Enel conferma gli obiettivi e la Borsa non si entusiasma. La differenza con Engie che vola a Parigi

La utility italiana chiude il semestre con utili in crescita e ribadisce la guidance per il 2026. Il titolo resta fermo in Borsa. Pesano il calo delle vendite di elettricitร e l'aumento dell'indebitamento. Al contrario, la francese Engie alza gli obiettivi di utile e viene premiata con un rialzo del 5%.
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Il confronto fra le due utility, entrambe controllate dai governi
I conti del primo semestre di Enel, annunciati ieri (giovedรฌ 30 luglio), non entusiasmano Piazza Affari. A metร seduta il titolo รจ praticamente invariato a 9,83 euro, in una giornata in cui il Ftse Mib guadagna circa lo 0,8%. Evidentemente la reazione tiepida riflette il giudizio degli investitori su risultati complessivamente solidi, ma privi di elementi capaci di modificare le aspettative sul futuro.
Il confronto con la francese Engie รจ significativo. Anche il gruppo controllato dallo Stato francese ha presentato oggi i risultati del semestre, accompagnandoli con lโannuncio di un rialzo delle previsioni per l'intero esercizio. La risposta della Borsa di Parigi รจ decisa: il titolo segna un rialzo di circa il 5%.
Utili in crescita, ma vendite di elettricitร in calo
Enel ha chiuso il primo semestre con un Ebitda ordinario di 11,84 miliardi di euro, in crescita del 3,2%, e un utile netto ordinario di 3,93 miliardi (+2,8%). Il gruppo prevede inoltre di chiudere il 2026 nella parte alta della guidance annunciata con il piano industriale di febbraio.
Accanto a questi numeri positivi, perรฒ, emergono alcuni dati meno incoraggianti. L'indebitamento finanziario netto รจ salito a 61 miliardi di euro dai 57,2 miliardi di fine 2025. La societร spiega che l'aumento รจ dovuto soprattutto all'impatto del decreto Bollette, all'effetto dei cambi, ai dividendi distribuiti e ai riacquisti di azioni proprie.
Soprattutto, nei primi sei mesi dell'anno le vendite di energia elettrica sono diminuite del 6,6%, scendendo a 115,6 TWh, con un calo particolarmente evidente in Italia e Brasile. Anche le vendite di gas naturale sono diminuite dell'8,6%. La produzione da fonti rinnovabili รจ rimasta sostanzialmente stabile, mentre quella termoelettrica รจ aumentata per compensare la minore disponibilitร di energia idroelettrica.
Dov'รจ la crescita della domanda elettrica?
Solo cinque mesi fa Enel aveva presentato un piano industriale molto ambizioso, con investimenti lordi per circa 53 miliardi di euro nel triennio 2026-2028, destinati soprattutto alle reti elettriche e alle energie rinnovabili.
La tesi del management era chiara: la domanda mondiale di elettricitร รจ destinata ad accelerare grazie allo sviluppo dei data center per l'intelligenza artificiale, all'elettrificazione dei trasporti, alla robotica e all'automazione. Eppure, almeno per ora, questa crescita non emerge nei risultati operativi del gruppo.
La spiegazione รจ probabilmente temporale. I grandi investimenti annunciati da Enel produrranno i loro effetti nei prossimi anni, mentre il primo semestre continua a risentire della debolezza del mercato italiano, dei prezzi piรน bassi praticati alla clientela retail e di una minore attivitร sul mercato all'ingrosso. Inoltre il contributo dell'Italia รจ stato penalizzato da una produzione idroelettrica inferiore e da ricavi piรน contenuti nel trading.
Perchรฉ Engie convince di piรน gli investitori
La differenza con Engie non sta tanto nei numeri del semestre quanto nel messaggio trasmesso al mercato. Il gruppo francese ha aumentato le previsioni di utile per l'intero 2026 grazie al contributo della recente acquisizione della rete elettrica britannica UK Power Networks, ai risultati migliori del previsto del piano di efficienza e ai benefici derivanti dalla volatilitร del mercato del gas.
In altre parole, Engie ha convinto gli investitori che la propria strategia di crescita sta giร producendo effetti concreti sui risultati.
Enel, invece, ha confermato gli obiettivi senza migliorarli. ร una differenza sottile, ma in Borsa pesa molto.
Valutazioni molto simili, reazioni opposte
Il paradosso รจ che le due societร presentano valutazioni molto vicine. Secondo i dati di MarketScreener, entrambe sono scambiate a circa 13 volte gli utili attesi per il 2026 e il 2027 e offrono un rendimento prospettico da dividendo superiore al 5%.
Il mercato, dunque, non sembra mettere in discussione la qualitร di Enel nรฉ la sostenibilitร della sua politica di distribuzione. Piuttosto, chiede una prova piรน convincente che la grande ondata di investimenti nelle reti elettriche, nelle rinnovabili e nell'elettrificazione dell'economia stia giร iniziando a trasformarsi in una crescita dei risultati.
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