Ti sei perso il treno dell’argento e acquistare ora, dopo il rally, sembra rischioso? Il certificate studiato da BNP Paribas con Isin XS3171913836 ti permette di rimettere indietro le lancette dell’orologio e proteggere il tuo capitale.
L’idea di investimento è semplice: rischio limitato al -6,5% se l’argento crolla di oltre il 44,6% in 4 anni, guadagno massimo del 46,7% anche se l’argento dovesse rimanere ai livelli attuali o salire ancora.
Capiamo meglio come si è arrivati a questo scenario. Il certificate è di tipo capitale protetto in dollari che segue la performance dell’argento 1 a 1 fino a +50%, oltre il rimborso sarà sempre a +50%. Abbiamo un cap massimo di guadagno a fronte di un capitale totalmente protetto in dollari.
Da quando il prodotto è stato lanciato, l’argento ha messo a segno un rally incredibile di oltre il +80% dal livello iniziale. Se le quotazioni dell’argento rimanessero a questi livelli o dovessero salire, il certificate, che oggi si acquista intorno ai 107 dollari, verrebbe rimborsato a scadenza 146,7 dollari, +46,7% in 4 anni pari al 11,7% annualizzato.
Se, al contrario, l’argento dovesse perdere tutto il suo guadagno e riportarsi al livello iniziale o anche più sotto, la perdita sarebbe limitata, rimborso a 100 dollari e perdita massima di solo il 6,5% (perché oggi si acquista sopra la pari a 107, quindi 7 di minusvalenza diviso 107 = 6,5%).
Il paracadute non è solo ampissimo è praticamente un materasso, per riportarsi al livello iniziale e azzerare il rialzo dell'80% significa che, dalle attuali quotazioni, l’argento dovrebbe perdere il 44,6%.
Sullo sfondo si registra una forte carenza di argento. Data l'ampissima domanda in Cina, il prezzo spot ovvero quello della materia prima scambiata fisicamente è arrivato a quotare il 40% in più del future.
Va, infine, considerato che il rischio cambio potrebbe essere un altro vantaggio, poiché il certificate è denominato in dollari. Il biglietto verde è vicino ai minimi dal 2021 contro l’euro, ma potrebbe rafforzarsi con l'arrivo del nuovo presidente Kevin Warsh, che potrebbe limitare il bilancio della banca centrale, una mossa che tipicamente rafforza il dollaro riducendo l'offerta di moneta.