Borse mondiali ad un passo dal record

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future del Dax di Francoforte +0,3%.
Lunedì il Bovespa di San Paolo del Brasile ha chiuso a un record di 206.911,89 punti, con un balzo del 7,7%, il maggiore dal marzo 2020. Il real si è rafforzato del 4,1%, il costo dell'assicurazione sul debito è calato di 20 punti base e JP Morgan ha portato a "overweight" il giudizio sulle azioni brasiliane.
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Lo sconquasso provocato dalla caduta delle obbligazioni e dell’euro continuano a non essere un problema per le borse. Il super indice MSCI All Countries è di nuovo vicino al massimo della storia, manca circa l’1,5%. Ieri il Nasdaq è salito dell’1,05% ed ha toccato un altro record, il secondo in due giorni. All’S&P500 manca solo mezzo punto percentuale per toccare un altro massimo.
In Giappone l’indice Nikkei si avvia a chiudere in rialzo, sui massimi degli ultimi tre mesi.
Anche in Europa, dove l’euro è arrivato sui minimi dalla primavera dell’anno passato ed il primo al rischio sui bond governativi è in forte aumento, le borse se la sono cavate tutto sommato bene: l’indice Ftse Mib di Milano ha chiuso in rialzo dello 0,7%. L’indice EuroStoxx 50 ha terminato la seduta sulla parità. In calo dello 0,8% il CAC40 di Parigi, in una giornata di rinnovate sofferenze per gli OAT francesi.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future del Dax di Francoforte +0,3%.
BRASILE
Le Borse brasiliane festeggiano il risultato di Flavio Bolsonaro al primo turno delle presidenziali: il senatore di destra ha ottenuto il 47% contro il 45% del presidente uscente Lula, che i sondaggi davano in vantaggio di circa tre punti. Il ballottaggio è fissato per il 25 ottobre. Lunedì il Bovespa ha chiuso a un record di 206.911,89 punti, con un balzo del 7,7%, il maggiore dal marzo 2020. Il real si è rafforzato del 4,1%, il costo dell'assicurazione sul debito è calato di 20 punti base e JP Morgan ha portato a "overweight" il giudizio sulle azioni brasiliane. Il Partito Liberale di Bolsonaro è il grande vincitore delle legislative: i seggi al Senato salgono da 15 a 28 e alla Camera dovrebbero arrivare a 121, da 98. Secondo Reuters, Lula valuta di nominare alle Finanze il vicepresidente Geraldo Alckmin, in caso di rielezione, per rafforzare la credibilità fiscale.
Per Chris Kushlis, di T. Rowe Price, la questione resta però un'altra: se il prossimo governo riuscirà a mettere su un sentiero sostenibile i conti pubblici, segnati da ampi deficit, debito in crescita e tassi alti. Il mercato si attende da Bolsonaro un aggiustamento più rapido e più attento alla spesa, ma nessuno dei due candidati avrà mano libera: ogni intervento passerà dal Congresso, che si è dimostrato indipendente anche quando vicino al presidente. Più realistico, dunque, rallentare l'accumulo del debito che invertirlo. Le differenze maggiori riguarderanno regole e ruolo delle imprese statali, che Bolsonaro vorrebbe ridurre.
EURO
Per Barclays, la caduta della valuta unica è in larga parte motivata dalle condizioni dei conti pubblici francesi, c’è quindi una diretta relazione, inversa, tra la forza della valuta unica ed il divario di rendimento tra Francia e Germania. Lo spread è pari a 135 punti base, è già molto ampio e potrebbe allargarsi ancora.
Lo strategist dei tassi Rohan Khanna, dopo aver applicato alla Francia i modelli di valutazione utilizzati con i Paesi europei più indebitati, arriva alla conclusione che Parigi è passata da mercato “centrale” a mercato assimilabile ai Paesi periferici. La Francia infatti non registra un avanzo primario, cioè un bilancio in attivo al netto degli interessi, dal 2001. La banca avverte però che nei momenti di crisi politica i differenziali di rendimento tendono a superare ciò che i fondamentali giustificherebbero, come già accaduto all'Italia. Il quadro è appesantito, secondo il rapporto, da vendite forzate di posizioni, mancanza di compratori e disimpegno degli investitori. Il rapporto cita anche uno studio della Banque de France, secondo cui i fondi speculativi sono esposti sui titoli francesi per circa 50 miliardi di euro, finanziati in buona parte con prestiti a garanzie minime. Un'ondata di vendite a catena come quella della crisi dei fondi pensione britannici del 2022 viene però giudicata improbabile.
Va detto che giovedì la Francia ha collocato senza problemi quattro OAT con scadenze comprese tra il 2036 e il 2048. La domanda c’è stata. I bid-to-cover sono stati compresi tra circa due e tre volte. “Nessuno sta smettendo di comprare debito francese”, scrive Gabriel Debach di eToro, ma chi compra vuole più rendimento, un po’ quel che capitava all’Italia.
Per anni il BTP-Bund è stato la misura quasi automatica della temperatura dell'eurozona: l'Italia il rischio, la Germania il riferimento. Oggi quella fotografia dice molto meno. La Francia deve portare avanti un aggiustamento fiscale mentre il quadro politico rende difficile persino concordare come farlo. Il deficit dovrebbe rimanere intorno al 5% del PIL anche nel 2027. Il rendimento richiesto sul suo debito si è avvicinato a livelli che fino a poco tempo fa avremmo associato a ben altri emittenti europei”.
BILANCIO PIU’ FRUGALE IN EUROPA
Il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz intensifica le pressioni per ottenere una significativa riduzione del progetto di bilancio Ue per il periodo dal 2028 al 2034. È sua ferma intenzione "concludere i negoziati entro la fine dell'anno in corso", ha detto oggi a Berlino in conferenza stampa con il primo ministro lituano Mindaugas Sinkevicius.
Merz sostiene una riduzione del bilancio di diverse centinaia di miliardi di euro e ha stretto un'alleanza contro i piani della Commissione con Austria, Svezia, Danimarca, Finlandia e Paesi Bassi, i cosiddetti “Paesi frugali”.
PETROLIO
Greggio tipo Brent poco mosso dopo il calo di quasi il 2% di ieri.
Una nave cisterna è stata colpita nello Stretto di Hormuz e ha i motori in fiamme. Lo riferisce l'agenzia di monitoraggio britannica Ukmto.
"Abbiamo ricevuto la segnalazione di un incidente nello Stretto di Hormuz. Il comandante di una nave cisterna riferisce di essere stato colpito da un proiettile di origine ignota, che ha provocato un incendio nella sala macchine attualmente in fase di spegnimento da parte dell’equipaggio”.
Gli Houthi hanno annunciato di aver colpito l’aeroporto internazionale di Riad, una raffineria del colosso Aramco e diversi siti nel sud del regno. Gli attacchi, condotti in particolare mediante droni, missili balistici e missili da crociera, "hanno preso di mira l'aeroporto" della capitale saudita, ha dichiarato il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, aggiungendo che e' stata colpita anche "la raffineria di Aramco a Rabigh", oltre a siti militari e aeroporti nel sud del Paese.
TITOLI
Unicredit. Il presidente russo Vladimir Putin ha approvato la riorganizzazione della controllata russa di UniCredit e la relativa vendita della nuova entità. Lo riporta un decreto pubblicato oggi sul sito web del governo russo.
Webuild ha aumentato la propria quota in Trevi, oggetto di Opa, al 26,85% dopo una serie di acquisti sul mercato al prezzo medio di €5,1639, appena sotto il prezzo dell'Opa di €5,165 per azione.
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