Caduta chip in Asia

L'indice MSCI delle azioni dell'area Asia-Pacifico, Giappone escluso, perde il 3,3%, trascinato dal Kospi sudcoreano (-8%). Il Nikkei di Tokyo lascia sul terreno il 4,8%. In controtendenza l’azionario dell’India.
Inflazione. A settembre l’indice core dei prezzi al consumo, al netto di alimentari ed energia, è cresciuto dello 0,3% su base mensile, oltre lo 0,2% atteso da PIMCO. Secondo Tiffany Wilding, economista della società di gestione, la pressione sui prezzi è stata diffusa e ha coinvolto anche gli affitti figurativi delle abitazioni, meno sensibili alle oscillazioni dell’energia.
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Le Borse asiatiche cadono, con i produttori di chip colpiti più duramente, dopo che un'inflazione americana più alta del previsto ha rafforzato le attese di un intervento della Federal Reserve entro l'anno. Non è in discussione la domanda di intelligenza artificiale, ma il prezzo da pagare per la sua crescita con tassi alti e instabili.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future del Dax di Francoforte -0,8%.
ASIA
Tra i titoli, Samsung Electronics -9,3%, SK Hynix e Kioxia -11%, SoftBank -9%.
Accelera la borsa dell’India, indice BSE Sensex +1,2%. Salgono le società dei servizi software.
Taiwan Semiconductor il 2%. Per Charu Chanana di Saxo Bank, è più una rivalutazione del costo del denaro che un peggioramento dei fondamentali. Mark Matthews di Bank Julius Baer invita invece alla calma: scambi ridotti, ottobre di solito volatile, prezzi non elevati, nessun segnale di recessione e domanda ancora superiore all’offerta.
INFLAZIONE
A settembre l’indice core dei prezzi al consumo, al netto di alimentari ed energia, è cresciuto dello 0,3% su base mensile, oltre lo 0,2% atteso da PIMCO. Secondo Tiffany Wilding, economista della società di gestione, la pressione sui prezzi è stata diffusa e ha coinvolto anche gli affitti figurativi delle abitazioni, meno sensibili alle oscillazioni dell’energia.
Segnali di rincari sono emersi anche nei beni al dettaglio, in particolare nell’elettronica e nei telefoni cellulari, dove si stanno trasferendo sui consumatori i maggiori costi dei chip. Solidi anche i prezzi dei servizi legati ai viaggi e al tempo libero.
Il dato complica le prospettive della politica monetaria: i membri della Fed avevano lasciato intendere che a fine ottobre avrebbero probabilmente mantenuto i tassi invariati, ma dopo la pubblicazione dell’inflazione i mercati hanno attribuito una probabilità del 50% a un nuovo rialzo. Le prossime indicazioni arriveranno anche dalle vendite al dettaglio, attese giovedì, che aiuteranno a capire se le pressioni sui prezzi stanno frenando i consumi.
Wilding conferma l’aspettativa di ulteriori aumenti dei tassi per compensare, di fatto, i tagli effettuati lo scorso anno. Se l’inflazione dovesse continuare a sorprendere al rialzo, la Fed potrebbe adottare una linea ancora più aggressiva.
WALL STREET
Ieri l'S&P 500 ha perso l'1,1% (il Nasdaq l'1,9%), mettendo fine a 53 sedute senza ribassi pari o superiori all'1%, la serie più lunga da gennaio 2020. Il cambio di rotta ha spiazzato i fondi che investono con modelli informatici e che nelle ultime settimane avevano comprato azioni approfittando della calma. Il listino ha guadagnato 13.000 miliardi di dollari di valore da fine marzo.
L’indice dei semiconduttori è sceso per la sesta seduta, perdendo quasi il 12% nel periodo, mentre le piccole imprese del Russell 2000 hanno ceduto l’1,9% e sono ora l’11% sotto il picco di agosto. Il listino ha guadagnato 13.000 miliardi di dollari di valore da fine marzo.
Per JPMorgan la spinta è partita dall'inflazione, ma a pesare di più sono stati i titoli tecnologici, con i rischi di finanziamento dell'intelligenza artificiale e i tempi delle quotazioni in Borsa ancora al centro.
COREWEAVE
Il titolo ha perso il 17%.
Un cofondatore della società ha detto che l'azienda dovrebbe ottenere un rating di credito investment grade per poter chiedere in prestito somme "illimitate".
Le parole, arrivate mentre le obbligazioni esistenti segnalano difficoltà e almeno un analista ha ipotizzato che il titolo possa azzerarsi, hanno scosso i mercati globali. Il segnale è particolarmente allarmante perché arriva dalla più grande e affermata tra le "neocloud", le società che affittano potenza di calcolo agli sviluppatori di intelligenza artificiale e ai grandi gruppi tecnologici, tra cui Microsoft e Google.
Gli investitori erano già cauti verso questi fornitori, per le decine di miliardi di dollari presi a prestito, da loro e dai clienti, per costruire data center. Il debito in scadenza nel 2032, acquistato alla pari quattro mesi fa, è sceso sotto i 78 centesimi per dollaro, un calo che Elon Musk ha commentato con un "yikes" sul suo social. I credit default swap, i contratti che assicurano contro il mancato rimborso, indicano oltre il 50% di probabilità di insolvenza entro cinque anni.
TREASURY
I titoli di Stato hanno attirato acquirenti in cerca di rifugio: il rendimento del decennale americano è sceso al 5,110%. Gli operatori hanno per un attimo scommesso su un rialzo dei tassi a fine mese alla pari, poi ridimensionato: i contratti indicano ora il 75% di probabilità che la Fed lasci i tassi fermi alla riunione del 28 ottobre.
Gli analisti di DBS non credono a rialzi consecutivi sulla base di un solo dato. Per Prashant Newnaha di TD Securities il rialzo dei titoli di Stato è anomalo: il calo dell'intelligenza artificiale ridimensiona le attese di crescita e i titoli di Stato fanno da protezione alle azioni.
VALUTE
Il dollaro è sceso dello 0,4% sullo yen, a 157,74, mentre l'euro è salito dello 0,6% a 1,1225 dollari. Il dollaro australiano ha perso lo 0,2% (0,6956) dopo il calo a sorpresa di 39.300 occupati a settembre, contro un aumento atteso di 20.000.
PETROLIO
Il Brent è in calo dell'1,7% a 104,20 dollari al barile, tra l'allentamento delle sanzioni Usa e gli attacchi alle navi nello Stretto di Hormuz. ‘L’Ucraina "riprenderà gli attacchi alle raffinerie petrolifere russe". Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista al Financial Times, esprimendo la propria rabbia per la "pericolosa" interruzione della condivisione di informazioni di intelligence da parte degli Stati Uniti, nonché per il contemporaneo indebolimento del servizio internet satellitare Starlink di SpaceX.
TITOLI
Leonardo
La Commissione europea ha dato il via libera all'acquisizione da parte di Leonardo del business Difesa di Iveco Group, dice una nota dell'esecutivo comunitario.
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