Bitcoin, oggi il voto sul Clarity Act, ma c’è pessimismo

Per l’approvazione del disegno di legge statunitense che mira a regolamentare in modo completo il settore delle criptovalute sarà necessario che alcuni democratici votino insieme ai repubblicani ma negli ultimi mesi le possibilità che questo accada si sono ridotti notevolmente.
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Bitcoin in difficoltà
Il destino del Bitcoin sembra essere legato a quel Clarity Act, il disegno di legge statunitense che mira a regolamentare in modo completo il settore delle criptovalute, oggi atteso arrivare al Senato USA.
Il sentiment sulla principale valuta digitale, però, resta incerto: il Bitcoin cede l’1% questa mattina, restando sotto quota 77 mila dollari. Ether, la seconda criptovaluta per capitalizzazione, cedeva oltre il 3%.
Le probabilità dell’approvazione
Ieri le probabilità che il Clarity Act venisse approvato quest’anno sono salite sopra il 30% su Polymarket, ma sono scese al 18% all’inizio degli scambi in Asia, mentre i democratici hanno respinto l’ultima proposta dei repubblicani.
Il leader della maggioranza al Senato, John Thune, ha dichiarato ai giornalisti ieri che sono stati fatti progressi nei giorni scorsi, ma non sapeva se ci sarebbero stati i voti necessari per far avanzare il disegno di legge.
Le trattative
Un gruppo di negoziatori democratici avrebbe inviato una controproposta ai repubblicani prima del voto di oggi sul Clarity, bloccato da un anno a causa di discussioni tra i due partiti, secondo quanto riferito al senatore Mark Warner.
Il disegno di legge avrà bisogno che diversi democratici votino con i repubblicani per avanzare e procedere verso l’approvazione definitiva, a causa della regola del Senato che richiede 60 voti per la maggior parte delle leggi.
"Le probabilità che venisse firmato nel 2026 erano sopra il 70% a maggio, sono crollate al 10-15% ad agosto e sono risalite verso il 30% lunedì. È un mercato senza una lettura stabile", sottolinea Rachael Lucas, analista di BTC Markets. Tuttavia, "una controproposta è coerente con una trattativa ancora in corso, non con una che si è interrotta", ha aggiunto.
Il punto più controverso è rappresentato dalle norme etiche che i democratici hanno considerato inadeguate per impedire al presidente Donald Trump di continuare a trarre profitto dalle criptovalute, dopo che lo scorso anno ha dichiarato 1,4 miliardi di dollari di reddito da attività correlate. Tuttavia, altre questioni, tra cui le preoccupazioni delle banche che le stablecoin cripto potessero sottrarre i loro depositi, sono state oggetto di massicci sforzi di lobbying.
I senatori repubblicani hanno pubblicato una versione finale del disegno di legge, con modifiche che affrontano alcuni dei punti più controversi.
La nuova versione darebbe al segretario del Tesoro il potere di intervenire se la fuga di depositi diventasse "dannosa" per le banche comunitarie. Sono state aggiunte anche nuove garanzie etiche per il presidente e gli altri funzionari eletti che detengono criptovalute. Le nuove norme etiche costringerebbero il presidente a dismettere gli asset virtuali o a collocare le partecipazioni significative in un trust cieco, altrimenti dovrebbe affrontare sanzioni finanziarie. Inoltre, è stato concesso agli avvocati generali degli stati un ruolo nell’applicazione delle norme etiche.
In presa di profitto
“I trader stanno cercando di realizzare profitti su alcune delle loro plusvalenze prima del voto sul Clarity Act”, secondo Damien Loh, chief investment officer di Ericsenz Capital. "Anche se c’è poco di scontato per la suo approvazione, se non dovesse passare ci sarà probabilmente un piccolo calo", ha aggiunto.
Il Bitcoin non è riuscito a mantenere diversi superamenti degli 80.000 dollari nelle ultime tre settimane e la domanda di acquisto si è indebolita di recente.
Gli ETF su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno registrato deflussi netti superiori a 460 milioni di dollari la scorsa settimana, ponendo fine a una serie di tre settimane di forti afflussi, mentre Strategy Inc., uno dei maggiori acquirenti aziendali di criptovalute, non ha effettuato acquisti nelle ultime due settimane.
L'impatto della Fed
Per alcuni osservatori del settore, la decisione della Federal Reserve sui tassi potrebbe rivelarsi l’evento più influente per il mercato delle cripto-attività questa settimana.
I mercati scontano ora una probabilità superiore al 90% di un aumento dei tassi della Fed di 25 punti base mercoledì, secondo i dati degli swap.
Un aumento dei tassi di interesse tende a avere un impatto negativo sul Bitcoin e sugli asset a rischio in generale, per diversi motivi.
- Costo del denaro più alto: tassi più alti rendono i prestiti e gli investimenti in asset tradizionali (come obbligazioni o depositi bancari) più attrattivi, riducendo l’interesse per asset volatili come il Bitcoin.
- Dollaro più forte: Un aumento dei tassi rafforza il dollaro USA, e poiché il Bitcoin è spesso scambiato in dollari, un dollaro più forte può ridurre il suo prezzo.
- Riduzione della liquidità: la Fed restringe la liquidità nel sistema finanziario, il che può portare a una diminuzione degli investimenti in asset speculativi come le criptovalute.
- Sentiment di mercato: un ambiente di tassi alti può aumentare l’avversione al rischio, spingendo gli investitori a vendere asset più volatili per coprirsi.
Tuttavia, il Bitcoin a volte reagisce in modo non lineare (ad esempio, se il mercato ha già scontato l’aumento o se ci sono altri fattori macroeconomici in gioco).
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