Capitale interamente protetto, cedole annue del 7,55% lordo con effetto memoria e possibilità di rimborso anticipato. Queste le caratteristiche vincenti del certificate di BNP Paribas con Isin XS3266372625, costruito sul rendimento del BTP decennale, che ha l’obiettivo è quello di amplificare il rendimento del titolo di Stato italiano applicando una condizione alla cedola.
Calcolando il diverso trattamento fiscale, il certificate promette un rendimento condizionato ad oggi maggiore del 2,525% annuo rispetto al BTP a 10 anni.
Il prodotto riconosce ogni anno una cedola del 7,55% a condizione che il rendimento del titolo di Stato italiano non superi il 3,95%. Negli ultimi dieci anni questo livello è stato superato solo per periodi circoscritti: pochi mesi nell’ultimo biennio e circa un anno tra il 2022 e il 2023.
Un rendimento oltre il 3,95% nel lungo periodo appare poco plausibile, perché metterebbe sotto pressione i conti pubblici per l’aumento significativo della spesa per interessi. In questo scenario i governi sono spinti a varare manovre fiscali tese a far calare il rendimento oppure, in passato, è intervenuta la Bce acquistando titoli di Stato (quantitative easing) o tagliando i tassi. Questi interventi tendono a riportare il tasso sotto soglia e a far scattare l’effetto memoria per recuperare tutti i premi non distribuiti in precedenza, senza perderne nessuno.
È prevista una finestra di rimborso anticipato dopo dodici mesi di vita, con la prima data fissata al 12 febbraio 2027: in quel caso il certificate verrebbe richiamato se il rendimento del BTP decennale sarà pari o inferiore al 3,10% (attualmente rende il 3,31%).
Il paragone con scadenze più brevi migliora ulteriormente lo scenario per l'investitore: un BTP a due anni rende il 2,17%, a cinque anni il 2,63%, mentre il certificate riconosce sempre un 7,55% annuo anche in caso di rimborso anticipato, ampliando il differenziale di rendimento potenziale.
Lo strumento è sempre rivendibile sul mercato secondario e, in assenza di rimborso anticipato, alla scadenza naturale del 26 febbraio 2038 garantisce la restituzione del 100% del valore nominale, pari a 100 euro.