ricavi superiori a 1 miliardo di euro e un CET1 ratio superiore al 19%, confermando una delle posizioni patrimoniali più solide del settore. Il principale dossier riguarda l'OPAS volontaria lanciata da Intesa Sanpaolo, mentre resta aperta anche la proposta alternativa di aggregazione avanzata da Banco BPM, che mantiene vivo il confronto sul futuro dell'istituto. I driver del titolo sono l'evoluzione delle operazioni straordinarie, le decisioni del CdA e delle autorità competenti e le possibili sinergie derivanti dal consolidamento del settore bancario italiano.

BPER Banca – Bancario

BPER Banca rappresenta uno dei principali protagonisti del consolidamento del sistema bancario italiano. Nel primo trimestre 2026 il gruppo ha registrato un utile netto di 549 milioni di euro, ricavi superiori a 2 miliardi di euro e un CET1 ratio superiore al 15%, confermando una robusta capacità di generazione di capitale. Dopo il completamento dell'integrazione di Banca Popolare di Sondrio, il management è concentrato sull'estrazione delle sinergie, stimate in circa 290 milioni di euro annui a regime. Il mercato guarda inoltre al possibile ruolo di BPER nell'acquisizione di parte della rete di sportelli che potrebbe essere ceduta nell'ambito dell'operazione tra Intesa Sanpaolo e MPS. I principali driver restano quindi l'integrazione del nuovo perimetro, il consolidamento del settore e la remunerazione degli azionisti.

Amplifon – Soluzioni per l'udito

Amplifon è il leader mondiale nella distribuzione di soluzioni e servizi per la cura dell'udito, con una presenza in oltre 25 Paesi. Nel primo trimestre 2026 il gruppo ha registrato ricavi pari a 579,8 milioni di euro, una crescita organica del 2,2%, un EBITDA adjusted di 141,8 milioni, un margine record del 24,5% e un utile netto adjusted di 44,4 milioni di euro. La società ha confermato la guidance per il 2026, prevedendo una crescita organica superiore al 3% e un miglioramento della redditività grazie al programma Fit4Growth, che sta già producendo benefici strutturali. I driver del titolo restano l'invecchiamento della popolazione, l'espansione internazionale, l'innovazione dell'offerta e il miglioramento dei margini operativi.

Il parere degli analisti sui sottostanti

Le raccomandazioni degli analisti sui quattro titoli che formano il paniere del certificate si confermano complessivamente positive, rafforzando ulteriormente le prospettive favorevoli per il prodotto.

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Il titolo STMicroelectronics è monitorato da 24 analisti: sono 16 le raccomandazioni di acquisto (buy), 7 esperti dicono di mantenere le azioni in portafoglio (hold) e 1 consiglia di vendere (sell). Il target price medio è pari a 67,16 euro, che implica un upside potenziale del 19% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Piazza Affari.

Positivo il sentiment anche su Banca MPS. Tra i 9 analisti che monitorano il titolo, 5 consigliano buy, 3 suggeriscono hold e 1 sell. Il prezzo obiettivo medio è di 10,89 euro.

Situazione più favorevole per BPER Banca: su 12 analisi che seguono il titolo, 9 consigliano buy, 3 suggeriscono hold e nessuno sell. Il target price medio è di 14,74 euro, che implica un potenziale di crescita del 7% rispetto ai valori correnti a Piazza Affari.

Infine, view più neutrale per Amplifon. Dei 18 analisti che monitorano il titolo, 4 consigliano buy, 13 suggeriscono hold e 1 dice sell. Il prezzo obiettivo medio è di 13,10 euro, che implica un upside potenziale del 22% rispetto alla quotazione attuale del titolo a Piazza Affari.

La combinazione tra distanza dalle barriere e prospettive positive degli analisti dovrebbe offrire una cornice di relativa tranquillità per gli investitori che valutano l'acquisto di questo certificate con Isin XS3127855107.

Attenzione: Il Certificate XS3127855107 è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.

Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
Citigroup Inc gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.

Questo articolo è stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Orafinanza.it non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell'emittente ed ottenere una consulenza professionale.

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