Borse europee deboli alla fine di un mese positivo

Il future del Nasdaq è in calo dell’1,9%. Future del DAX -0,2%. L’indice Stoxx 600, il riferimento dell’azionario dell’Europa si avvia a chiudere il mese con un rialzo del 2,2%. Il Dax dovrebbe registrare in ottobre una performance positiva nell’ordine del 3,3%. Bilancio negativo per il Ftse Mib, -2,7%.
Indice dei contenuti
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in calo l’ultima seduta di una settimana dal bilancio complessivamente positivo. Il future del Dax di Francoforte perde lo 0,2%. L’indice Stoxx 600, il riferimento dell’azionario del Vecchio Continente si avvia a chiudere il mese con un rialzo del 2,2%. Il Dax dovrebbe registrare in ottobre una performance positiva nell’ordine del 3,3%. Bilancio negativo per il Ftse Mib, -2,7%.
L’indice MSCI Asia Pacific è in ribasso per effetto delle flessioni dei listini della Corea del Sud, di Taiwan e della Cina, ma salgono le borse dell’India e di Hong Kong. La banca centrale del Giappone ha lasciato invariati i tassi.
Il future del Nasdaq è in calo dell’1,9%, penalizzato dalle comunicazioni del trimestre di Amazon.com, ieri l’indice del tech statunitense ha perso l’1,3%. L’S&P 500 lo 0,3%.
Barron’s segnala che le seduta di giovedì a Wall Street è stata meno negativa di quel che gli indici di riferimento dicano. Per le small caps del Russell 2000, è stata una giornata positiva: +1%. L’S&P 500 a pesi uguali ha guadagnato l'1,2%, con 406 titoli su 500 in rialzo. Anche nel Dow 23 titoli su 30 hanno chiuso in positivo; a trascinarlo in basso sono stati Alphabet e Caterpillar, scesa del 9% dopo conti solidi ma senza un rialzo delle previsioni.
A sostenere la parte più ampia del listino sono stati i dati economici, in gran parte favorevoli: la crescita del Pil del terzo trimestre ha superato le attese e le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione sono rimaste vicine ai minimi da sei decenni.
Per Keith Lerner, di Truist Advisory Services, "gli utili restano la stella polare", e le aziende hanno il beneficio del dubbio dopo aver superato dazi, inflazione e rendimenti in salita. Anthony Saglimbene, di Ameriprise, vede operatori più selettivi sull'intelligenza artificiale, non in fuga.
AMAZON
Nel terzo trimestre del 2026 il fatturato è stato di 201,9 miliardi di dollari, in crescita del 12% su base annua, con un utile operativo in aumento del 61% a 28,1 miliardi di dollari, pari a un margine operativo del 13,9%, il più alto mai raggiunto dall'azienda.
Tuttavia, questi dati principali sono stati oscurati da un impressionante deflusso di cassa (free cash flow negativo) di 42,4 miliardi di dollari negli ultimi dodici mesi, causato da investimenti in conto capitale (CapEx) che, nel solo trimestre, hanno raggiunto i 77,3 miliardi di dollari — una cifra superiore alle stime di circa 20 miliardi di dollari.
Le azioni hanno registrato un calo fino al 7% nelle contrattazioni after-hours.
Il fatturato di Amazon Web Services (AWS) è cresciuto del 39% su base annua, raggiungendo i 46 miliardi di dollari; si tratta di un'accelerazione rispetto al 37% del trimestre precedente e rappresenta la crescita più rapida per questa divisione negli ultimi cinque anni circa.
Gli investimenti in conto capitale (CapEx) di Amazon sono aumentati drasticamente di trimestre in trimestre: dai 39,5 miliardi di dollari del quarto trimestre 2025 ai 44,2 miliardi del primo trimestre 2026, passando per i 54,2 miliardi del secondo trimestre, fino ad arrivare ai 77,3 miliardi di dollari del terzo trimestre. Il budget per l'intero anno 2026 rimane pari a circa 220 miliardi di dollari; l’amministratore delegato Andy Jassy ha comunicato agli analisti che la spesa nel 2027 sarà "significativamente superiore", senza tuttavia fornire una cifra precisa.
Per il quarto trimestre, Amazon stima ricavi compresi tra 240 e 247 miliardi di dollari (a fronte di un consenso di 244,5 miliardi) e un utile operativo tra 28,5 e 33,5 miliardi di dollari. Il consenso degli analisti per i ricavi dell'intero anno 2026 si attesta a circa 829 miliardi di dollari. Il debito totale a bilancio è salito a 173,1 miliardi di dollari, a fronte di liquidità e investimenti a breve termine pari a 114,2 miliardi di dollari.
MICROSOFT
Per far fronte alle spese ingenti nell’intelligenza artificiale, la società ha lanciato un'offerta obbligazionaria da 25 miliardi di dollari suddivisa in dieci tranche: la sua prima operazione di debito pubblico dopo quasi un decennio, ha registrato ordini per oltre 115 miliardi di dollari.
L'operazione sfrutta il raro rating creditizio "Aaa/AAA" di Microsoft – unica azienda tecnologica a detenere il massimo riconoscimento sia da Moody's che da S&P – e consente alla società di finanziare gli investimenti in infrastrutture per l'intelligenza artificiale senza compromettere la solidità del proprio bilancio.
Al 30 settembre 2026, il debito complessivo di Microsoft ammontava a 106,5 miliardi di dollari, a fronte di liquidità e investimenti a breve termine pari a 64,5 miliardi di dollari.
BITCOIN
Binance, la più grande piattaforma di scambio di criptovalute al mondo, ha dichiarato che 6,3 miliardi di dollari di fondi sono stati colpiti in quello che il settore definisce il più grave attacco informatico della storia delle criptovalute. Circa 3 miliardi sono già stati bloccati sulla blockchain. La società ha sospeso temporaneamente depositi e prelievi e assicura che coprirà tutte le perdite: "i fondi degli utenti sono al sicuro". Secondo la società di analisi TRM Labs, dietro il colpo c'è TraderTraitor, l'unità di hacker d'élite della Corea del Nord. Tether ha congelato oltre 1,5 miliardi di dollari della propria stablecoin e Circle 800 milioni.
Il precedente record era l'attacco a Bybit del febbraio 2025, da circa 1,5 miliardi. Il bitcoin ha perso il 3% a fine seduta americana e un altro 3% in Asia, scendendo sotto i 77mila dollari, il minimo da settembre. Per Fredrick Collins, di Velo Data, "qualsiasi colpo alla fiducia in Binance è un colpo alla fiducia nell'intero settore". Sul mercato pesano anche la scadenza venerdì di opzioni per 11 miliardi e le elezioni americane di medio termine.
TASSI IN EUROPA
La Bce ha lasciato invariati i tassi, come atteso: il tasso sui depositi resta al 2,50%, con una decisione presa all'unanimità. Secondo Rikkert Scholten, strategist di Robeco, il comunicato è equilibrato: riconosce sia le condizioni finanziarie più restrittive sia il caro energia, e richiama il rischio di uno shock dei prezzi "più lungo e intenso". Cita inoltre il Tpi, lo strumento anti-spread, come già nelle riunioni precedenti, quando però i differenziali dei titoli francesi erano molto più contenuti.
In conferenza stampa Christine Lagarde ha spiegato che il Consiglio ha discusso un rialzo, ma ha giudicato la Bce abbastanza solida per attendere, con molte più informazioni disponibili a dicembre. Sul Tpi non è entrata nei dettagli e non ha dato segnali di uno stop alla riduzione del bilancio. Poco prima della riunione era stato annunciato che Lagarde lascerà l'incarico il 7 febbraio, otto mesi prima della scadenza: in pole per la successione Klaas Knot e Pablo Hernández de Cos.
I rendimenti sono rimasti in calo, con il biennale tedesco a -4 punti base. Robeco resta sullo scenario di un rialzo di 25 punti base a dicembre, seguito da un altro a marzo, ma avverte che un ulteriore allargamento degli spread francesi potrebbe far saltare i rialzi successivi.
La Finestra sui Mercati
Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!
