Di nuovo bombe nel Golfo Persico, finisce l'euforia sul tech

Stati Uniti e l’Iran si sono scontrati ieri in mare e nei cieli: l’escalation di violenza ha coinvolto anche gli Emirati Arabi Uniti.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato di aver intercettato missili da crociera iraniani e hanno attribuito a un attacco con droni iraniani la responsabilità di un vasto incendio nel porto di Fujairah. La fiducia degli americani nel presidente Donald Trump e' ai minimi.
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Rimossa da qualche settimana, la guerra torna a guidare i mercati finanziari. A Wall Street il Nasdaq è sceso dello 0,2%, il Nasdaq dello 0,4%. L’indice MSCI Asia Pacific è in calo dello 0,4% in una seduta condizionata dalla chiusura per festività delle piazze di Tokyo, di Seul e di Shanghai.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future del Dax di Francoforte -0,3%.
GOLFO PERSICO
Stati Uniti e l’Iran si sono scontrati ieri in mare e nei cieli: l’escalation di violenza ha coinvolto anche gli Emirati Arabi Uniti, suscitando richieste di nuovi attacchi contro obiettivi iraniani. L’esercito americano ha respinto gli attacchi di droni, missili e piccole imbarcazioni armate iraniane mentre facilitava il passaggio di due navi battenti bandiera statunitense attraverso lo Stretto di Hormuz, ha riferito ai giornalisti lunedì l'ammiraglio Brad Cooper, capo del Comando Centrale degli Stati Uniti, durante una conferenza stampa. I cacciatorpediniere statunitensi USS Truxtun e USS Mason hanno attraversato lo stretto, secondo quanto riportato dalla CBS, che ha affermato che le navi sono state supportate da elicotteri Apache e altri velivoli e hanno affrontato una serie di minacce coordinate durante il passaggio.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato di aver intercettato missili da crociera iraniani e hanno attribuito a un attacco con droni iraniani la responsabilità di un vasto incendio nel porto di Fujairah. Lo Stato del Golfo ha emesso diversi allarmi missilistici nei confronti dei propri residenti per la prima volta da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco tra Washington e Teheran circa un mese fa. Gli allarmi sono stati diramati dopo che una petroliera di proprietà della compagnia petrolifera statale degli Emirati Arabi Uniti, la Abu Dhabi National Oil Co., è stata colpita da droni iraniani in un episodio separato al di fuori dello Stretto di Hormuz.
L'Iran ha attribuito agli Stati Uniti la responsabilita' politica degli attacchi a Fujairah. "La Repubblica Islamica non aveva alcun programma prestabilito per attaccare queste strutture petrolifere e quanto accaduto e' stato il risultato dell'avventurismo dell'esercito statunitense nel creare un corridoio per il passaggio illegale di navi” ha riferito un’emittente televisiva che ha parlato con un alto funzionario militare.
GUERRA E MERCATI
Continuiamo a ritenere che una soluzione diplomatica a questo conflitto rimanga l'esito più probabile, soprattutto alla luce del calo dei consensi del presidente Trump, che rafforza gli incentivi politici a trovare un accordo”, ha scritto oggi in una nota ripresa da Barron’s, James McCann, economista senior per la strategia d'investimento presso Edward Jones. “Tuttavia, a nostro avviso, resta importante monitorare il rischio di una perturbazione più prolungata o di maggiore entità dei mercati energetici globali, soprattutto considerando il forte rialzo registrato dai mercati nelle ultime settimane.
Il mercato azionario è salito nonostante la guerra in Iran anche perché la dinamica degli utili delle società è in forte accelerazione. A guidare il rialzo è l’intelligenza artificiale, un elemento propulsivo così ampio da essere “un vero e proprio driver di crescita del PIL e delle revisioni al rialzo degli utili aziendali di un sempre più ampio numero di settori ed industrie”, scrive Luca Simoncelli, Investment Strategist di Invesco in una nota di ieri – “Con la stagione degli utili aziendali negli Stati Uniti che ha passato il momento di picco, il 74% delle società del S&P 500 ha superato le attese di crescita”. Secondo Invesco, il mercato sembra iniziare a scontare un nuovo ciclo di business legato all’AI che parte dalla domanda di semiconduttori e dagli investimenti per l’ecosistema del cloud da parte degli hyperscaler, per arrivare ad un ciclo di nuovi ordini industriali e di miglioramento dei margini per un sempre più ampio numero di settori ed industrie. L’implicazione per la strategia di portafoglio è quella di iniziare una rotazione in uscita da vincitori del ciclo precedente, in particolare software e stile “growth” guidato da consumi discrezionali, verso i beneficiari della costruzione fisica dell’ecosistema AI, come semiconduttori, energia, chimica e infrastrutture”.
CONGRESSO / CASA BIANCA
A sei mesi dalle elezioni di medio termine di novembre, la fiducia degli americani nel presidente Donald Trump e' ai minimi. Lo rivela un sondaggio Washington Post-Abc News-Ipsos. Il 66% degli intervistati disapprova la sua gestione della guerra con l'Iran, contro il 33% che l’approva.
In vista delle elezioni di metà mandato, a novembre, con i sondaggi che danno il gradimento di Donald Trump in forte calo gli avvocati della Casa Bianca starebbero preparando lo staff a interagire con un Congresso dominato dai democratici. Lo riferiscono due fonti informate al Washington Post precisando che ai funzionari sono stati fatti briefing, di circa 30 minuti, con tanto di presentazione PowerPoint su come funziona il controllo del parlamento e sulle migliori prassi per affrontarlo. In particolare, gli avvocati hanno esortato i funzionari a prestare attenzione a quanto mettono per iscritto e hanno fornito indicazioni su come rispondere tempestivamente alle richieste di Capitol Hill.
PETROLIO
Il greggio Brent è in ribasso del 2% a 113 dollari il barile, dal +5,5% di ieri.
Le scorte mondiali di petrolio e derivati si stanno riducendo rapidamente a causa della guerra in Iran, con i rischi maggiori che riguardano la nafta, il carburante per aerei e il gas di petrolio liquefatto, secondo Goldman Sachs Group Inc.
Sebbene le scorte mondiali di petrolio “probabilmente non raggiungeranno i livelli operativi minimi quest’estate, la rapidità con cui si stanno esaurendo e le perdite di approvvigionamento in alcune regioni e per alcuni prodotti sono preoccupanti”, hanno affermato analisti tra cui Yulia Zhestkova Grigsby e Daan Struyven in una nota del 4 maggio. In totale, si stima che le scorte globali di petrolio si siano ridotte al livello più basso degli ultimi otto anni circa, e da qui si prevede che scenderanno a 98 giorni di domanda entro la fine di maggio dai 101 giorni attuali, hanno affermato. Tuttavia, i dati “sottovalutano significativamente i rischi di carenze a livello di paese e di prodotto”, hanno aggiunto.
PALANTIR
I risultati nel primo trimestre del 2026 hanno superato le aspettative. I ricavi sono aumentati dell'85%, la crescita piu' rapida dell’azienda della gestione dei dati dal suo esordio sul mercato nel 2020.
"Abbiamo piu' che raddoppiato il nostro giro d'affari negli Stati Uniti e ora stiamo aumentando le stime sui ricavi per l'intero anno a un piu' 71%, 10 punti in piu' dello scorso trimestre, sulla base della nostra fiducia in un mercato statunitense in accelerazione", ha dichiarato Alex Karp, co-fondatore e amministratore delegato.
Il fatturato annuo dovrebbe attestarsi tra i 7,65 e i 7,66 miliardi di dollari, superando di gran lunga le stime degli analisti e la propria precedente previsione di circa 7,19 miliardi di dollari. Tuttavia, l'azienda ha registrato vendite commerciali negli Stati Uniti deludenti per il primo trimestre.
TECH
Diego Franzin, Co-Founder e Head of Portfolio Strategies Plenisfer Investments Sgr, il ciclo di investimento legato all’intelligenza artificiale si regge su fondamentali robusti.
“La domanda di capacità computazionale continua a superare l’offerta disponibile: Google ha parlato di “unprecedented internal and external demand for AI compute resources”, il backlog cloud cumulato di Amazon, Google e Microsoft supera 1,5 trilioni di dollari, e il consensus capex hyperscaler 2027 è stato rivisto al rialzo di altri circa 100 miliardi, a circa 900 miliardi di dollari”, si legge in un report di ieri.
La novità più rilevante emersa la scorsa settimana riguarda la redditività del cloud: Amazon Web Services ha riportato margini superiori di circa 400bps al consenso, mentre Google Cloud di circa 600bps. Sono cifre che spostano progressivamente la tesi di un’AI come “una storia dominata dal capex a una storia in cui iniziano a emergere segnali più concreti di leverage operativo”.
CRIPTOVALUTE
“Tre fattori di pressione convergenti potrebbero pesare sui prezzi delle criptovalute nel prossimo mese: il deterioramento della situazione in Iran, una retorica più restrittiva da parte della Fed e la riduzione delle probabilità che il CLARITY Act venga approvato in questo ciclo legislativo”, avvertono James Butterfill, Head of Research e Marc Des Ligneris, Senior Portfolio Manager di CoinShares in un report di ieri.
Politica monetaria. Alla conferma dei tassi decisa la scorsa settimana dalla banca centrale degli Stati Uniti si è arrivata con quattro voti contrari, di cui tre a favore di un’impostazione da falco. Una parte rilevante del board ha così mandato un segnale al futuro presidente Kevin Warsh. Jerome Powell, governatore uscente, ha aggiunto sul tema che anche i membri non votanti si oppongano a un allentamento della politica monetaria. L’andamento del mercato del lavoro permette di mantenere la porta aperta a futuri tagli dei tassi, ma il timing è sempre più in avanti.
“Il CLARITY Act è stato approvato alla Camera nel luglio 2025 con 294 voti favorevoli e 134 contrari, ma da allora è rimasto bloccato al Senato. La Commissione Agricoltura ha dato il via libera alla propria versione nel gennaio 2026, ma l’esame da parte della Commissione Bancaria continua a slittare”, si legge nella nota di CoinShares. Ieri però, i senatori Thom Tillis e Angela Alsobrooks hanno raggiunto un accordo bipartisan su alcuni punti chiave del disegno di legge sulla struttura del mercato delle criptovalute
Il provvedimento è al sicuro, in quanto, anche perdendo alcuni voti democratici, il provvedimento potrebbe comunque superare la soglia dei 60 voti.
Il vero vincolo resta il calendario. L’ultimatum del senatore Moreno – approvazione entro fine maggio o rinvio indefinito – si scontra con poche finistre utili. “In caso di approvazione, i principali beneficiari sarebbero Ethereum e le altcoin. Il Bitcoin invece è già considerato de facto regolamentato.
Al contrario, un fallimento o uno slittamento al 2027 del voto al Congresso, potrebbe innescare una fase di risk-off sulle altcoin, con possibili ribassi tra il 15% e il 25% per ETH, SOL e XRP rispetto a Bitcoin, che dovrebbe mostrare maggiore tenuta.
Crisi iraniana. L’attività delle cosiddette whales è tornata negativa, con vendite in aumento nelle ultime settimane, segnalando un atteggiamento prudente in questa fase del ciclo. Anche i flussi confermano questo clima: gli ETP su asset digitali hanno registrato deflussi per circa 605 milioni di dollari nella settimana in corso, interrompendo una serie di quattro settimane consecutive di afflussi.
Allo stesso tempo, gli investimenti in Bitcoin e azioni legate alla blockchain restano solidi, con afflussi pari a 624 milioni di dollari nelle ultime quattro settimane – un livello doppio rispetto a precedenti fasi simili.
TITOLI
UniCredit chiude il primo trimestre con un utile netto in crescita del 16,1% a 3,2 miliardi di euro, ben sopra le attese degli analisti, rispetto allo stesso periodo del 2025, con un'Eps in crescita del 19,7% a 2,15 euro, secondo una nota dell'istituto di credito.
I ricavi del trimestre sono cresciuti del 5% anno su anno a 6,9 miliardi e i ricavi netti del 3,3% a 6,7 miliardi, "assorbendo gli impatti negativi legati ai tassi, alle rettifiche su crediti e alla Russia, a sottolineare la resilienza e la diversificazione di un modello strutturato per funzionare su tutto l'arco del ciclo macroeconomico", aggiunge il comunicato.
Il margine di interesse è stato pari a 3,6 miliardi, grazie ad una crescita dei prestiti pari al 6% e dei depositi pari al 5%.
Quanto alle stime per l'anno in corso, la banca ha migliorato le attese di utile netto a "uguale o superiore" a 11 miliardi da una precedente stima di circa 11 miliardi.
Eni ha reso noto di avere ripreso ad aprile il prelievo di greggio venezuelano come pagamento in natura per il gas prodotto nel Paese. Questo consentirà alla società di recuperare i crediti di lunga data nei confronti di Caracas.
Avviato la vendita della propria partecipazione del 5% nella joint venture Renaissance in Nigeria.
Stellantis. Le vendite del gruppo in Italia il mese scorso sono aumentate del 14,4% su anno con una quota di mercato pari al 31,25%, a fronte di un mercato automobilistico in crescita dell'11,6%, secondo calcoli Reuters sulla base dei dati relativi alle immatricolazioni diffusi dal ministero dei Trasporti.
STM, punta a superare abbondantemente i 3 miliardi di dollari di ricavi complessivi per il business dei semiconduttori nel settore spaziale nel periodo dal 2026 al 2028, grazie alla forte crescita della domanda di chip utilizzati nelle reti satellitari in orbita terrestre bassa.
Energia. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha detto che potrebbe sostenere l'introduzione a livello Ue di una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche.
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