Barriera 30%: il certificate su Piazza Affari che rende fino al 12,86% annuo con -70% di protezione massima

Premio condizionato fino al 12,86% annuo (tra cedole mensili con memoria di 10 euro e capital gain perché si compra sotto la pari a 980 euro), barriere dei premi al 50%, ma il più grande punto di forza è la barriera capitale che è profondissima e pari al 30% (low barrier). Alla scadenza, tra poco meno di quattro anni, il capitale è protetto da crolli fino a -70% dal livello iniziale del peggiore dei sottostanti.
Questi sono i vantaggi offerti dal certificate di Citigroup con Isin XS3127845306 che si compra sotto la pari a 980 euro ed è costruito da un paniere formato da quattro giganti del Ftse Mib come STMicroelectronics, Banco BPM, Saipem e Amplifon.
Possibilità di rimborso anticipato a partire dal terzo mese di vita. Con i sottostanti almeno pari al livello iniziale, l’autocall potrebbe già verificarsi alla prima finestra utile del 28 dicembre. Acquistando oggi intorno a 980 euro, l’investitore riceverebbe così tre cedole (30 euro in totale) e 20 euro di capital gain (1.000-980 euro di acquisto), per un premio del 5,10% in meno di tre mesi (2,69 mesi), pari al 22,73% annualizzato. Nelle date successive la soglia autocall decresce dell’1%ogni mese per arrivare al 56% finale.
Acquistando il certificate oggi intorno a 980 euro, sommando tutti i premi del prodotto e il capital gain, il potenziale premio sarebbe del 51% a scadenza (25 settembre 2030), un ritorno difficile da trovare sul mercato italiano per un prodotto con una protezione così elevata.
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Low barrier e possibile autocall dal terzo mese
Premio elevato, prezzo sotto la pari, possibilità di rimborso anticipato a partire da dicembre e barriera a protezione del capitale profondissima al 30%. Questi i punti di forza del nuovo certificate con Isin XS3127845306 di Citigroup con sottostanti quattro colossi di Piazza Affari che appartengono all’indice Ftse Mib: STMicroelectronics, Banco BPM, Saipem e Amplifon.
Dimenticatevi dei tipici low barrier con barriera capitale posta fino al 40% del livello iniziale dei sottostanti, con questo nuovo certificate si va ancora più in profondità fino al 30%. In pratica, il capitale investito è protetto a scadenza, tra quattro anni, anche se il peggiore dei sottostanti perde il 70% dal livello iniziale.
In più, ogni mese l’investitore può beneficiare di cedole con effetto memoria di 10 euro, che vengono pagate a patto che nessuno sottostante scenda sotto la barriera posta al 50% del valore iniziale. Se a scadenza (25 settembre 2030) questa barriera verrà rispettata, l’investitore che acquista oggi il certificate intorno sotto la pari a 980 euro otterrà 48 premi mensili (in totale 480 euro di premi, 51%), per un potenziale premio del 12,86% annuo.
Il calcolo è semplice: 480 euro di premi (10 euro per 48 cedole mensili totali) più 20 euro di capital gain (differenza tra 1.000 euro di rimborso e il prezzo attuale di 980 euro), il risultato è 500 euro. Dividiamo questo numero per il prezzo di acquisto (usiamo quello attuale) di 980 euro e arriviamo a un premio da qui alla scadenza (25 settembre 2030) del 51%. Ora annualizziamo il premio per capire, all'anno, quanto rende il certificate e confrontarlo con gli altri prodotti sul mercato della stessa tipologia: dividiamo 51% per 3,97 anni (la durata residua del prodotto) e arriviamo a un ritorno annuo del 12,86% lordo.
Un altro punto di forza è l'autocall: dopo solo tre mesi di vita l’investitore può approfittare del rimborso anticipato con cadenza mensile a barriere decrescenti. Il meccanismo di autocall scatterà dal 28 dicembre 2026. Come funziona? Il certificate verrà ritirato a 1.000 euro avendo pagato la cedola del periodo e le precedenti non staccate se tutti i sottostanti quoteranno a un livello almeno pari alla barriera di rimborso anticipato.
In caso di autocall già il 28 dicembre, acquistando oggi il certificate a 980 euro e con la quotazione di tutti i sottostanti almeno pari al livello iniziale, l’investitore avrà ricevuto tre cedole da 10 euro e 20 euro di capital gain, portando così l'incasso complessivo a 1.050 euro. Il premio al momento dell'autocall sarebbe del 5,10% (50 euro tra premi e capital gain su 980 euro di acquisto), per un ritorno annualizzato pari al 22,73%, considerando il breve orizzonte temporale inferiore a tre mesi (2,69 mesi).
Come dicevamo anche le barriere del rimborso anticipato sono decrescenti, dell’1% al mese, dal 100% del livello iniziale dei sottostanti alla prima data di valutazione, fino ad arrivare al 56% all’ultima data di autocall del 26 agosto 2029, aumentando così le possibilità di rimborso anticipato prima della scadenza. La possibilità di autocall si presenterà a ogni data di osservazione dal sesto mese di vita in poi. Un autocall fino al 56% è un grande punto di forza perché l'investitore potrebbe vedersi il certificate rimborsato a 1.000 euro di nominale aver possibilmente incassato diversi premi, anche fronte di un calo dei sottostanti fino al -46% dal livello iniziale, a seconda del livello di barriera autocall discendente.
Il certificate è stato emesso lo scorso 28 settembre sul mercato secondario. Attualmente, tre dei quattro sottostanti si trovano oltre il valore iniziale: STMicroelectronics segna un rialzo del +11,2%, Saipem +0,5% e Amplifon +6%, mentre Banco BPM (worst of) è in calo del -9,1% dal livello iniziale. La prima data di valutazione mensile è fissata per il prossimo 26 ottobre. Di seguito la tabella che mostra i principali livelli di riferimento del certificate:
Ogni mese una cedola con memoria di 10 euro
Per l'Isin XS3127845306 il flusso cedolare rappresenta il principale punto di forza del certificato. Ogni mese l’investitore può incassare un premio con memoria del 1% del nominale (1.000 euro), pari a 120 euro in un anno. In ogni data di osservazione mensile, la cedola verrà distribuita se nessuno dei sottostanti si troverà sotto la barriera posta al 50% del valore iniziale. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo del titolo peggiore, all'interno del paniere, non sia superiore al 50% dal livello iniziale.
Un ruolo importante lo ricopre l’effetto memoria: un premio non pagato non è definitivamente perduto ma rimane in pancia al prodotto. Nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, i premi non pagati in precedenza vengono distribuiti tutti insieme compresa la cedola relativa a quel periodo di osservazione.
L'obiettivo di questo certificate è quello di aumentare le possibilità di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera al 50% unita all’effetto memoria. Per chiudere l’investimento in bellezza e portare a casa tutti i 48 premi previsti nessuno dei sottostanti dovrà crollare del 50% dal livello iniziale all’ultima data di osservazione (25 settembre 2030). A quel punto l’investitore, al prezzo di oggi di 980 euro, avrà portato a casa un flusso di cedole pari a 480 euro e 20 euro di capital gain, pari un premio da qui alla scadenza (tra 3,97 anni) del 51% (12,86% annualizzato).
Non bisogna scordarsi dell’efficienza fiscale dei certificate. I premi di questo prodotto sono considerati dal Fisco “redditi diversi” e, in quanto tali, possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dell’investitore. Con questo sistema è possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.
I tre possibili scenari alla scadenza naturale
L'Isin XS3127845306 ha l'obiettivo di arrivare a scadenza, offrendo un premio elevato con lo stacco di tutte le cedole sfruttando l’effetto memoria. La barriera capitale, osservata solo alla scadenza (25 settembre 2030), è profondissima e fissata al 30% dal valore iniziale dei sottostanti. Il capitale investito è così protetto da crolli fino a -70% dal livello iniziale dei sottostanti. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale saranno tre gli scenari possibili:
- Se tutti e quattro i sottostanti quoteranno sopra o pari al 50% del livello iniziale, il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 480 euro di premi. L’investitore riceverà quindi anche l’ultima cedola mensile e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria. Considerato il prezzo di acquisto attuale di 980 euro, tra premi e capital gain, il premio complessivo a scadenza raggiungerebbe il 51% (12,86% annualizzato).
- Se il sottostante con la performance peggiore quoterà tra il 30% e il 50% del livello iniziale, il certificate verrà rimborsato al valore di emissione di 1.000 euro, ma nessuna cedola in memoria verrà distribuita. Per un conteggio finale, al rimborso di 1.000 euro andrebbero nel caso aggiunge eventuali cedole staccate durante la vita del certificate che ad oggi non si possono stimare.
- Se, invece, anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto il 30% dal livello iniziale, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei titoli all'interno del paniere. A questo valore dobbiamo però aggiungere eventuali cedole staccate durante la vita del certificate, che andrebbero così a compensare la perdita sul capitale. Per fare il calcolo esatto, ad oggi impossibile, dovremmo sapere l'ammontare dei premi distribuito.
I quattro protagonisti del paniere
STMicroelectronics — Semiconduttori
STMicroelectronics è uno dei principali gruppi europei dei semiconduttori, con una presenza rilevante nei segmenti automotive, industriale, power electronics e nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Nel secondo trimestre 2026 ha registrato ricavi per 3,49 miliardi di dollari, in crescita del 26% annuo, con margine lordo al 34,8% e utile netto di 222 milioni; per il terzo trimestre la guidance indica ricavi per circa 3,70 miliardi e margine lordo al 37%. Il gruppo ha inoltre alzato le proprie ambizioni nei Data Center, con ricavi attesi intorno a 1 miliardo di dollari nel 2026 e ben oltre 2 miliardi nel 2027 se l’attuale dinamica della domanda proseguirà. Il prossimo appuntamento sarà il 29 ottobre con i risultati del terzo trimestre. I driver principali restano la domanda legata alle infrastrutture AI, la ripresa di automotive e industriale, la normalizzazione delle scorte e il progressivo recupero dei margini.
Banco BPM — Bancario
Banco BPM è uno dei principali gruppi bancari italiani, con un forte radicamento nelle regioni economicamente più sviluppate del Nord Italia e un ruolo centrale nel processo di consolidamento del settore. Nel primo semestre 2026 ha registrato un utile netto adjusted record di circa 1,08 miliardi di euro, in crescita del 7%, con commissioni nette in aumento del 13,8% a 1,42 miliardi e un CET1 ratio regolamentare al 14,02%. Il principale dossier resta il risiko bancario: dopo l’interruzione a fine luglio delle consultazioni per una possibile aggregazione con MPS, ad agosto Banca Monte dei Paschi ha promosso un’offerta pubblica di scambio volontaria sulle azioni Banco BPM. Sullo sfondo resta inoltre Crédit Agricole, primo azionista con una partecipazione del 29,3%. I driver principali sono quindi l’evoluzione del consolidamento bancario, le strategie di Crédit Agricole, la crescita commissionale, la generazione di capitale e la capacità di mantenere elevata la redditività.
Saipem — Ingegneria e servizi per l’energia
Saipem è uno dei principali operatori globali nell’ingegneria e nella realizzazione di grandi progetti energetici offshore e onshore, con attività in oltre 50 Paesi. Nel primo semestre 2026 ha registrato ricavi per 7,35 miliardi di euro, in crescita del 2%, ed EBITDA adjusted di 836 milioni, +9%, nonostante circa 70 milioni di costi aggiuntivi legati alle difficoltà operative e logistiche in Medio Oriente; l’utile netto adjusted si è attestato a 131 milioni. A settembre il gruppo si è aggiudicato un nuovo contratto offshore in Angola da circa 350 milioni di dollari e ha completato la cessione delle attività di shallow-water drilling in Arabia Saudita ad ADES, concentrando maggiormente il portafoglio sui segmenti deepwater e harsh-environment. Il principale dossier strategico resta la fusione con Subsea7, che ha già superato l’esame antitrust statunitense ma resta subordinata ad altre autorizzazioni regolamentari. I driver principali sono la crescita degli investimenti offshore, il portafoglio ordini, la generazione di cassa, la sicurezza energetica e l’avanzamento dell’integrazione con Subsea7.
Amplifon — Hearing care e dispositivi per l’udito
Amplifon è il leader globale nel retail specializzato in soluzioni e servizi per l’udito, con una presenza internazionale articolata tra Europa, Americhe e Asia-Pacifico. Nel primo semestre 2026 ha registrato ricavi per 1,19 miliardi di euro, in crescita organica del 3,5%, con un’accelerazione al 4,7% nel secondo trimestre; l’EBITDA adjusted è salito del 3,6% a circa 298 milioni, mentre l’utile netto adjusted è cresciuto del 12,3% e il free cash flow adjusted del 70% a 68 milioni. Il principale dossier strategico è l’acquisizione di GN Hearing, operazione da circa 2,3 miliardi di euro destinata a creare un gruppo verticalmente integrato nell’audiologia e attesa al closing entro fine 2026. A settembre il CdA ha convocato per il 29 ottobre l’assemblea chiamata ad approvare l’aumento di capitale riservato a GN, con l’emissione di 56 milioni di nuove azioni previste nell’ambito dell’operazione. I driver principali restano la crescita organica, il miglioramento dei margini, la generazione di cassa e soprattutto l’esecuzione dell’acquisizione di GN Hearing e la successiva realizzazione delle sinergie.
Attenzione: Il Certificate XS3127845306 è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7.
Ricordiamo che investire in certificati espone l’investitore al rischio fallimento dell’emittente e a quello di azzeramento di un sottostante, casi che possono comportare la perdita dell’intero investimento.
Citigroup Inc gode di un buon rating: I potenziali rendimenti indicati sono sempre al lordo della tassazione.
Prima di ogni investimento leggere sempre tutti i documenti scaricabili dalla pagina del prodotto dell’emittente.
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